Lo Stato non esiste piu’.

Si sente da piu’ parti ogni volta la solita invocazione ” dov’ e’ lo Stato” in materia di sicurezza , di immigrazione, di salari , di aumento del prezzo del petrolio e potremmo andare avanti all’ infinito. La risposta e’ semplice : lo Stato non esiste piu’, o meglio e’ un altra cosa rispetto a qualche decennio fa. Lo Stato oggi e’ un mero agglomerato amministrativo , composto da apparati , che oggi si limitano all’autoconservazione e all’amministrazione dell’esistente all’ interno, e a svolgere il ruolo di cinghia di trasmissione di alleanze internazionali all’ estero. Questo chiunque governi .In Italia, il fenomeno e’ ancora piu’ eclatante, mancando una concezione statuale centralizzata, a favore invece di una diffusione pulviscolare e conflittuale del potere sul territorio. Il risultato e’ che allo Stato e’ rimasto, anche per la forte cessione di sovranita’ in materia economica e monetaria, solo il potere coercitivo e quello di esigere tributi. Per questo, rimarranno del tutto inascoltate le richieste di chi , ingenuamente, continua a richiedere interventi ad uno Stato che semplicemente non esiste o meglio ha smesso da un pezzo di esistere come lo abbiamo conosciuto in passato. Su questo argomento e su come uscirne , consigliamo la lettura del nostro ” Lo Stato organico europeo” edito da Passaggio al Bosco .

Redazione Kulturaeuropa

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