Pubblichiamo integralmente l’ intervista, in formato cartaceo, a Sua Eccellenza M. Reza Sabouri ambasciatore dell’ Iran in Italia.
INTERVISTA DI S.E.MOHAMMAD REZA SABOURI,AMBASCIATORE DLLA R.I.DELL’IRAN IN ITALIA A RADIO KULTURAEUROPA – 23-4-2026
– l’Iran ha più volte denunciato la violazione del diritto internazionale e le azioni illegali da parte degli Stati Uniti. Avete ancora speranze in un vero accordo di pace attraverso le trattative?
Non abbiamo mai abbandonato le soluzioni pacifiche per risolvere le controversie, inclusi i negoziati, e continuiamo a ritenere che negoziati con un approccio costruttivo e realistico possano portare a un risultato logico ed equo. Tenete presente che gli Stati Uniti, per diverse volte, hanno bombardato il tavolo dei negoziati e tradito la diplomazia. Continuiamo non solo a essere testimoni di violazioni del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti, ma anche di numerosi casi di violazione del cessate il fuoco. La Repubblica Islamica dell’Iran, anche nel periodo attuale, è pronta a riprendere i negoziati per porre fine in modo permanente e duraturo alla guerra, ma ciò è subordinato al fatto che gli Stati Uniti cessino di insistere nel violare i propri impegni, inclusa la revoca del blocco illegale e illegittimo. Infatti, l’azione degli Stati Uniti nel bloccare i porti iraniani e nel sequestrare navi commerciali non solo costituisce una violazione del cessate il fuoco, ma è anche considerata un crimine contro l’umanità.
– l’Iran ha avuto in passato, soprattutto in Siria ed Iraq, un ruolo fondamentale nel combattere il terrorismo di Al Qaeda e di Daesh (Isis) anche in difesa di minoranze come quella cristiana. un ruolo che molti in occidente dimenticano. Cosa vuole ribadire a riguardo?
La Repubblica Islamica dell’Iran ha svolto un ruolo principale nella lotta contro i gruppi terroristici, in particolare l’ISIS, in Siria e in Iraq, riuscendo a sventare i piani di questi gruppi e dei loro sostenitori per diffondere l’instabilità nella regione. Il confronto diretto dell’Iran e il suo sostegno ai governi regionali, tra cui Siria e Iraq, nella sconfitta dell’ISIS non possono essere ignorati; in questo contesto, figure come il generale Soleimani hanno svolto un ruolo insostituibile. La realtà è che gli interessi strategici della Repubblica Islamica dell’Iran e dei paesi europei nella lotta al terrorismo sono allineati, ma alcuni paesi europei, con una visione a breve termine e applicando doppi standard nella gestione del terrorismo, hanno lasciato una traccia negativa nella regione. Noi riteniamo che non esista un terrorismo “buono” o “cattivo” e, a differenza dell’uso strumentale di alcuni paesi occidentali dei gruppi terroristici per promuovere i propri interessi, abbiamo sempre combattuto contro la nascita e l’espansione di gruppi terroristici in Afghanistan, Siria e Iraq. In questo contesto, è emerso anche il ruolo degli Stati Uniti e di alcuni loro alleati europei nella creazione e formazione dell’ISIS, così come il sostegno del regime sionista nel fornire equipaggiamento e cure ai membri di gruppi terroristici come al-Nusra.
– Il governo italiano ha dato un segnale importante sospendendo l’accordo militare con Israele. Vi aspettate un cambio e maggiore dialogo da parte del governo italiano e dei governi europei con l’Iran?
Purtroppo il silenzio dei paesi europei di fronte al genocidio a Gaza e all’uccisione di migliaia di donne e bambini ha contribuito a incoraggiare questo regime a proseguire i suoi crimini contro la popolazione civile in Libano e le sue azioni bellicose e destabilizzanti in sette paesi della regione, inclusa l’uccisione di donne e bambini iraniani. L’attacco contro le forze italiane ed europee membri dell’UNIFIL, presenti in Libano sotto la bandiera delle Nazioni Unite, rappresenta un piccolo esempio della natura e del comportamento del regime sionista. Ritengo che la decisione del governo italiano di sospendere l’accordo militare con Israele sia un passo positivo, ma allo stesso tempo minimo, e che siano necessarie misure più serie per fermare i suoi crimini. Il rifiuto, negli ultimi giorni, di sospendere gli accordi dei paesi europei con Israele costituisce uno degli aspetti negativi dell’Europa nel confronto con i crimini di questo regime e riflette una forma di complicità.
– La resistenza dell’Iran, del suo popolo e delle forze armate, ha stupito il Mondo e soprattutto i suoi nemici. Questo in prospettiva comporterà cambiamenti negli equilibri della regione?
Come avevamo avvertito prima della recente aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista, e come abbiamo dimostrato anche durante la guerra, la Repubblica Islamica dell’Iran, facendo affidamento sulle capacità delle proprie forze armate e sul sostegno e la coesione del suo popolo, non ha alcun dubbio nel difendersi di fronte a un’aggressione e risponderà con tutta la sua forza agli attacchi. Anche nel periodo attuale, nonostante la disponibilità ai negoziati, ha mantenuto e rafforzato le proprie capacità difensive in caso di ripetizione di errori aggressivi contro l’Iran, ed è pronta а fornire una risposta ancora più decisa a qualsiasi atto ostile. Senza dubbio, l’osservazione di questa capacità difensiva dell’Iran avrà effetti e conseguenze sul futuro della regione. Ci auguriamo di assistere presto al ritiro delle presenze esterne dannose e negative nella regione, poiché non solo non contribuiscono alla sicurezza e alla stabilità, ma sono esse stesse una causa di insicurezza e instabilità.

