Un piccolo passo rivoluzionario

Per quanto riguarda la scadenza referendaria , invitiamo chi ci segue a votare SI il 22 e 23 Marzo per svariati motivi. In primo luogo , perche’ la riforma mette in discussione lo strapotere di una certa parte della magistratura politicizzata che a partire dagli anni 70, per arrivare fino ai giorni nostri, ha fatto strame del diritto ed ha acquisito un potere del tutto fuori controllo ed autoreferenziale. Un altro motivo, conseguente al primo, e’ che la separazione delle carriere e’ un primo passo verso una formale parita’ tra accusa e difesa , che e’ un principio cardine negli ordinamenti di tutta Europa. Come anche la riorganizzazione del CSM secondo criteri meno legati al correntismo politico che ha dettato legge fino ad oggi .Da ultimo, una considerazione di carattere politico: l’Italia e’ una Nazione arretrata in sede europea , sotto diversi profili di carattere istituzionale, che ne denotano l’ incapacita’ di autoriformarsi, secondo criteri di efficienza amministrativa , tenendo conto che i ritardi nei processi comportano un costo elevatissimo per i singoli cittadini e per l’intera economia. Incominciare ad affrontare i costi derivanti dai privilegi di casta , e’ un passaggio inevitabile, se si vuole acquisire un ruolo nel mondo attuale. In conclusione, votare Si al referendum oggi e’ un piccolo passo rivoluzionario.

Redazione Kulturaeuropa.

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