Certi soggetti , riconducibili alla destra istituzionale ma non solo, finiscono, riguardo alle guerre di Israele e degli USA, per infilarsi in cul de sac deliranti e pericolosamente confinanti con le istanze egemoniche sioniste ed americane , in modo francamente imbarazzante.
È una visione, quella di costoro, che sfocia verso l’estremismo neocon religioso, tragico nipote del chabadismo, e vi si accosta senza pudore né ritegno, guidato com’è dall’egocentrismo e dalla superficialita’.
La discriminante questa volta risiederebbe nella natura teocratica ed oppressiva del regime iraniano, ma tutte le altre innumerevoli volte, dove erano questi alfieri del nulla? Dove rispetto al genocidio di Gaza? E per quanto riguarda i ripetuti attacchi al Libano, allo Yemen? Tutti regimi oppressori che portano all’accettazione della coalizione sionamericana e della loro somma di schifezze? Va bene ciò che fanno e dicono? Non avete obiezioni?
Ora ricorrano pure al DDL Gasparri per confermare la servitù malcelata verso il più forte e far tacere ogni critica verso chi provoca guerra e lutti infiniti e soprattutto l’eterno scacco all’Europa.
Almeno , pero’, risparmiateci i vostri patetici sermoni, pieni di livore e pregiudizi verso chi si oppone a questo scempio, e speriamo che almeno la vostra contiguità con gli aggressori non pregiudichi l’esito del referendum sulla giustizia – perché sì, stavolta si rischia pure questo, per le vostre cazzate.
Redazione Kulturaeuropa

