In questi mesi stanno venendo a galla tutte le contraddizioni di un sistema frutto della sconfitta militare subita dall’Europa nel 1945. Lo stesso Trump, con la tipica rudezza americana, non ha esitato a buttarlo in faccia agli increduli europei, che fanno ancora finta che sia tutto come prima. E’ assolutamente vero che le classi dirigenti dei paesi europei , succedutesi dal dopoguerra ad oggi, hanno usufruito dell’ombrello politico- militare Usa ,in cambio del vassallaggio con il guinzaglio regolabile. Adesso che gli equilibri sono mutati e gli americani passano all’incasso e gli interessi si divaricano, le classi dirigenti europee sembrano nel panico e non capiscono la rivoluzione in atto. Gli americani puntano a nuove classi dirigenti in Europa, probabilmente di matrice sovranista, che impediscano da una parte il rafforzamento politico dell’Europa e dall’ altra rappresentino partner bilaterali affidabili e forti nella competizione globale. La sfida sara’ quella di ” rettificare” il processo in corso, nel senso di avere un ‘ Europa che si liberi delle attuali inette classi dirigenti, ma che ne sappia produrre altre in grado di unificare il Continente nel segno dell’indipendenza e della Potenza.
Redazione Kulturaeuropa

