Lo scandalo corruzione in Ucraina

In questi giorni, uno scandalo di corruzione è affiorato in Ucraina, coinvolgendo addirittura due ministri: il ministro della Giustizia, Herman Galushchenko, e il ministri dell’Energia, Svitlana Gryntchuk, che hanno rassegnato le dimissioni, che devono ora essere approvate dal parlamento.
Il caso di corruzione riguarda principalmente Galushchenko, quando era ministro dell’Energia, e Timur Mindich, affarista con cittadinanza Ucraina e Israeliano,  stretto collaboratore di Zelensky, che ha lasciato l’Ucraina poco prima dello scoppio dello scandalo.
l’Ufficio nazionale Anticorruzione (Nabu) ha annunciato il 10 novembre di aver scoperto un sistema di corruzione su larga scala nel settore energetico, istituito durante la guerra. L’operazione del Nabu è durata 15 mesi, con gli investigatori che hanno condotto 70 perquisizioni dei sospettati e registrato oltre 1.000 ore di conversazioni. Cinque di loro sono stati arrestati e altri due (Mindich e Zuckerman) sono fuggiti dal paese alla vigilia della rivelazione di alto profilo. Tutti sono sospettati di corruzione nel settore energetico, riciclaggio di denaro e arricchimento illecito.
L’inchiesta ha rivelato che il 46enne Timur Mindich, insieme a Tsukerman e altri complici, ha orchestrato un sistema di corruzione attorno a Energoatom, la società che gestisce tutte le centrali nucleari ucraine. Hanno ricevuto tangenti del 10-15 per cento sul valore dei contratti stipulati dagli appaltatori con l’azienda. Il danno per lo stato potrebbe raggiungere i 100 milioni di dollari. E’ stato persino istituito un ufficio amministrativo speciale nel centro di Kyiv, con un ufficio contabile separato per le tangenti, dove venivano depositati i contanti.
Gli investigatori hanno scoperto che anche Herman Galushchenko, a capo del ministero dell’Energia ucraino fino a luglio 2025, potrebbe essere stato coinvolto nel piano di corruzione. Con il nuovo governo di di Yulia Svyrydenko era stato nominato ministro della Giustizia. Svitlana Grinchuk, l’attuale ministro dell’Energia, potrebbe essere stata a conoscenza della situazione a Energoatom, ma lo nega.
Sembra che il presidente si sia reso conto rapidamente della situazione critica in cui si trova. “Credo che il ministro della Giustizia e il ministro dell’Energia non possano rimanere nelle loro posizioni”, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelenskyy nel suo discorso del 12 novembre. E ieri ha firmato un decreto che impone sanzioni contro Mindich. Tra l’altro, i partecipanti al giro di corruzione si riferivano a Mindych chiamandolo “Karlson”. E’ rilevante che il primo ministro ucraino Svyrydenko inizialmente non abbia chiesto le dimissioni dei due ministri. La mattina del 12 novembre, si è limitata ad annunciare che il Consiglio dei Ministri aveva sospeso Galushchenko in attesa di un’indagine, senza dire nulla su Grinchuk. Ciò ha offerto a Zelensky l’opportunità di dimostrare che è sua la volontà politica personale chiedere una pulizia dentro al governo e che è pronto a imporre sanzioni anche al suo amico.
La corruzzione è una piaga che affligge,in percentuali diverse,tutti i paesi del mondo.
Leggendo il report annuale del 2024 di Transparency International, vediamo come tutti i paesi hanno a che fare con la corruzione.
Il paese con meno corruzione al mondo è la Danimarca, mentre all ultimo posto della classifica, troviamo il Sud Sudan.
L Ucraina si attesta al 35°posto,mentre l Italia è  al 54° posto.
La corruzione nella società Ucraina è ovviamente presente, ma nulla a che fare con il sostegno del popolo nel resistere all invasione della Federazione Russa.
I cortigiani nostrani, come Salvini, non hanno perso occasione per cercare di utilizzare questo caso per fermare gli aiuti militari destinati all’Ucraina.
Lodevoli invece le parole del Ministro Crosetto: “Assurdo non continuare ad aiutare l’Ucraina”. Così il ministro, nel corso della conferenza stampa dopo la riunione a Berlino dei ministri della Difesa in formato E5, con omologhi di Francia, Germania, Polonia e Regno Unito.
Crosetto ha ricordato che “l’Italia continuerà a fornire supporto civile e militare: oltre 100 milioni di euro di aiuti umanitari, inclusa la consegna – il prossimo mese – di generatori elettrici indispensabili alla capitale ucraina per affrontare l’inverno ormai alle porte”. Ha inoltre annunciato di aver “firmato il dodicesimo pacchetto di aiuti militari”, che sarà illustrato al Copasir prima della consegna all’Ucraina. “Il nostro sostegno a Kiev non si ferma e non si fermerà” ha sottolineato il ministro. “Stiamo contribuendo a proteggere scuole, ospedali, abitazioni e cittadini dal 93% degli attacchi russi. Sarebbe impensabile non proseguire, anzi: dobbiamo fare il possibile per aumentare il nostro aiuto a un Paese che sta semplicemente difendendosi da un’aggressione ingiustificata”.
Crosetto ha inoltre sottolineato, che non giudica un paese per due corrotti.
Questo dovrebbero ricordare i partigiani della pace del terzo millennio, anche perché non abbiamo visto dichiarazioni in merito, da parte del ministro Salvini o di Vannacci, verso la Federazione Russa, che occupa il 22° posto della classifica dell’ indice di corruzione, una posizione che evidenzia come la Federazione Russa sia notevolmente più corrotta di quella Ucraina.
Il nostro sostegno al popolo resta invariato e auspichiamo che i responsabili di tali fenomeni, odiosi in tempo di pace ma ancora di più in tempo di guerra, vengano presto giudicati dalla giustizia Ucraina.
Slava Ukraini

Matteo Cantù

Un commento

  1. Indubbiamente lo scandalo è di proporzioni enormi. La corruzione nei paesi ex sovietici è un dramma molto più grave di quanto si possa immaginare e nasce dal passaggio dell’economia statale all’economia di mercato ove tutti, o la maggioranza, dei nuovi imprenditori era la nomenclatura del partito comunista. Tornando all’articolo l’analisi mi sento di condividerla, anche se non affronta il vero problema, a mio parere, di chi si vuole supportare. Il governo ? i ragazzi al fronte ? Penso che sia un problema reale e tecnico non da poco.

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