Colpire prima di essere colpiti

«In qualche modo noi siamo già in guerra. E dovremmo reagire». Il ministro della Difesa Guido Crosetto non usa metafore. Non parliamo di fantomatiche crisi future: la guerra è già qui, invisibile, fatta di disinformazione, attacchi hacker, spionaggio tecnologico e manipolazione dell’opinione pubblica. I droni penetrati in Polonia non sono incidenti: sono sfide calcolate, test della nostra capacità di difesa.

E allora smettiamola con la retorica pacifista. Chi crede che i fondi della difesa possano essere dirottati su scuole e ospedali dimentica una verità elementare: senza forza, non ci sarà nulla da difendere. Nessuna scuola, nessun ospedale. L’illusione kantiana della pace perpetua è per chi vuole vivere di sogni. Noi, invece, viviamo di realtà: la realtà è potenza, deterrenza, capacità di colpire prima di essere colpiti, come insegnerebbero agli allievi del dojo Cobra Kai, nel famoso film Karate Kid.

L’Italia e l’Europa devono lanciare un programma di riarmo totale. Droni, cybersicurezza, intelligence, armamenti avanzati e forze armate pronte a ogni scenario.

Ecco perché il mito della forza deve tornare a guidarci: meno pacifismo da salotto, meno burocrazia di Bruxelles, più capacità di potenza. Chi continua a invocare la pace a parole e a indebolire le nostre difese a fatti, è un nemico da combattere.

L’Italia e l’Europa tutta, non possono più permettersi esitazioni. Per i nostri popoli, per la nostra storia e civiltà. Oggi non c’è alternativa.

Pierpaolo Cicciarella

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