Il fatto che persino premier di sinistra come Starmer propongano misure fortemente restrittive sull’immigrazione, dovrebbe far comprendere come l’approccio al tema sia del tutto privo di riferimenti ideologici ma sia ormai in preda ad un pragmatismo dettato ancora una volta dagli umori elettorali. La questione è infatti complessa e si lega da una parte alla profonda crisi demografica che investe l’Europa e dall’ altra dalla necessità per il capitale di mandare avanti la baracca con una manodopera più o meno specializzata che manca. Resta il grande problema dell’immigrazione clandestina e incontrollata che paradossalmente sembra quella che si è meno inclini ad affrontare. L’intera questione comunque necessita sempre più di una prospettiva comune europea, senza demagogia, né isteria.
Redazione Kulturaeuropa

