Il Limes

“I popoli non si limitano a ‘stare’ fisicamente su una terra, così come un corpo geometrico sta in uno spazio ideale. I popoli ‘abitano poeticamente’ le terre, quindi hanno necessità di ‘fare ordine’, di investire di senso i territori. Da qui l’importanza del confine: il primo atto di chi mette ordine è la delimitazione. Roma aveva tutta una ritualità precisa legata all’atto di tracciare i confini, che si riflette nella sua fondazione e nei rimandi etico-sacrali ad essa connessi, ma ancora fino a pochi anni fa, prima dell’impazzimento generale, restava nel sentire comune una certa eco ‘laica’ del fatto che attraversare un confine non è un atto neutro, un gesto arbitrario, ma l’entrata in uno spazio simbolicamente diverso”.

Adriano Scianca

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