Ieri abbiamo assistito a varie kermesse piazzaiole , ognuna connotata dal solito “bailamme” inconcludente in cui noi italiani siamo dei veri esperti. Nella prima, quella piu’ partecipata, oltre all’esibizione dei soliti “ferrivecchi canterini ” della sinistra d’antan, è andato in scena “l’europeismo “falso dei servi e degli impotenti, di quelli che dal dopoguerra hanno voluto e imposto un’Europa succube dell’imperialismo russo-americano e che oggi balbettano incomprensibili voli pindarici lessicali, per giustificare ipocriti distinguo pacifisti per non dover parlare di riarmo europeo, di indipendenza militare e di riscatto europeo. In pratica la scimmia dell'”europeismo”. Divisi al loro interno, hanno anche causato splinter groups che a latere in altre zone di Roma hanno chiamato a raccolta i desperados ultras del pacifismo “sociale”, quello bollettaro, per bruciare qualche bandiera dell’Unione Europea e abbaiare alla luna, come fanno di solito gli estremisti in cerca di emozioni. Tutti impotenti che vogliono un’Europa impotente .In questo coacervo delirante c’erano pure i soliti Rizzo, Vannacci e altri inconcludenti parolai che rimpiangono Yalta , la lira e i bei tempi in cui l’Europa era spartita in due blocchi complementari. In pratica “europeisti pacifisti e contraddittori ” e “sovranisti rossobruni” svolgono la stessa funzione di bloccare ogni tentativo di emancipazione europea e di Europa Potenza, ma non ci riusciranno, perché fortunatamente non contano un cazzo. Perche’ questa è la riga che Kulturaeuropa intende tirare in modo chiaro e inequivocabile : o si sta con l’Europa Potenza armata e cosciente della propria identita’ ,oppure si è dall’altra parte della barricata : e questo riguarda pacifisti e falsi europeisti di destra e di sinistra, sovranisti rossobruni, generali Nato in pensione che occhieggiano ai “destrocoglioni”, russofili di ogni provenienza e schifezze varie. Noi tireremo diritto e non vogliamo avere nulla a che fare con questo circo Barnum dell’ipocrisia italiota ,dove si tengono i piedi in tre o quattro staffe, noi conosciamo solo una linea, quella gridata a piena voce a Padova , sempre nella giornata di ieri : Europa-Nazione-Rivoluzione!
Redazione Kulturaeuropa

