In Europa ma in particolare in Italia il termine ” guerra ” suscita particolare orrore data la decennale svirilizzazione operata dal ciarpame culturale antieuropeo che ha pervaso menti e coscienze. Società dove la violenza più brutale si esercita giornalmente ad ogni livello : da quello familiare, allo stupro diffuso, agli omicidi per droga o per i motivi più futili e che fa della sopraffazione e del predominio sul prossimo il proprio marchio di fabbrica, quando sente parlare di difesa della propria comunità, incomincia a vacillare e a piagnucolare. Il prodotto perfetto di 80 anni di ” maleducazione individualista” che porta verso l’animalita’ e la mancanza di dignità.
Redazione Kulturaeuropa

