LEONARDO SpA, SPACE ECONOMY E STRISCIA DI GAZA

Leonardo S.p.A. è una delle più grandi aziende europee nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza. Fondata nel 1948 come Finmeccanica, l’azienda ha assunto il nome attuale nel 2016 per rappresentare il genio di Leonardo da Vinci, simbolo di innovazione e visione. Con una presenza globale, Leonardo è il fulcro dell’industria tecnologica italiana e uno dei principali attori nel rafforzamento della sovranità tecnologica europea.

LEADER IN TRE SETTORI

Leonardo opera in tre aree fondamentali che rappresentano i pilastri della sua attività: il settore cibernetico, militare e spaziale. Ognuno di questi ambiti non solo rafforza la sicurezza e le capacità tecnologiche dell’Europa, ma la posiziona come leader globale.

È coinvolta in progetti chiave dell’ESA e dell’UE, tra cui Galileo e Copernicus. La sua filiale Telespazio, una joint venture con la società francese Thales, è uno dei principali attori mondiali nel campo delle telecomunicazioni satellitari, gestione dei dati spaziali e sistemi di terra. Un’altra filiale, Thales Alenia Space, è leader nella progettazione e produzione di satelliti e moduli spaziali.

L’azienda contribuisce allo sviluppo di tecnologie avanzate per missioni di esplorazione, telecomunicazioni e osservazione della Terra. Tra i progetti più significativi trovano posto:

Progetto Galileo: fornisce i sensori stellari, strumenti essenziali per garantire l’orientamento preciso dei satelliti.

Progetto Copernicus: l’azienda è coinvolta nella costruzione di strumenti ottici ad alta precisione per i satelliti Sentinel, utilizzati per monitorare il clima e le risorse naturali.

Progetto Artemis: attraverso Thales Alenia Space, la SpA contribuisce alla costruzione dei moduli abitativi e di servizio per la capsula Orion, destinata alle missioni lunari.

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE

Tra le innovazioni avanguardistiche dell’azienda spiccano:

1) Sensori avanzati: Leonardo è uno dei leader nella produzione di sensori ottici e infrarossi per l’osservazione terrestre e la navigazione spaziale. Questi strumenti sono utilizzati in numerosi satelliti europei, garantendo prestazioni elevate in condizioni estreme.

2) Robotica spaziale: l’azienda sta sviluppando soluzioni robotiche per missioni di esplorazione. Ad esempio, Leonardo è coinvolta nel progetto di manipolatori robotici per la missione Mars Sample Return, che riporterà sulla Terra campioni di suolo marziano.

3) Mini-satelliti e costellazioni: Leonardo è parte di iniziative per la produzione di satelliti più piccoli e flessibili, destinati a costellazioni in orbita bassa (LEO). Questi sistemi sono fondamentali per garantire una connettività globale e raccogliere dati in tempo reale.

IMPATTO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ

Leonardo è uno dei principali motori dell’industria spaziale italiana, con una significativa ricaduta economica e occupazionale.

Inoltre si impegna a promuovere l’uso sostenibile dello spazio, sviluppando tecnologie per ridurre i detriti spaziali e garantire che le attività spaziali siano rispettose dell’ambiente. L’azienda sta anche investendo in nuove piattaforme digitali e nell’intelligenza artificiale per migliorare la gestione dei dati satellitari e l’efficienza delle missioni.

RIFORNIMENTI AD ISRAELE

L’88% dei clienti di Leonardo, rientrano negli enti governativi,
lo stato israeliano negli ultimi anni, ha visto l’acquisizione da parte della filiale americana Leonardo DRS (che resta a dirigenza interamente statunitense) dell’azienda israeliana RADA Electronic Industries, specializzata in radar militari avanzati e sistemi di difesa, perciò il Gruppo italiano, non ha potere decisionale diretto sulle politiche RADA e DRS.

Le critiche spinte dalla sinistra verso la holding, che accusano il gruppo di favoreggiamento bellico ad Israele, in realtà entrano in contrasto col nulla, Leonardo SpA quale azienda europea, non ha potere decisionale diretto per quanto riguarda le acquisizioni israeliane, dato che ad occuparsene è l’americana DRS, gestita interamente da vertici USA.

Qui alcuni esempi delle vendite di armi italiane e di sistemi sviluppati dalla filiale USA tramite la DRS americana ad Israele:

Cannoni navali 76/62 Super Rapido: prodotti negli stabilimenti OTO Melara di La Spezia, questi cannoni, capaci di sparare fino a 120 colpi al minuto, sono stati installati sulle corvette classe “Sa’ar 6” della Marina Militare israeliana. Secondo alcune fonti, tali unità navali sono state impiegate in operazioni contro la Striscia di Gaza.

Carrelli per il trasporto di mezzi pesanti: la DRS Sustainment Systems Inc., fornisce alle forze armate israeliane speciali carrelli capaci di trasportare carichi fino a 77 tonnellate, utilizzati per veicoli come i carri armati Merkava e i bulldozer corazzati “Doobi”.

Riparazioni e ricambi per la flotta di velivoli addestratori M-346 in dotazione all’Aeronautica Militare israeliana, anche durante periodi di conflitto.

Radar tattici e sistemi di protezione: DRS RADA Technologies, ha partecipato allo sviluppo di “Iron Fist”, un sistema di protezione attiva montato sui nuovi veicoli corazzati “Eitan” delle Forze di Difesa Israeliane. Questi veicoli sono stati utilizzati nelle operazioni militari a Gaza.

Gabriele Sciarratta

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