Pochi giorni fa, sfogliando le testate giornalistiche spagnole, mi sono soffermato su una notizia, strofinandomi gli occhi, perché mentre leggevo l articolo, pensavo ad una svista dovuta alla stanchezza, ma purtroppo non è così.
Il 18 settembre il Congresso ha approvato all’unanimità (346 voti a favore, solo quattro deputati si sono astenuti) la modifica della legge che consente lo scambio di casellari giudiziari nell’Unione Europea. Quel giorno, la notizia non era altro che un voto ripreso dai media che riguardava la modifica della legge sullo scambio di informazioni sui casellari giudiziari e sull’esame delle decisioni penali nell’UE, che mira ad allineare la legislazione spagnola a quella europea. Quello che non si sapeva è che Pedro Sánchez era riuscito a convincere PP e Vox, tra gli altri, a votare “sì” per favorire i prigionieri dell’ETA.
È sta’o El Confidencial a svelare lunedì la strategia della Moncloa. Il Governo ha incluso in questa votazione una riforma richiesta da Bildu che, se andasse in porto, permetterebbe di ridurre la pena detentiva di circa 44 prigionieri dell’ETA detenuti in Francia. Nello specifico, si tratta della modifica della legge organica 7/2014 citata nel primo paragrafo di questa notizia. Come è possibile che nessun partito fosse a conoscenza di questo piccolo dettaglio e che tutti i voti siano stati favorevoli?Mistero.
Così, grazie, tra gli altri, ai “sì” del Partito Popolare e di Vox, i prigionieri storici del gruppo terroristico ETA usciranno prima dal carcere. Un esempio è quello di Francisco Javier García Gaztelu, di Txapote, uno degli assassini di Miguel Ángel Blanco, che vedrà la sua pena ridotta di sei anni (il tempo di detenzione in Francia) e, se la modifica della legge andrà avanti, il membro dell’ETA potrà lasciare il carcere in pochi mesi. L’Associazione delle Vittime del Terrorismo (AVT) calcola che a 44 terroristi saranno condonati complessivamente 400 anni di carcere e sette saranno rilasciati in pochi mesi.
Il PP ha affermato la sua maggioranza assoluta al Senato per cancellarlo dall’ordine del giorno della sessione plenaria di questo martedì la modifica giuridica di cui potrebbero beneficiare fino a 44 detenuti dell’ETA, anche se il termine massimo per l’elaborazione di questa norma alla Camera Alta è lunedì prossimo, 14 ottobre.
Mentre Vox ha presentato due emendamenti per cercare di invertire i punti di questa riforma giuridica che potrebbe avvantaggiare i detenuti dell’ETA, sebbene siano fuori scadenza per l’emendamento e ora corrispondano alla maggioranza del PP decidere se possono essere elaborati o meno.
La presidente dell’Associazione delle vittime del terrorismo (AVT), Maite Araluce, ha dichiarato:”Ieri ho parlato con il signor Feijóo e ho parlato anche con Abascal ed è vero che si sono scusati entrambi, ma ehi, le scuse fanno molto bene, ma questo non ha la retromarcia”, ha affermato la presidentessa di AVT in un’intervista a “La Mirada Crítica” di Telecinco, raccolta da Europa Press, nella quale si è rammaricata le vittime si sentono “dimenticate”
Staremo a vedere se il Pp e Vox riusciranno a correggere la loro di svista, ma una considerazione è chiara, una caratteristica del Governo di Pedro Sanchez è quella di nascondere: si va dagli emendamenti nascosti ai parlamentari come Puidgemont, che si nascondono nel bagagliaio della macchina, per sfuggire al mandato di cattura.
Matteo Cantù
Centro Studi Kulturaeuropa

