Lo scempio che avviene in Palestina da decenni non può più essere silenziato: per troppo tempo quella Terra è divenuta ostaggio di una setta politica, avallata da tutti, per opportunismo e giochi geopolitici.
Anche oggi assistiamo all’enorme tragedia di vittime innocenti sacrificate sull’altare di interessi inconfessabili e di alleanze che si intersecano con grande facilità.
Quanto all’Italia, l’isteria montata ad arte dai “fallaciani” di casa nostra non porta a nulla di positivo, se non ad un ulteriore radicalizzazione del problema, che una certa destra non esita a cavalcare in modo ripugnante per servilismo congenito.
Sarebbe l’ora della Realpolitik e della mediazione e non quella di cavalcare montagne di cadaveri per un’incremento di consensi alle prossime elezioni europee.
REDAZIONE KULTURAEUROPA

