Che in Iran esista un malcontento diffuso nei confronti del regime teocratico, soprattutto tra le giovani generazioni e ultimamente anche presso la borghesia del bazar, e’ indubbio. E’ altrettanto indubbio che le proteste in atto sono ampiamente strumentalizzate da Israele e dagli Usa che intendono rimuovere l’ultimo ostacolo al controllo totale dell’ area mediorientale. Ricordiamo anche che l’Islam in Iran come strumento di potenza , al contrario di altri paesi del Golfo, e’ di recente acquisizione e che dal 1979 ha rivestito piu’ un carattere di emancipazione dal regime filoccidentale di Reza Pahlavi che un fattore propriamente religioso. Tutto questo fa della questione iraniana un tema complesso e centrale nel riassetto mondiale americanocentrico che Trump sta portando avanti con estrema determinazione, alla faccia delle teorie isolazioniste tanto sbandierate da commentatori superficiali. Giovedi 15 alle 18 e 30 ne parleremo su Radio Kulturaeuropa.
Redazione Kulturaeuropa

