La conciliazione tra economia e politica, il compromesso tra economia è politica, è il sogno dell’età borghese, mediata dalla cultura, mediata dai processi formativi in grado di giungere alla selezione dei migliori, alla democratizzazione attraverso la cultura, in grado di nutrire le istituzioni.Questo sogno si è infranto con l’epoca della globalizzazione, laddove l’economia si è autonomizzata dalla politica e non è nata una borghesia mondiale, le disuguaglianze sono cresciute e la politica non svolge piu’ alcun ruolo di contenimento delle forze economiche. Il capitalismo, nella sua esuberanza, anche nella produzione di innovazione che esprime la sua potenza, riduce a sé e al suo sistema i prodotti del lavoro dello spirito di cui esso stesso si nutre. Lo spazio dello spirito è la contraddizione di questo riduzionismo.
Redazione Kulturaeuropa

