<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>KULTURAEUROPA</title>
	<atom:link href="https://www.kulturaeuropa.eu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.kulturaeuropa.eu/</link>
	<description>Centro Studi e Laboratorio culturale per il risveglio europeo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 31 May 2026 04:36:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.kulturaeuropa.eu/wp-content/uploads/2022/11/cropped-37-32x32.png</url>
	<title>KULTURAEUROPA</title>
	<link>https://www.kulturaeuropa.eu/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">173513468</site>	<item>
		<title>La danza della tecnica</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/31/la-danza-della-tecnica/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/31/la-danza-della-tecnica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALZO ZERO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31675</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La tecnica è la magica danza che il mondo contemporaneo balla. Possiamo partecipare alle vibrazioni e alle oscillazioni di quest&#8217;ultimo soltanto se capiamo la tecnica. Altrimenti restiamo esclusi dal gioco.” Ernst Jünger</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/31/la-danza-della-tecnica/">La danza della tecnica</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“La tecnica è la magica danza che il mondo contemporaneo balla. Possiamo partecipare alle vibrazioni e alle oscillazioni di quest&#8217;ultimo soltanto se capiamo la tecnica. Altrimenti restiamo esclusi dal gioco.”</p>
<p style="text-align: justify;">Ernst Jünger</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F31%2Fla-danza-della-tecnica%2F&amp;linkname=La%20danza%20della%20tecnica" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F31%2Fla-danza-della-tecnica%2F&amp;linkname=La%20danza%20della%20tecnica" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F31%2Fla-danza-della-tecnica%2F&amp;linkname=La%20danza%20della%20tecnica" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F31%2Fla-danza-della-tecnica%2F&amp;linkname=La%20danza%20della%20tecnica" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F31%2Fla-danza-della-tecnica%2F&amp;linkname=La%20danza%20della%20tecnica" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F31%2Fla-danza-della-tecnica%2F&amp;linkname=La%20danza%20della%20tecnica" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F31%2Fla-danza-della-tecnica%2F&#038;title=La%20danza%20della%20tecnica" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/31/la-danza-della-tecnica/" data-a2a-title="La danza della tecnica"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/31/la-danza-della-tecnica/">La danza della tecnica</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/31/la-danza-della-tecnica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31675</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L’estrema sinistra anti-Remigrazione: i migliori alleati del capitale</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/30/lestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/30/lestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 03:06:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31672</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel vasto fronte anti-remigrazione esiste una componente più interessante, e forse più insidiosa, della solita indignazione liberale. Non è quella dei salotti progressisti, delle Ong, dei giuristi cosmopoliti o dei cattolici dell’accoglienza perpetua. È quella che si presenta con il linguaggio del socialismo, dell’internazionalismo, dell’anticapitalismo e dell’anticolonialismo. Una postura che non si limita a dire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/30/lestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale/">L’estrema sinistra anti-Remigrazione: i migliori alleati del capitale</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel vasto fronte anti-remigrazione esiste una componente più interessante, e forse più insidiosa, della solita indignazione liberale. Non è quella dei salotti progressisti, delle Ong, dei giuristi cosmopoliti o dei cattolici dell’accoglienza perpetua.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È quella che si presenta con il linguaggio del socialismo, dell’internazionalismo, dell’anticapitalismo e dell’anticolonialismo</strong>. Una postura che non si limita a dire che la remigrazione sarebbe ingiusta, disumana o irrealizzabile, ma pretende di dimostrare che essa sarebbe addirittura un “inganno borghese”, una mistificazione prodotta dalla destra per deviare il conflitto sociale verso il terreno etnico e identitario.</p>
<h2 class="wp-block-heading" style="text-align: justify;">L’antifascismo anti-Remigrazione fabbrica un racconto distorto</h2>
<p style="text-align: justify;">È il frame apparso, con particolare chiarezza, in certi ambienti antifascisti e antagonisti, ma anche in interventi pubblici come quello del giornalista <strong>Valerio Renzi</strong> contro la manifestazione nazionale sulla remigrazione del <a href="https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/remigrazione-una-parola-che-brucia-289393/">13 giugno</a>. La tesi è semplice: la classe dominante fabbricherebbe ideologie per nascondere i rapporti di classe; la remigrazione sarebbe una di queste ideologie; il proletariato italiano verrebbe illuso di poter migliorare le proprie condizioni sottraendo risorse e tutele ai lavoratori immigrati; la nazione, la sovranità, il confine e l’identità sarebbero categorie dietro cui si mascherano gli interessi della borghesia italiana. Da qui lo slogan <em>apartheid di classe</em>. Ora, il punto interessante è che in questa formula qualcosa viene colto davvero. Solo che, come spesso accade a una certa sinistra ormai condannata a pensare con categorie consumate, il ragionamento viene immediatamente rovesciato nel suo contrario. <strong>Si vede la classe, ma non si vede più dove stia il padrone.</strong> Si denuncia lo sfruttamento, ma si finisce per difendere uno dei meccanismi che lo rende possibile. Si parla di proletariato, ma si accetta come dato naturale l’esistenza di un immenso serbatoio di manodopera sradicata, ricattabile, intercambiabile, spinta dentro le periferie europee e usata per comprimere salari, diritti sociali, coesione comunitaria e potere contrattuale dei lavoratori.</p>
<h2 class="wp-block-heading" style="text-align: justify;">La Remigrazione non è un’ideologia borghese</h2>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Remigrazione</strong>, però, non è una distrazione dal conflitto sociale. È la risposta legittima a uno dei dispositivi con cui il capitalismo globale ha destrutturato le classi popolari europee: importazione di manodopera ricattabile, compressione salariale, dissoluzione comunitaria, guerra tra poveri amministrata dall’alto, trasformazione delle periferie in zone di marginalità sociale. Chi finge di non vedere questo punto non sta difendendo il lavoro contro il capitale: sta difendendo, magari senza neanche rendersene conto, una delle condizioni materiali più favorevoli al capitale. La trappola retorica degli anti-remigrazione “rossi” consiste nel presentare due sole opzioni: da una parte il padronato che sfrutta gli immigrati, dall’altra i “razzisti” che chiedono rimpatri. In mezzo, secondo loro, non esisterebbe nulla. <strong>O accetti l’immigrazione di massa e provi a organizzarla sindacalmente, oppure sei un agente dell’odio etnico.</strong> Ma questa alternativa è falsa. Esiste una terza posizione, molto più solida: difendere i lavoratori italiani e stranieri significa spezzare il meccanismo che produce immigrazione di massa, irregolarità, sfruttamento e conflitto sociale permanente. Chi vuole mantenere milioni di persone in una condizione sospesa, ricattabile e senza radicamento non sta facendo antirazzismo: sta fornendo al capitale un bacino umano a basso costo e alle periferie altra instabilità.</p>
<h2 class="wp-block-heading" style="text-align: justify;">Smontiamo il loro racconto con tre parole: classe, territorio e sovranità</h2>
<p style="text-align: justify;">In effetti, per smontare il loro impianto basta riflettere su tre parole. La prima è classe. <strong>L’immigrazione di massa serve il capitale più di quanto serva i lavoratori</strong>. Serve a <em>Confindustria</em>, ai grandi comparti della logistica, dell’agroindustria, della ristorazione, dell’assistenza privata, dell’edilizia, ma anche a quel sottobosco di padroncini, cooperative, intermediari, caporali legali e illegali che prosperano proprio sull’abbondanza di uomini senza forza contrattuale. Il lavoratore immigrato diventa così vittima e strumento insieme: vittima perché vive spesso in condizioni di ricatto; strumento perché la sua disponibilità forzata al ribasso diventa un’arma contro il lavoratore italiano e contro ogni possibilità di ricostruire un fronte sociale compatto. La sinistra che chiama tutto questo “internazionalismo” ha semplicemente sostituito l’emancipazione del lavoro con la gestione morale dello sfruttamento. La seconda parola è territorio. Il costo dell’integrazione fallita non lo pagano le élite progressiste, i quartieri borghesi, le redazioni, le università, le fondazioni e i centri sociali che hanno trasformato l’antirazzismo in un ambiente urbano perfettamente integrato nella città globale e gentrificata. Lo pagano le periferie. Lo pagano le famiglie popolari che vivono nei quartieri dove si concentrano degrado, concorrenza abitativa, tensioni sociali, illegalità diffusa, scuole sovraccariche, servizi pubblici già fragili e spazi urbani sottratti alla vita comunitaria. È qui che l’astratto anticolonialismo diventa una caricatura: mentre predica solidarietà universale, lascia che il peso concreto dei flussi cada sempre sugli stessi territori. Non sulle zone protette della borghesia progressista, ma sui quartieri popolari che questa borghesia pretende di educare. La terza parola è sovranità. <strong>Senza confini non c’è politica sociale, c’è solo amministrazione del caos</strong>. Uno Stato che non decide chi entra, chi resta, chi deve essere rimpatriato e a quali condizioni può partecipare alla vita nazionale non è uno Stato più umano: è uno Stato più debole. E uno Stato debole non protegge nessuno, tantomeno i lavoratori. Non protegge il salario, non protegge la casa, non protegge la sicurezza, non protegge la scuola, non protegge la sanità, non protegge nemmeno gli immigrati regolari, che finiscono schiacciati nello stesso disordine prodotto dall’irregolarità strutturale. La sovranità non è un feticcio borghese. È la condizione minima perché una comunità politica possa decidere del proprio destino.</p>
<h2 class="wp-block-heading" style="text-align: justify;">L’estrema sinistra è massimalismo liberale</h2>
<p style="text-align: justify;">Il cerchio si chiude. Gli eredi stanchi dell’operaismo, gli orfani delle teorie del non-lavoro, i nipotini fuori tempo massimo di Negri, Piperno e di tutto il repertorio abbagliato dagli anni Sessanta e Settanta, sono approdati alla difesa pratica della necessità storica dello sfruttamento migratorio. Dove un tempo si parlava di autonomia operaia, oggi si finisce per benedire la disponibilità illimitata di manodopera legale e illegale, utile ai bottegai, ai padroncini, alle cooperative, ai distretti produttivi e a <em>Confindustria</em>. <strong>È un salto notevole, ma in fin dei conti non sorprendente.</strong> L’estrema sinistra, da tempo, è diventata liberalismo radicale: massimalista nei simboli, compatibile con il capitale nei processi reali. Ecco perché lo slogan “apartheid di classe” è rivelatore, ma non nel senso voluto da chi lo usa. Il vero apartheid non è quello immaginario evocato contro la remigrazione. Il vero apartheid è la costruzione di ghetti sociali ed etnici in cui masse sradicate vengono trattate come serbatoi di manodopera intercambiabile. È la città divisa tra quartieri protetti e quartieri abbandonati. È la società multischiavista venduta come società multiculturale. È il sistema in cui il capitale ottiene lavoratori più deboli, la sinistra ottiene nuove minoranze da rappresentare, le Ong ottengono funzione politica, le periferie ottengono solo altro disordine.</p>
<h2 class="wp-block-heading" style="text-align: justify;">I nostri popoli hanno diritto a restare se stessi</h2>
<p style="text-align: justify;">La Remigrazione rompe precisamente questo schema. Non perché prometta una soluzione magica, ma perché riporta la questione al suo nucleo politico: un popolo ha il diritto di decidere la propria composizione, i propri confini, il proprio modello sociale, le proprie priorità. <strong>Ha il diritto di dire che l’immigrazione di massa non è un destino, non è una fatalità economica, non è un obbligo morale e non è una riparazione coloniale infinita</strong>. Ha il diritto di distinguere tra chi può integrarsi realmente e chi non può o non vuole farlo. Ha il diritto di rimpatriare chi è irregolare, chi delinque, chi vive ai margini della comunità nazionale senza alcuna volontà di appartenenza. Ha il diritto di fermare i flussi prima che diventino emergenza permanente. Gli antifascisti anti-remigrazione accusano gli altri di mistificare il conflitto. Ma sono loro, in realtà, a mistificarlo. Perché cancellano il fatto che l’immigrazione di massa è stata uno dei grandi strumenti della globalizzazione contro i popoli europei. Perché scambiano lo sradicamento per solidarietà. Perché chiamano internazionalismo ciò che nei fatti produce concorrenza al ribasso. Perché vedono il capitale solo quando indossa una divisa che riconoscono, mentre non lo vedono quando parla il linguaggio dell’accoglienza, della mobilità, dell’inclusione, della società aperta.</p>
<h2 class="wp-block-heading" style="text-align: justify;">Il mondo di chi muove ci fa schifo</h2>
<p style="text-align: justify;">Il leitmotiv che circola negli ambienti antifascisti in vista della mobilitazione del <strong>13 giugno</strong> è <em>il mondo e di chi si muove</em>. È un bene che si professino così apertamente, perché una frase del genere sta bene sul muro di un CSOA ma pure su un led di <em>Wall Street.</em> Perchè in fin dei conti Popper, Soros, Confindustria, le Ong, le cooperative, le sinistre urbane e i caporali non dicono le stesse cose per caso. Possono odiarsi sul piano estetico, possono insultarsi nei convegni, possono recitare parti diverse nella commedia pubblica. Ma nel concreto convergono su un punto: più flussi, più mobilità, più manodopera, più disordine governabile, più società aperta al capitale e chiusa ai popoli. <strong>Per questo il fronte anti-remigrazione che si maschera da anticapitalismo è forse il peggiore.</strong> Non perché sia il più forte, ma perché crede davvero alla propria favola. Crede di combattere il padrone mentre difende il suo esercito industriale di riserva. Crede di essere internazionalista mentre accetta che intere masse umane vengano spostate, precarizzate e usate come materiale sociale. Crede di difendere i lavoratori immigrati mentre li condanna a rimanere dentro il meccanismo che li sfrutta. Crede di difendere la classe mentre ha smarrito il popolo reale, la sua storia, i suoi quartieri, le sue paure, la sua rabbia, la sua richiesta di ordine e giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">La remigrazione, al contrario, obbliga tutti a scegliere. O si sta con la società aperta del capitale, che vuole uomini senza radici, territori senza difesa e Stati senza confini. <strong>Oppure si sta con la possibilità di ricostruire comunità politiche sovrane, capaci di difendere il lavoro, il territorio e la coesione nazionale. </strong>Tutto il resto è militanza <em>performativa, </em>una posa per chi ha perso la classe, ha perso il popolo e chiama “anticapitalismo” il proprio tradimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sergio Filacchioni</em></strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F30%2Flestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale%2F&amp;linkname=L%E2%80%99estrema%20sinistra%20anti-Remigrazione%3A%20i%20migliori%20alleati%20del%20capitale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F30%2Flestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale%2F&amp;linkname=L%E2%80%99estrema%20sinistra%20anti-Remigrazione%3A%20i%20migliori%20alleati%20del%20capitale" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F30%2Flestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale%2F&amp;linkname=L%E2%80%99estrema%20sinistra%20anti-Remigrazione%3A%20i%20migliori%20alleati%20del%20capitale" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F30%2Flestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale%2F&amp;linkname=L%E2%80%99estrema%20sinistra%20anti-Remigrazione%3A%20i%20migliori%20alleati%20del%20capitale" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F30%2Flestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale%2F&amp;linkname=L%E2%80%99estrema%20sinistra%20anti-Remigrazione%3A%20i%20migliori%20alleati%20del%20capitale" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F30%2Flestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale%2F&amp;linkname=L%E2%80%99estrema%20sinistra%20anti-Remigrazione%3A%20i%20migliori%20alleati%20del%20capitale" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F30%2Flestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale%2F&#038;title=L%E2%80%99estrema%20sinistra%20anti-Remigrazione%3A%20i%20migliori%20alleati%20del%20capitale" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/30/lestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale/" data-a2a-title="L’estrema sinistra anti-Remigrazione: i migliori alleati del capitale"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/30/lestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale/">L’estrema sinistra anti-Remigrazione: i migliori alleati del capitale</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/30/lestrema-sinistra-anti-remigrazione-i-migliori-alleati-del-capitale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31672</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Lo Stato organico europeo</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/lo-stato-organico-europeo-2/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/lo-stato-organico-europeo-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 02:58:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EUROPA ACCELERAZIONE POTENZA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31669</guid>

					<description><![CDATA[<p>AA.VV., Lo Stato organico europeo, Firenze, Passaggio al Bosco, 2026. Il Volume propone gli Atti dell’omonimo Convegno, organizzato dal Centro Studi KulturaEuropa a Roma, presso la Libreria Hora Felix, il 23 maggio 2026. Tale pubblicazione, curata dalle Edizioni Passaggio al Bosco, si colloca in una linea di continuità con tre volumi che raccolgono i contenuti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/lo-stato-organico-europeo-2/">Lo Stato organico europeo</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>AA.VV., Lo Stato organico europeo, Firenze, Passaggio al Bosco, 2026.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Volume propone gli Atti dell’omonimo Convegno, organizzato<br />
dal Centro Studi KulturaEuropa a Roma, presso la Libreria Hora<br />
Felix, il 23 maggio 2026. Tale pubblicazione, curata dalle<br />
Edizioni Passaggio al Bosco, si colloca in una linea di continuità<br />
con tre volumi che raccolgono i contenuti di altre giornate di<br />
studio, poste in essere sempre da KulturaEuropa, e che hanno<br />
incontrato riscontri molto positivi da parte del pubblico, e non<br />
soltanto nella sua componente più vicina alla nostra Visione del<br />
Mondo. Si tratta di: Europa-Accelerazione-Potenza (2023);<br />
Eurotecnica (2024); e di PotenzaEuropa (2025).<br />
Il tema centrale riguarda lo Stato, nella sua declinazione<br />
“organica”, che, giustamente, si ritiene di centrale rilievo<br />
nell’attuale dibattito metapolitico, peraltro non sempre<br />
lungimirante, né strategico, se ci limitiamo ad istituzioni ufficiali<br />
o ad ambiti di partito. E l’oggettiva importanza del tema, che vede<br />
nello Stato non un mero apparato burocratico legato ad aspetti<br />
organizzativi esteriori, volto all’amministrazione di un esistente<br />
privo di radici d’ordine storico, spirituale ed etico, ma ridotto nei</p>
<p style="text-align: justify;">suoi aspetti materiali e meccanicistici, viene affrontata non<br />
soltanto da un punto di vista teorico e dottrinario, ma anche,<br />
considerata l’attuale contingenza a livello nazionale ed europeo –<br />
aspetti strettamente collegati in un contesto generale oggi<br />
particolarmente critico e pericoloso &#8211; di rilievo pratico e<br />
operativo. Vengono offerte linee d’azione, infatti, volte ad un<br />
superamento del vigente status di un’Unione Europea ancora<br />
ostacolata, nel compimento di quella centralità spirituale, politica,<br />
culturale ed economica esito del suo retaggio Storico, da troppi<br />
vincoli burocratici, da troppi veti incrociati, da una sudditanza<br />
totale verso centrali finanziare apolidi e lobbies rappresentanti<br />
non i popoli e la dignità del nostro Continente, ma interessi<br />
particolaristici di entità straniere.<br />
Risulta quindi necessario riscoprire, ovviamente nel contesto<br />
presente, quella dimensione qualitativa, solidaristica, basata su<br />
diverse, ma sinergiche, attitudini e competenze tipica della<br />
concezione organica dello Stato, teorizzata già dal pensiero<br />
antico. Lo Stato organico, infatti, è un’idea tradizionale: indica<br />
una forma, una sostanza profonda, cui il legislatore guarda per la<br />
cura di una comunità umana organizzata in termini di armonia e<br />
interrelazione. Il tutto, ovvero lo Stato, precede logicamente,<br />
anche se storicamente si realizza come fine ultimo, la semplice</p>
<p style="text-align: justify;">sommatoria delle singole parti che lo costituiscono. Ogni<br />
aggregazione deriva dal bisogno originario dell’uomo che non<br />
può vivere separatamente dai suoi simili: la famiglia, il ceto<br />
sociale, le unità produttive, le corporazioni etc., sono, in questa<br />
prospettiva, da intendersi quali parti necessarie e complementari<br />
in vista della vita del tutto.<br />
Il superamento del conflitto fra individui e gruppi umani, e quindi<br />
il passaggio storico dalla barbarie alla Civiltà sta, come è noto,<br />
alla base della nascita dello Stato moderno, come soggetto<br />
sovrano, dotato di forza legittima e di leggi, su un territorio e una<br />
popolazione. Solo allo Stato appartiene la pienezza del potere:<br />
questo secondo le dottrine di Machiavelli e di Hobbes (XVI e<br />
XVII secolo). Nelle teorie di quest’ultimo lo Stato è un enorme<br />
corpo artificiale, che ingloba, al suo interno, ogni altra entità o<br />
aggregazione particolare. È il detentore unico di sovranità, che gli<br />
è stata conferita al fine di tutelare, in primo luogo, la<br />
sopravvivenza dei singoli individui che, volontariamente, hanno<br />
trasferito, con un Patto, al sovrano quell’illimitata “libertà” di cui<br />
godevano allo stato primordiale. Tale concezione intende le<br />
circostanze umane e dei rapporti sociali, secondo un’ottica<br />
materialistica e meccanicistica, figlia del razionalismo e della<br />
secolarizzazione dell’età moderna, in cui a prevalere sono gli</p>
<p style="text-align: justify;">aspetti “oggettivi” esteriori, da governarsi in modo “scientifico”.<br />
E tale perimetro sarà fatto proprio, nei secoli a seguire, sia dalle<br />
correnti liberal-capitaliste, che da quelle social- marxiste, in teoria<br />
ostili alle prime, ma accomunate dalla medesima concezione<br />
economicistica ed utilitaristica della realtà umana e sociale. Sono<br />
norme contrattuali e grovigli di interessi materiali a caratterizzare<br />
l’orizzonte ultimo. Tutto il resto: speculazione filosofica, ricerca<br />
del sacro, senso di verticalità e di assialità, spirito identitario e<br />
comunitario, appartiene a ciò che è “sovrastrutturale”, mutevole,<br />
pallido riflesso di ciò che invece rappresenta la base concreta ed<br />
“oggettiva” del mondo: i rapporti di produzione.<br />
Di contro, la concezione organicistica, che, quale fiume carsico si<br />
è manifestata nel corso del divenire storico europeo, mira proprio<br />
ad esaltare quella dimensione qualitativa, solidaristica, basata su<br />
diverse, ma sinergiche, attitudini e competenze che, appunto,<br />
intendono lo Stato quale grande organismo vivente, espressione<br />
di una Comunità di destino.<br />
I vari interventi presenti nel testo intendono dare rilievo, appunto,<br />
all’urgenza di riscoprire e riconquistare quella dimensione.<br />
I capitoli e la Prefazione curati da G. Ferrara, F. Ingravalle, B.<br />
Scalici, F. Perizzolo, M. Cantù, così come le Conclusioni di</p>
<p style="text-align: justify;">M.Scatarzi, affrontano il tema generale dello Stato, della sua genesi,<br />
anche alla luce del Diritto Romano che ha unificato i popoli<br />
d’Europa, del suo significato nelle diverse epoche storiche,<br />
facendo riferimento a teorici, filosofi, dottrinari, che hanno<br />
affrontato il problema, sia in età antica (Platone, Aristotele etc.),<br />
sia in età moderna (Machiavelli, Hobbes, Bodin, Althusius etc),<br />
sia in epoche più vicine alla nostra (M. Weber, A.Mueller,<br />
O.Spann, C.Costamagna, J.Evola, P.Rauti, R.Sermonti etc.).<br />
Gli interventi di F.Guarente, E.Rivabella, F. Boco, M. Massarini,<br />
e di G. P.Joime, si occupano, in termini rigorosi e, nel contempo,<br />
chiari, di fondamentali tematiche legate al mondo del lavoro,<br />
facendo riferimento, sempre secondo un’ottica organicista, al<br />
tema della partecipazione delle forze produttive alle politiche<br />
aziendali; ai nuovi quadri normativi presenti in Italia, e in altre<br />
realtà europee; agli sviluppi tecnologici con le conseguenze, non<br />
necessariamente negative che ne possono derivare, soprattutto in<br />
merito alla robotica e all’IA per quanto attiene all’organizzazione<br />
del lavoro. Prevale, in ogni caso, il riferimento ad una centralità<br />
del livello politico, che oggi appare ridotto ad una dimensione<br />
fondata su partiti, secondo logiche e schemi superati già durante<br />
il secolo scorso. È, infatti, sotto gli occhi di tutti, la crisi del<br />
sistema democratico “rappresentativo”, basato su concessioni di</p>
<p style="text-align: justify;">deleghe in bianco, per nulla affatto espressione di quella<br />
sovranità, che si vorrebbe ancora attribuire al popolo. Si è già<br />
accennato che il sistema partecipativo, in perfetta linea con la<br />
concezione organica dello Stato, offrirebbe una concreta<br />
possibilità di superamento dello status quo, nel nome, appunto,<br />
della responsabilità individuale e di gruppo, in tutti i settori vitali<br />
in cui si articola una società moderna. Vengono messi in<br />
discussione, dagli intervenuti al Convegno, altri punti-chiave<br />
dell’epoca nostra. Tra gli altri: il ruolo dell’economia e della<br />
finanza bancaria in un welfare che tenga conto, più che una<br />
spasmodica ricerca di profitto per il profitto ad ogni costo sociale,<br />
dei lavoratori e, in modo particolare, delle giovani generazioni e<br />
del loro futuro in un quadro generale di riferimento che può essere<br />
soltanto europeo, e non limitato alle angustie di singoli Stati; si<br />
tratteggia un possibile futuro assetto, e anche questo pensato in<br />
termini continentali, riguardante il mondo delle energie<br />
rinnovabili e di un ritorno ponderato all’utilizzo dell’energia<br />
nucleare.<br />
Ultimo contributo, ma certamente non per ordine di importanza,<br />
quello di F. Viola e di S.Filacchioni, incentrato sulla questione<br />
giovanile, dell’istruzione e della armonica formazione, nei suoi<br />
aspetti complementari; uno legato allo spirito, l’altro al corpo, due</p>
<p style="text-align: justify;">dimensioni dell’essere umano, che non possono, pena<br />
l’alienazione, essere intesi quali aspetti solo accidentalmente<br />
collegati fra di loro. La sfida è per una scuola integrata europea<br />
che sappia guidare lo studente ad una forma mentis libera e<br />
critica, piuttosto che ad intenderlo quale vaso da riempire di<br />
nozioni e da indottrinare con riferimenti ad ideologie “alla moda”<br />
che appariranno alle generazioni future quali rottami alla deriva.<br />
Ci avviamo a concludere. Il riferimento all’Idea di Stato e, in<br />
particolar modo, alla sua declinazione tradizionale, quella<br />
organica, non rappresenta un atto nostalgico, né la<br />
contemplazione di vaghe e vuote utopie. Si tratta di una<br />
prospettiva realmente rivoluzionaria, non certamente nel senso di<br />
una sterile ribellione “intellettuale”, ma nel senso di un meditato<br />
ritorno ideale al mito fondante della nostra Civiltà europea. È un<br />
messaggio lanciato verso il futuro, verso quelli che verranno dopo<br />
di noi.<br />
Lo abbiamo già detto: l’idea di uno Stato organico europeo<br />
rappresenta l’esito del percorso culturale operato da<br />
KulturaEuropa in questi ultimi anni. Ma è anche un inizio, un<br />
nuovo inizio. Di certo il cammino da affrontare sarà complesso<br />
ed arduo: ma non per questo si deve rinunciare o proclamare una</p>
<p style="text-align: justify;">resa incondizionata a tutte le tendenze negative che oggi<br />
sembrano prevalere.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Giuseppe Scalici</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Flo-stato-organico-europeo-2%2F&amp;linkname=Lo%20Stato%20organico%20europeo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Flo-stato-organico-europeo-2%2F&amp;linkname=Lo%20Stato%20organico%20europeo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Flo-stato-organico-europeo-2%2F&amp;linkname=Lo%20Stato%20organico%20europeo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Flo-stato-organico-europeo-2%2F&amp;linkname=Lo%20Stato%20organico%20europeo" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Flo-stato-organico-europeo-2%2F&amp;linkname=Lo%20Stato%20organico%20europeo" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Flo-stato-organico-europeo-2%2F&amp;linkname=Lo%20Stato%20organico%20europeo" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Flo-stato-organico-europeo-2%2F&#038;title=Lo%20Stato%20organico%20europeo" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/lo-stato-organico-europeo-2/" data-a2a-title="Lo Stato organico europeo"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/lo-stato-organico-europeo-2/">Lo Stato organico europeo</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/lo-stato-organico-europeo-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31669</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Business e sangue</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/business-e-sangue/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/business-e-sangue/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 02:54:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALZO ZERO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Usa e Israele non hanno alcuna intenzione di mollare la presa sull&#8217;Iran e sul Libano. Come non hanno nessuna intenzione di concedere nulla all&#8217;Europa sui prezzi del gas e del petrolio. Business e sangue. Redazione Kulturaeuropa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/business-e-sangue/">Business e sangue</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Usa e Israele non hanno alcuna intenzione di mollare la presa sull&#8217;Iran e sul Libano. Come non hanno nessuna intenzione di concedere nulla all&#8217;Europa sui prezzi del gas e del petrolio. Business e sangue.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Redazione Kulturaeuropa</strong></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Fbusiness-e-sangue%2F&amp;linkname=Business%20e%20sangue" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Fbusiness-e-sangue%2F&amp;linkname=Business%20e%20sangue" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Fbusiness-e-sangue%2F&amp;linkname=Business%20e%20sangue" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Fbusiness-e-sangue%2F&amp;linkname=Business%20e%20sangue" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Fbusiness-e-sangue%2F&amp;linkname=Business%20e%20sangue" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Fbusiness-e-sangue%2F&amp;linkname=Business%20e%20sangue" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F29%2Fbusiness-e-sangue%2F&#038;title=Business%20e%20sangue" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/business-e-sangue/" data-a2a-title="Business e sangue"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/business-e-sangue/">Business e sangue</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/29/business-e-sangue/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31667</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Critica e funzione.</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/28/critica-e-funzione/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/28/critica-e-funzione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 02:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALZO ZERO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31665</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se la critica all&#8217;Europa nella sua forma burocratica e&#8217; svolta per superarla in modo da potenziarne l&#8217;autonomia allora e&#8217; assolutamente necessaria, se, come spesso avviene essa e solo&#8217; strumentale a mantenerne lo stato di sudditanza e il nanismo politico, allora e&#8217; da respingere in toto , per la sua evidente funzione reazionaria. Redazione Kulturaeuropa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/28/critica-e-funzione/">Critica e funzione.</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se la critica all&#8217;Europa nella sua forma burocratica e&#8217; svolta per superarla in modo da potenziarne l&#8217;autonomia allora e&#8217; assolutamente necessaria, se, come spesso avviene essa e solo&#8217; strumentale a mantenerne lo stato di sudditanza e il nanismo politico, allora e&#8217; da respingere in toto , per la sua evidente funzione reazionaria.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Redazione Kulturaeuropa</strong></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F28%2Fcritica-e-funzione%2F&amp;linkname=Critica%20e%20funzione." title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F28%2Fcritica-e-funzione%2F&amp;linkname=Critica%20e%20funzione." title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F28%2Fcritica-e-funzione%2F&amp;linkname=Critica%20e%20funzione." title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F28%2Fcritica-e-funzione%2F&amp;linkname=Critica%20e%20funzione." title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F28%2Fcritica-e-funzione%2F&amp;linkname=Critica%20e%20funzione." title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F28%2Fcritica-e-funzione%2F&amp;linkname=Critica%20e%20funzione." title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F28%2Fcritica-e-funzione%2F&#038;title=Critica%20e%20funzione." data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/28/critica-e-funzione/" data-a2a-title="Critica e funzione."></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/28/critica-e-funzione/">Critica e funzione.</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/28/critica-e-funzione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31665</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pensiero autonomo</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/27/pensiero-autonomo-3/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/27/pensiero-autonomo-3/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 02:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALZO ZERO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31661</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Centro Studi Kulturaeuropa ha sviluppato in questi anni un pensiero autonomo che e&#8217; riuscito con metodo a prospettare una direzione reale e concreta verso l&#8217;emancipazione europea. Riteniamo che l&#8217;ultimo volume sullo Stato Organico Europeo sia il punto di sintesi del lavoro sin qui svolto e al contempo il punto di partenza per il rilancio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/27/pensiero-autonomo-3/">Pensiero autonomo</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Centro Studi Kulturaeuropa ha sviluppato in questi anni un pensiero autonomo che e&#8217; riuscito con metodo a prospettare una direzione reale e concreta verso l&#8217;emancipazione europea. Riteniamo che l&#8217;ultimo volume sullo Stato Organico Europeo sia il punto di sintesi del lavoro sin qui svolto e al contempo il punto di partenza per il rilancio della Potenza Europa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Redazione Kulturaeuropa</strong></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F27%2Fpensiero-autonomo-3%2F&amp;linkname=Pensiero%20autonomo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F27%2Fpensiero-autonomo-3%2F&amp;linkname=Pensiero%20autonomo" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F27%2Fpensiero-autonomo-3%2F&amp;linkname=Pensiero%20autonomo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F27%2Fpensiero-autonomo-3%2F&amp;linkname=Pensiero%20autonomo" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F27%2Fpensiero-autonomo-3%2F&amp;linkname=Pensiero%20autonomo" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F27%2Fpensiero-autonomo-3%2F&amp;linkname=Pensiero%20autonomo" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F27%2Fpensiero-autonomo-3%2F&#038;title=Pensiero%20autonomo" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/27/pensiero-autonomo-3/" data-a2a-title="Pensiero autonomo"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/27/pensiero-autonomo-3/">Pensiero autonomo</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/27/pensiero-autonomo-3/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31661</post-id>	</item>
		<item>
		<title>NOVITÀ IN LIBRERIA</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/26/novita-in-libreria-2/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/26/novita-in-libreria-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 02:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EUROPA ACCELERAZIONE POTENZA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31655</guid>

					<description><![CDATA[<p>Centro Studi KulturaEuropa LO STATO ORGANICO EUROPEO Interventi di: Giancarlo Ferrara, Francesco Ingravalle, Giuseppe Scalici, Francesco Perizzolo, Francesco Guarente, Ettore Rivabella, Francesco Boco, Marco Massarini, Ferdinando Viola, Sergio Filacchioni, Matteo Cantù, Gian Piero Joime, Marco Scatarzi In un mondo attraversato da crisi sistemiche – economiche, energetiche, culturali e geopolitiche – le categorie tradizionali della politica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/26/novita-in-libreria-2/">NOVITÀ IN LIBRERIA</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Centro Studi KulturaEuropa<br />
LO STATO ORGANICO EUROPEO</p>
<p>Interventi di: Giancarlo Ferrara, Francesco Ingravalle, Giuseppe Scalici, Francesco Perizzolo, Francesco Guarente, Ettore Rivabella, Francesco Boco, Marco Massarini, Ferdinando Viola, Sergio Filacchioni, Matteo Cantù, Gian Piero Joime, Marco Scatarzi</p>
<p>In un mondo attraversato da crisi sistemiche – economiche, energetiche, culturali e geopolitiche – le categorie tradizionali della politica e dell’economia mostrano tutti i loro limiti. Questa serie di interventi nasce dall’esigenza di superare tali schemi, proponendo una visione organica capace di leggere la complessità del presente senza ridurla a semplificazioni ideologiche.</p>
<p>Attraverso analisi che intrecciano storia, filosofia politica e scenari contemporanei, gli autori delineano i contorni di un nuovo paradigma: uno Stato che non sia mera sovrastruttura amministrativa né strumento di interessi particolari, ma espressione viva di una comunità, radicata e consapevole.</p>
<p>Un modello che rifiuta tanto l’individualismo atomizzato quanto le derive globaliste, per recuperare il senso di appartenenza, funzione e responsabilità. Dalla critica all’economia finanziarizzata alle trasformazioni del lavoro e dalle dinamiche geopolitiche alle sfide dell’innovazione tecnologica, emerge un percorso coerente verso un’idea alternativa di sviluppo e sovranità.</p>
<p>INFO &amp; ORDINI:<br />
<a href="http://www.passaggioalbosco.it">www.passaggioalbosco.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F26%2Fnovita-in-libreria-2%2F&amp;linkname=NOVIT%C3%80%20IN%20LIBRERIA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F26%2Fnovita-in-libreria-2%2F&amp;linkname=NOVIT%C3%80%20IN%20LIBRERIA" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F26%2Fnovita-in-libreria-2%2F&amp;linkname=NOVIT%C3%80%20IN%20LIBRERIA" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F26%2Fnovita-in-libreria-2%2F&amp;linkname=NOVIT%C3%80%20IN%20LIBRERIA" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F26%2Fnovita-in-libreria-2%2F&amp;linkname=NOVIT%C3%80%20IN%20LIBRERIA" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F26%2Fnovita-in-libreria-2%2F&amp;linkname=NOVIT%C3%80%20IN%20LIBRERIA" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F26%2Fnovita-in-libreria-2%2F&#038;title=NOVIT%C3%80%20IN%20LIBRERIA" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/26/novita-in-libreria-2/" data-a2a-title="NOVITÀ IN LIBRERIA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/26/novita-in-libreria-2/">NOVITÀ IN LIBRERIA</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/26/novita-in-libreria-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31655</post-id>	</item>
		<item>
		<title>V Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/25/v-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/25/v-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 02:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31651</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 23 a Roma presso la libreria Horafelix si e&#8217; svolto il V Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa. La riunione che ha visto un&#8217; ottima partecipazione di pubblico e&#8217; stata l&#8217;occasione della presentazione del volume sullo &#8221; Stato Organico Europeo &#8220;. I diversi interventi in presenza e da remoto , degli esponenti del Centro Studi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/25/v-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2/">V Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 23 a Roma presso la libreria Horafelix si e&#8217; svolto il V Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa. La riunione che ha visto un&#8217; ottima partecipazione di pubblico e&#8217; stata l&#8217;occasione della presentazione del volume sullo &#8221; Stato Organico Europeo &#8220;. I diversi interventi in presenza e da remoto , degli esponenti del Centro Studi, hanno riproposto la necessita&#8217; di un alternativa allo Stato di derivazione liberale, basato sul principio organico e sulla partecipazione popolare. Potete seguire il video dei lavori al seguente link :</strong></p>
<p><iframe title="LO STATO ORGANICO EUROPEO" width="1290" height="726" src="https://www.youtube.com/embed/aIdkIgPMXnM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F25%2Fv-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=V%20Convegno%20del%20Centro%20Studi%20Kulturaeuropa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F25%2Fv-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=V%20Convegno%20del%20Centro%20Studi%20Kulturaeuropa" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F25%2Fv-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=V%20Convegno%20del%20Centro%20Studi%20Kulturaeuropa" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F25%2Fv-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=V%20Convegno%20del%20Centro%20Studi%20Kulturaeuropa" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F25%2Fv-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=V%20Convegno%20del%20Centro%20Studi%20Kulturaeuropa" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F25%2Fv-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=V%20Convegno%20del%20Centro%20Studi%20Kulturaeuropa" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F25%2Fv-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&#038;title=V%20Convegno%20del%20Centro%20Studi%20Kulturaeuropa" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/25/v-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2/" data-a2a-title="V Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/25/v-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2/">V Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/25/v-convegno-del-centro-studi-kulturaeuropa-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31651</post-id>	</item>
		<item>
		<title>LIVORE E TERRORE NELL’ACCOGLIENTE EMILIA</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/23/livore-e-terrore-nellaccogliente-emilia/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/23/livore-e-terrore-nellaccogliente-emilia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 04:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIDERAZIONI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31648</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi semina terrore è un terrorista, indipendentemente dall’appartenenza a una struttura o meno, e Salim El Koudri voleva seminare terrore a Modena. E qual è il suo movente? E’ esattamente lo stesso movente degli altri terroristi strutturati in un’organizzazione, ovvero il livore, ovvero un sentimento di profonda invidia mista a rancore e astio. Ed è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/23/livore-e-terrore-nellaccogliente-emilia/">LIVORE E TERRORE NELL’ACCOGLIENTE EMILIA</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi semina terrore è un terrorista, indipendentemente dall’appartenenza a una struttura o meno, e Salim El<br />
Koudri voleva seminare terrore a Modena.<br />
E qual è il suo movente? E’ esattamente lo stesso movente degli altri terroristi strutturati in<br />
un’organizzazione, ovvero il livore, ovvero un sentimento di profonda invidia mista a rancore e astio. Ed è<br />
da spiegare.<br />
Prendo ad esempio la Francia perché il maggior numero di immigrati di seconda generazione in<br />
Europa sono residenti in Francia (30,7%). Poi Regno Unito (20,5%), Germania (15,7%), Italia (5,1%) e in<br />
Belgio (4,3%).<br />
Come ovunque, anche in Francia la scolarizzazione degli immigrati di seconda generazione è a livelli<br />
disastrosi, ovvero, nonostante la larga benevolenza dei governi, non ottengono adeguati titoli di studio.<br />
Questo è già un problema serissimo che dimostra un totale fallimento dell’integrazione poiché su una<br />
presenza del 30,7% non ci sono avvocati, medici, notai, commercialisti, dirigenti per un equivalente 30,7%<br />
nella società francese.<br />
Ecco i dati dal Centro di statistica francese:<br />
• Dirigenti e Professioni Intellettuali: I lavoratori immigrati sono generalmente sotto-rappresentati in<br />
queste categorie (meno dell’1%), sebbene la percentuale vari a seconda dell&#8217;origine.<br />
• Sanità: Si registra una percentuale più alta di professionisti di origine straniera. Per fare un esempio,<br />
i medici stranieri rappresentano circa il 12% del totale dei professionisti sanitari in Francia.<br />
La quota di lavoratori di origine straniera è molto più elevata nei lavori manuali, nei servizi alla persona e nei<br />
mestieri considerati più usuranti:<br />
• Collaboratori domestici e addetti alle pulizie: (38,8%)<br />
• Addetti alla sicurezza e sorveglianza: (28,4%)<br />
• Edilizia (operai non qualificati): (27,0%)<br />
• Cucinieri e ristorazione: (22,0%)<br />
Nel complesso, considerando non solo gli immigrati di prima generazione ma anche i loro discendenti (nati<br />
in Francia da almeno un genitore immigrato), il 20% della popolazione “attiva” in Francia (su un totale del<br />
30,7%) ha un background migratorio.<br />
Come si vede, se si esclude il dato dei medici dove migliora la percentuale con un 12% rispetto a una media<br />
che però dovrebbe essere del 20%, la classe dirigente francese non viene rappresentata dai cittadini di<br />
origine straniera, ovvero non ci sono 20 dirigenti su 100 di origine straniera ma sono solo l’1,2%. Un<br />
completo fallimento della sbandierata integrazione.<br />
Perché succede questo?<br />
Succede forse per una forma di razzismo nei confronti di quelle persone? Ovvero, sono bravi a scuola e<br />
all’università ma gli danno apposta i voti bassi? E poi, sono bravi nel lavoro ma gli bloccano le carriere<br />
contro l’interesse delle aziende?<br />
Questo è quanto che sostengono i partiti di sinistra in Francia per catturare il voto dei cittadini di origine<br />
straniera. E anche la vulgata delle periferie francesi abitate dagli ex stranieri vuole in parte consolarsi dei<br />
fallimenti con motivazioni di questo tipo. In parte perché ci sono anche gli ex stranieri intellettualmente<br />
onesti che ammettono a sé stessi i veri motivi delle condizioni lavorative a loro riservate.<br />
Ma poi, ve lo vedete un imprenditore che penalizza un bravo venditore solo perché è straniero, magari<br />
facendolo scappare alla concorrenza?<br />
Invece, i veri motivi vanno ricercati nelle difficoltà derivanti dalla lingua di origine che sicuramente<br />
impedisce la frequentazione delle scuole di logica quali, per capirci, i licei classici e scientifici.<br />
E anche una differente cultura del lavoro presente nei paesi di origine, giusta o sbagliata che sia quel tipo di<br />
cultura occidentale. Però a indocinesi, cinesi, giapponesi e coreani tutto ciò non succede.<br />
E la religione? L’Islam è un movente che spinge al livore?<br />
Sicuramente l’Islam è una religione molto aggressiva e ciò si vede non tanto dal confronto del Corano con la<br />
Bibbia e con il Vangelo, ma dall’osservazione della vita di Maometto. Prima fa uccidere due cantori di<br />
Medina che lo dileggiavano, poi fa passare per le armi i capi della Mecca dopo averla conquistata e, infine,<br />
sul letto di morte fa promettere al nipote di attaccare la Siria con 3.000 uomini in armi.<br />
Quindi sì, l’Islam è una religione aggressiva ma non spinge a una profonda invidia per la sua predicazione.<br />
L’invidia nasce quando l’islamico sente sminuite le sue capacità a seguito della sua religione. Ma qualcuno<br />
sminuisce le capacità di un medico o di un commercialista a causa della religione? Uno stolto può pensare:<br />
“Non voglio quel medico perché è islamico”. Ma, se ci fosse solo quel medico o se fosse il più bravo di tutti,<br />
altroché se non si farebbe curare da lui.<br />
E adesso arriviamo a Salim El Koudri. Come prima analisi verifichiamo la logica dei titoli di studio in Italia<br />
come in tutte le scuole del mondo: Se ci sono 8 studenti di una classe che meritano 10, il professore assegna<br />
10 a tutti e 8. Passiamo adesso a un’azienda dove si presentano quegli 8 bravissimi studenti ma c’è una sola<br />
posizione di lavoro disponibile e vedremmo che ne assumono solo uno e in 7 rimangono senza lavoro o<br />
devono accontentarsi di una posizione inferiore, almeno momentaneamente.<br />
Quella esposta è una dinamica alla quale è esposto chiunque, indipendentemente dall’origine geografica o<br />
dalla religione. E cosa pensano i 7 candidati esclusi? Di tutto, ad esempio che il prescelto ha sgomitato di più<br />
o che aveva qualche aggancio. Ma nessuno pensa di essere stato escluso per la sua religione, tranne quelli<br />
di una religione diversa e se, per di più, gli orientamenti politici della zona dove abitano glielo fanno<br />
credere, come succede in Emilia.<br />
Ma non tutti quelli che si sentissero esclusi a causa della religione si comporterebbero come El Koudri,<br />
certo questi è uno squilibrato anche se ha la stessa frustrazione ingiustificata di quasi tutto il suo gruppo<br />
umano.<br />
E’ stata quella frustrazione a non fargli interpretare il lavoro da magazziniere come un possibile trampolino<br />
di lancio verso posizioni più alte. Neanche i giovani laureati italiani di secolare origine hanno sempre<br />
un’opportunità di quel genere. Spesso in zone come l’Emilia si vedono passare davanti uno straniero sia per<br />
il lavoro in una delle famose coop sia per l’assegnazione di un’abitazione, eppure la frustrazione di El Koudri<br />
era così forte da non fargli vedere questo vantaggio.<br />
Il suo è stato dunque un crimine da invidia profonda mista a rancore e astio, ovvero un crimine da livore, e,<br />
poiché la sua intenzione era quella di seminare terrore, possiamo tranquillamente parlare di terrorismo da<br />
livore senza la necessità di vederlo per forza agganciato a una cellula organizzata. Basta avere un’auto a<br />
disposizione.<br />
<em><strong>Carlo Maria Persano </strong></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F23%2Flivore-e-terrore-nellaccogliente-emilia%2F&amp;linkname=LIVORE%20E%20TERRORE%20NELL%E2%80%99ACCOGLIENTE%20EMILIA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F23%2Flivore-e-terrore-nellaccogliente-emilia%2F&amp;linkname=LIVORE%20E%20TERRORE%20NELL%E2%80%99ACCOGLIENTE%20EMILIA" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F23%2Flivore-e-terrore-nellaccogliente-emilia%2F&amp;linkname=LIVORE%20E%20TERRORE%20NELL%E2%80%99ACCOGLIENTE%20EMILIA" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F23%2Flivore-e-terrore-nellaccogliente-emilia%2F&amp;linkname=LIVORE%20E%20TERRORE%20NELL%E2%80%99ACCOGLIENTE%20EMILIA" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F23%2Flivore-e-terrore-nellaccogliente-emilia%2F&amp;linkname=LIVORE%20E%20TERRORE%20NELL%E2%80%99ACCOGLIENTE%20EMILIA" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F23%2Flivore-e-terrore-nellaccogliente-emilia%2F&amp;linkname=LIVORE%20E%20TERRORE%20NELL%E2%80%99ACCOGLIENTE%20EMILIA" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F23%2Flivore-e-terrore-nellaccogliente-emilia%2F&#038;title=LIVORE%20E%20TERRORE%20NELL%E2%80%99ACCOGLIENTE%20EMILIA" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/23/livore-e-terrore-nellaccogliente-emilia/" data-a2a-title="LIVORE E TERRORE NELL’ACCOGLIENTE EMILIA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/23/livore-e-terrore-nellaccogliente-emilia/">LIVORE E TERRORE NELL’ACCOGLIENTE EMILIA</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/23/livore-e-terrore-nellaccogliente-emilia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31648</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sullo Stato Organico- Centro Studi KulturaEuropa</title>
		<link>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/22/riflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2/</link>
					<comments>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/22/riflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kulturaeuropa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 02:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALZO ZERO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.kulturaeuropa.eu/?p=31646</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sabato 23 Maggio a Roma si svolgera’ dalle ore 17 presso la Libreria Horafelix, in via Reggio Emilia 89, l’annuale Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa, sul tema dello ” Stato organico europeo”. Per l&#8217;occasione sarà disponibile il volume dal titolo omonimo , pubblicato per i tipi di &#8220;Passaggio al Bosco&#8221;. Nel corso del Convegno saranno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/22/riflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2/">Riflessioni sullo Stato Organico- Centro Studi KulturaEuropa</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sabato 23 Maggio a Roma si svolgera’ dalle ore 17 presso la Libreria Horafelix, in via Reggio Emilia 89, l’annuale Convegno del Centro Studi Kulturaeuropa, sul tema dello ” Stato organico europeo”. Per l&#8217;occasione sarà disponibile il volume dal titolo omonimo , pubblicato per i tipi di &#8220;Passaggio al Bosco&#8221;. Nel corso del Convegno saranno approfonditi , nell’epoca dell’AI e dell’ ipercapitalismo , i temi legati alla crisi dello Stato di derivazione giacobina, del suo svuotamento di significato e di ruolo e della sua ridotta capacità di rappresentanza e sovranità, in concomitanza con le significative modifiche all&#8217;ordine internazionale in atto. In parallelo, si analizzerà la possibilità di una ripresa della concezione organicistica dello Stato che sappia ripristinare nessi, rapporti comunitari , sociali e partecipativi, fuori dal desueto schema ottocentesco. Una sfida che poniamo alle intelligenze pensanti ed alle future elites, certi che la forma Stato sia qualcosa di più alto del mero Leviatano mercantile che ci è stato proposto in epoca moderna.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Redazione Kulturaeuropa</strong></em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F22%2Friflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=Riflessioni%20sullo%20Stato%20Organico-%20Centro%20Studi%20KulturaEuropa" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F22%2Friflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=Riflessioni%20sullo%20Stato%20Organico-%20Centro%20Studi%20KulturaEuropa" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F22%2Friflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=Riflessioni%20sullo%20Stato%20Organico-%20Centro%20Studi%20KulturaEuropa" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F22%2Friflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=Riflessioni%20sullo%20Stato%20Organico-%20Centro%20Studi%20KulturaEuropa" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F22%2Friflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=Riflessioni%20sullo%20Stato%20Organico-%20Centro%20Studi%20KulturaEuropa" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_print" href="https://www.addtoany.com/add_to/print?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F22%2Friflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&amp;linkname=Riflessioni%20sullo%20Stato%20Organico-%20Centro%20Studi%20KulturaEuropa" title="Print" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.kulturaeuropa.eu%2F2026%2F05%2F22%2Friflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2%2F&#038;title=Riflessioni%20sullo%20Stato%20Organico-%20Centro%20Studi%20KulturaEuropa" data-a2a-url="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/22/riflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2/" data-a2a-title="Riflessioni sullo Stato Organico- Centro Studi KulturaEuropa"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/22/riflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2/">Riflessioni sullo Stato Organico- Centro Studi KulturaEuropa</a> proviene da <a href="https://www.kulturaeuropa.eu">KULTURAEUROPA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.kulturaeuropa.eu/2026/05/22/riflessioni-sullo-stato-organico-centro-studi-kulturaeuropa-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31646</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
