SCRITTI CORSARI

CHE COS’È L’ETENISMO E PERCHÉ STA AVENDO TANTO SUCCESSO ANCHE IN ITALIA

FONTE: https://www.ilprimatonazionale.it/cultura/etenismo-italia-246024/

L’etenismo, comunemente detto anche neopaganesimo nordico o germanico, è un fenomeno piuttosto recente nel panorama italiano, che ha avuto un exploit a seguito di serie televisive, o fiction storico-fantastiche, come Vikings.

L’etenismo in Italia

Troppo spesso le mode, come ben sappiamo, storpiano il senso e lo scopo di una neo spiritualità che dovrebbe avvicinarsi il più possibile al culto delle origini di un determinato credo. La maggior parte degli italiani non sa praticamente nulla della tradizione nordica, se non quello che appunto viene diffuso dai media mainstream, e tutti quelli facenti parte «del ramo» che studiano questa materia ben sanno quanto misere e distorte siano le informazioni che questi media elargiscono, ben consapevoli del fatto che stanno diffondendo ignoranza e falsità.

Detto questo, per quanto riguarda la diffusione dell’etenismo in Italia lo possiamo dividere in tre fasi del suo sviluppo. Una prima fase c’è stata a partire dal 1994 con la creazione e fondazione della Comunità Odinista. Da lì in poi l’interesse per il culto è andato pian piano crescendo. La seconda fase là si può collocare intorno il 2005, un anno cruciale per il «Viking World» moderno, dovuta alla grande diffusione del mito a livello globale, complice soprattutto l’espansione di internet. Da qui iniziano a nascere i primi gruppi di rievocazione storica vichinga e i primi forum online dove si parlava di Asatrù e di etenismo in tutta tranquillità.

Attenzione ai ciarlatani

Questo non significa però che la cosa si sia sviluppata senza intoppi, anzi ha iniziato a portare non pochi problemi con la nascita di improvvisati esperti e praticanti dei culti nordici. Come secondo effetto, c’è stato l’avvento dei finti «profeti». Si tratta in gran parte di persone che hanno approfittato della spaventosa ignoranza dei cittadini in materia, per inventarsi un loro culto dove attirare sprovveduti. Con il passare degli anni, questi soggetti, che si dichiaravano studiosi e rivelatori delle «verità» nascoste all’interno della mitologia, iniziano a circolare sempre di più. Da qui iniziano i primi conflitti e il materiale, frutto di anni di studio di persone titolate e competenti, viene copiato spudoratamente.

Ora la situazione attuale, la terza fase, la possiamo definire il momento delle «braci dormienti» o forse di una «pax forzata». L’interesse è vivo, ma forse c’è meno caos tra le informazioni e più chiarezza tra gli interlocutori. Sono nate comunità e realtà giovani e ben strutturate che sanno il fatto loro e riescono a muoversi in tutta tranquillità, pur dovendo fare i conti con un paese che è molto laico, perché venerare gli dèi in Italia risulta molto strano come mangiare una carbonara in un porto scandinavo. Anche se le cose nel corso degli anni hanno preso una piega migliore, i presunti esperti rimangono ancora una vera minaccia per il culto. La convivenza delle comunità, con questi individui, ancora oggi è una sorta di costante guerriglia quotidiana che si combatte a suon di post su Facebook e gruppi segreti di WhatsApp o Telegram. La cosa positiva è che oggi le realtà locali riescono a gestire, a seguire e indirizzare al meglio i neofiti nel loro percorso iniziale alla ricerca spirituale.

La forza della tradizione nordica

Se è vero che c’è una perdita di valori identitari in Europa, è anche vero che tante persone sono tornate alle antiche vie. Pur vivendo una situazione surreale e distopica come quella attuale, l’etenismo in Italia si sta raffinando, creandosi sempre più una sua nicchia duratura in mezzo alle altre correnti pagane. Per sua natura il mito del Nord non può essere dogmatico e non può essere domato dalle leggi umane. Tutto quello che non è legato alle leggi naturaliè destinato a sparire, mentre la tradizione resta e resterà sempre. Alla Tradizione e a Thule.

Nicolò Banterla

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