SCRITTI CORSARI

VOLARE IN ALTO

FONTE: https://ilblogdellaquilanera.wordpress.com/2022/10/04/volare-in-alto/

Conduciamo un’esistenza anodina, immersa nella mediocrità e nello sconforto, ebbra delle visioni di un futuro materialistico che si spera sia roseo. I grandi moti dello Spirito sono soppressi, ricacciati e nascosti alla vista. Il fuoco delle passioni si è ormai spento da tempo, si ode soltanto il sibilo di un vento gelido e solitario che soffia sulle rovine di una Civiltà antica e presente, abitata da Uomini un dì lontano.

L’intrattenimento offertoci dai grandi media incita lo spettatore ad una cosa soltanto: bramare ciò che è abietto. Bisogna desiderare solo quello che viene mostrato, sia esso una macchina, uno yacht, una villa, un bella donna (o un bell’uomo), oggetti o persone che possano soddisfare un bisogno passivo e passeggero.

Il rammollimento generale ha cresciuto generazioni di bambini che mai impareranno ad essere adulti, i quali vogliono tutto dagli altri senza pretendere assolutamente niente da se stessi. Essi hanno un’unica regola di vita, che è l’assenza di limiti: affamati solo di concessioni, pronti ad offendersi per qualsiasi parere contrastante con la loro visione del mondo, pronti a diventare isterici e violenti, individui per cui sobrietà e stile sono concetti alieni.

L’Eroe non trova spazio nel mondo attuale, che non contempla l’attualità del Mito, realtà antica e presente, che si concretizza nella storia. Senza comprensione dell’arcano che innerva il mondo e le categorie dello spirito, l’uomo può solo brancolare nell’oscura fase finale dell’Età del ferro.

In assenza di una legge, è necessario farsi interpreti della lezione di Nietzsche: diventare ciò che si è. Solo attraverso il superamento di se stessi, accollandosi compiti gravosi, è possibile dire il grande sì alla vita. L’uomo deve farsi “superatore” e porsi, autonomamente, dei valori da realizzare.

Il monito è, dunque, darsi una legge e seguirla fino alle estreme conseguenze, l’unica vera libertà: ripudiare qualsiasi mollezza, qualsiasi comodità in nome di una disciplina aristocratica e guerriera, sondare gli abissi del nichilismo e uscirne rinnovati, come la fenice che risorge dalle sue ceneri.

Volare alto: sia questo il compito di chi anela l’impossibile, perché solo desiderandolo è possibile realizzarlo.

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