EUROPANAZIONE

ESTERI E GEOPOLITICA

AGENDA DRAGHI, SOVRANISMO E AUTARCHIA

«L’Italia è un grande paese che ha tutto quel che serve per affrontare le difficoltà. Sono convinto che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili: l’Italia ce la farà anche questa volta». Sono le parole fiduciose del Presidente del Consiglio Mario Draghi rilasciate nel corso del meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione a cui hanno partecipato anche i leader politici nazionali. Un discorso che ha toccato diversi punti, dalla crisi energetica, al PNRR fino ad arrivare alla critica verso il sovranismo e l’autarchia, sottolineando come l’Italia, nel corso della storia, non ce l’abbia mai fatta quando si è mossa da sola. È evidente come al Presidente del Consiglio in carica per il disbrigo degli affari correnti mancavano delle pagine di storia che da piccolo qualche bullo gli avrà strappato. Non si spiega altrimenti il vuoto storico dei primi anni del novecento, dove proprio attraverso riforme autarchiche e nazionalizzazioni eravamo riusciti a risollevare le sorti della Nazione e porre le basi per quello che poi negli anni settanta venne definito da tutti il “boom economico” e permise all’Italia di diventare la quarta potenza mondiale.

Oggi ci troviamo di fronte a nuovi problemi, a sfide continentali, a partire dalla crisi energetica, ma la soluzione per l’indipendenza dal gas russo non possono essere i rigassificatori per far contenti gli alleati a stelle e strisce. La soluzione sta proprio in quella critica al sovranismo e autarchia che Draghi ha rappresentato come illusioni. Eppure si è contraddetto da solo quando ha giustamente parlato di sovranismo europeo da raggiungere anche attraverso la difesa comune. Ebbene, la soluzione è un sovranismo europeo, attraverso una programmazione sul nucleare di ultima generazione sicuro e pulito, un’autarchia europea che ci permetta di essere alternativi alle grandi potenze mondiali, con l’Italia che, attraverso le sue eccellenze, torni potenza facendo da traino in questo percorso, perche’, come ha detto lo stesso Draghi, è una grande Nazione e ha tutto quello che serve per affrontare le difficoltà. 

Pierpaolo Cicciarella

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