EUROPANAZIONE

ATTUALITA'

LA DROGA: UN PROBLEMA STRUTTURALE DELLA SOCIETA’ BORGHESE

A seguito della pandemia globale e delle restrizioni imposte dalle autorita’ nazionali, soprattutto nella mobilita’ delle persone e delle merci, il traffico di droga internazionale, ed il suo conseguente consumo, ne sono stati impediti  almeno nei modi e nelle quantita’ a cui eravamo abituati.

Col ritorno alla cosiddetta “ normalita’ “ (cioe’ alla normale circolazione di persone e merci in ambito transnazionale) si puo’ constatare che il sistema del traffico di droga internazionale ha saputo mantenere una inaspettata capacita’ di sopravvivenza, riuscendo a riassettare tutta la sua filiera, sapendone anche differenziare obiettivi di “business” e sistemi di spaccio e microspaccio.

Il sistema di contrasto delle forze di polizia italiane, e non solo, ha portato in evidenza una enorme ripartenza del traffico di droghe , anche di natura sintetica, ma con una netta prevalenza della cocaina e della cannabis

La cocaina e la cannabis sono ad oggi le droghe piu’ diffuse sul mercato italiano grazie al cosiddetto microspaccio che puo’ avvalersi di manovalanza soprattutto di etnia nord africana.

 Cio’ pone una stretta relazione tra l’immigrazione cosiddetta clandestina, cioe’ delle  molte persone di etnia africana che, arrivando sul suolo europeo fuori dai consueti canali legali , sono facile preda delle organizzazioni criminali .

I motivi di cio’ sono facilmente comprensibili ( mancanza di integrazione culturale, lavoro, sostentamento economico ecc.).

 In particolare in Italia ,nel 2020, sono state sequestrate 59 tonnellate di droga, mentre nel 2021 ben 94 tonnellate (di cui 67 di cannabis) con un incremento del 54% (dati ufficiali).

Cio’, chiaramente, genera un indotto economico di proporzioni enormi con guadagni di tutto rispetto delle filiere del network mafioso del narcotraffico, grandi masse di denaro che vengono riciclate in ambiti come ad esempio l’usura a danno spesso di molti imprenditori italiani in crisi che sono costretti a rivolgersi spesso al mercato parallelo dell’usura stessa, per poi finire col cedere le loro attivita’ commerciali agli stessi usurai a prezzi ribassati . Cio’ deve far riflettere su alcuni punti importanti, ma  primo fra tutti l’impatto che l’uso di droghe crea sulla salute fisica e mentale dei consumatori  dato che assistiamo quotidianamente a comportamenti violenti in ambito casalingo, stradale ,e non solo, a causa dell’uso di droghe ,appunto, ma anche per l’astinenza da esse e da qui reati continui come furti e aggressioni che si sono moltiplicati.

Il problema dunque risiede non tanto nella incapacita’ di contrasto delle forze dell’ordine che, come sappiamo , ormai da anni hanno abbandonato l’ attivita’ di intelligence e di prevenzione dei reati, ma nel sistema di valori del cosiddetto Terzo Stato , della societa’ borghese , postmoderna , libertaria dove tutto e’ concesso nel nome dei valori progressisti come anche la stessa legalizzazione delle droghe di cui spesso si parla. In realta’ come disse Junger nella societa’ borghese si preferisce la liberta’ da un qualcosa e non la liberta’ per qualcosa. Questa differenza di approccio alla liberta’ , totalmente illusoria, esprime un tipo umano proprio delle societa’ borghesi e postmoderne svuotato dei suoi punti di riferimento principali ( la crisi della famiglia tradizionale, la crisi pluriennale della scuola, l’ impossibilita’ di un lavoro che possa dare delle prospettive e delle basi economiche serie sono fatti conclamati ) e consegnato totalmente all’individualismo e alla massificazione. L’ uso delle droghe , piu’ in generale l’uso dello sballo, rappresenta cosi’ il desiderio di evasione e di “emozioni forti” di diverse fasce di eta’ della popolazione italiana, diventando un atteggiamento massificato e dunque accettato dai piu’ come prassi da condividere. Abbiamo oggi cioe’ il cosiddetto uomo massa che vive e ragiona in termini egoistici ed individualistici, completamente sganciato da ogni piu’ alta dimensione dell’essere. Occorre dunque ripartire dalla formazione ed individuazione di un nuovo tipo umano (che e’ sempre esistito e sempre esistera’ ) portatore di quell’ elemento di forza elementare  , capace di un realismo eroico,  capace di accelerare le dinamiche attuali e non di contrastarle in maniera conservatrice e reazionaria ( per dirla allo Junger).

Il sistema borghese attuale e’ totalmente incapace di tutelare il cittadino, il giovane, lo studente dal pericolo droga  che riguarda non solo la parte legale (il famoso ordine pubblico da qualcuno invocato in maniera assolutamente reazionaria), ma e’ incapace di fornire gli anticorpi spirituali per contrastare l’uso dilagante delle droghe e di una cultura dello sballo a tutti i costi; anzi lo tollera e lo nasconde agli occhi dei piu’ .

Ricordiamo che le morti per uso di droghe sono piu’ di due al giorno ormai da anni, ma di questo nessun canale informativo come televisioni, giornali, talk show ne parlano. Inutile ricordare a tutti coloro che hanno una esperienza di militanza politica gia’ dai famosi anni di piombo , che la lotta alla droga era una delle Battaglie politiche piu’ importanti del nostro vivere quotidiano , del nostro Essere Esempio, d’altronde “l’anima e’ come una spada, tenuta a lungo nel fodero arrugginisce”. A buon intenditor poche parole…

Giancarlo Sperati

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