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Musica/ L’epic metal dei Virgin Steele

FONTE: https://www.destra.it/musica-lepic-metal-dei-virgin-steele/

Trentanove anni fa con David DeFeis alla voce & tastiere, Joey “O” Reilly al bassoJack Starr alla chitarra e Joey Ayvazian alla batteria nascono i Virgin Steele. Per mezzo di un budget limitato registrano il pezzo Children Of The Storm nella compilation US Metal, volume II. L’album esce in 10.000 copie che vanno esaurite rapidamente. Nel 1982 i Virgin Steele firmano un contratto con la casa discografica Music for Nations, risultando essere il primo gruppo messo sotto contratto dall’etichetta che poi, nel corso degli anni, produrrà artisti quali Metallica e Manowar. L’anno seguente vengono pubblicati il secondo album Guardians of the Flame e l’EP A Cry in the Night (uscito negli USA come “Wait for the Night”). Il nuovo disco ha successo soprattutto in Europa al quale fanno seguito molti concerti live. I rapporti all’interno della formazione comunque sono pessimi, DeFeis e Starr hanno molti disaccordi artistici. Starr, uscito dalla band, si dedica quindi alla carriera solista (il suo primo disco “Out of Darkness”, con l’ex-Riot Rhett Forrester alla voce, verrà comunque prodotto dallo stesso DeFeis) e viene prontamente sostituito dall’amico d’infanzia di DeFeis: Edward Pursino. I rapporti tra David DeFeis e Jack Starr si inaspriscono ulteriormente quando quest’ultimo tenta di appropriarsi del nome del gruppo programmando delle date in Francia con la sua band solista. Starr perderà lo scontro legale. Al termine del 1985, alcuni membri dei Virgin Steele contribuiscono al disco della band Exorcist intitolato Nightmare Theatre.

Nel 1986 esce Noble Savage, terzo album della band e primo con la nuova formazione. Sperimentale, e accompagnato da un Pursino in spolvero, il songwriting di DeFeis raggiunge alti livelli senza i problemi creati da Starr. L’album è considerato tra i migliori del genere ed è stimato ancora oggi dalla critica e dal pubblico. Noble Savage porta, inoltre, i Virgin Steele ad essere considerati, assieme ai Manowar, i paladini di una scena metal sempre più in ascesa specialmente in Europa. Richieste per tour europei diventano sempre più frequenti e la band sembra pronta a diventare lei stessa un punto di riferimento per gruppi giovani ed emergenti. L’anno successivo a Noble Savage i Virgin Steele partono per ben due tour europei: il primo con i Manowar ed il secondo con i maestri Black Sabbath; nello stesso periodo cambiano anche etichetta, firmando per la SPV GmbH, e produttore, affidandosi a Zoran Busic (Saga). Questi cambi si rivelarono decisioni infelici poiché quando, nel 1988, venne dato alle stampe il quarto album Age of Consent l’etichetta, nonostante le numerose pressioni che aveva esercitato insieme a Busic per delle canzoni meno heavy e più commerciali, si dimostrò incapace di promuovere in modo adeguato la nuova uscita che si rivelò un fiasco a livello di vendite e decretò, per giunta, il fallimento proprio della stessa SPV GmbH. Durante la registrazione di quest’album Joe “O” Reilly non è presente per problemi di salute e le parti di basso vengono suonate dallo stesso DeFeis tranne che in Lion In Winter dove sono eseguite da Pursino.

 Il fallimento del precedente disco impedisce ai Virgin Steele di registrare un nuovo cd prima del 1992. In questo periodo di pausa, DeFeis si concentra per terminare i suoi studi musicali diplomandosi in pianoforte e composizione e forma la live band blues “Smoke Stark Lightning” insieme all ex-compagno Jack Starr con cui riallaccia temporaneamente i rapporti (alcuni anni più tardi, i due si inalbereranno nuovamente a causa della diversità di vedute sulle modalità di ristampa dei primi due album dei Virgin Steele che contengono sia pezzi firmati da DeFeis sia pezzi firmati da Starr). Con il definitivo abbandono di “O” Reilly (sostituito al fianco di DeFeis, Pursino ed Ayvazian dapprima da Teddy Cook, ex Dio, e successivamente da Rob DeMartino) le registrazioni del nuovo album dei Virgin Steele terminano nel 1993 con l’uscita di Life Among the Ruins. Preceduto dal singolo apripista “Snakeskin Vodoo Man” (canzone, marcatamente blues, inclusa soltanto nell’edizione americana dell’album), il disco spiazza letteralmente i fans in quanto abbandona le sonorità heavy, tipiche del sound della band, proponendo un hard rock anni 70 fortemente debitore ai primi Whitesnake. Tra gli episodi più interessanti si segnala, comunque, la conclusiva “Last Rose of Summer” spesso proposta dal vivo in veste acustica.

Per l’album (al quale segue un breve tour europeo da headliner) vengono, inoltre, girati diversi video-clip raccolti in un home-video dal titolo “Tale Of The Snakeskin Voodoo Man”. Dopo la transitoria parentesi stilistica del precedente album, DeFeis decide di dedicarsi alla scrittura di un doppio concept album e di riportare i Virgin Steele ad un sound più consono alla storia ed alla natura della band. Esce così, nel 1994The Marriage of Heaven and Hell – Part One album grandioso che segna il ritorno agli arrangiamenti epici e pomposi lasciati da parte nel disco precedente. Da segnalare è che, in The Marriage of Heaven and Hell – Part One, è contenuta anche una canzone intitolata “Life Among the Ruins” che, titolo comune a parte, non ha alcuna affinità con il disco omonimo.

A seguito di altri due tour europei con Manowar e Uriah Heep, alla fine del 1995 esce The Marriage of Heaven and Hell – Part Two seconda parte della saga che ottiene grande consenso come il suo predecessore e che conferma il ritrovato vigore artistico del combo americano. Durante le registrazioni di questo lavoro Joey Ayvazian abbandona la band e viene sostituito in pianta stabile da Frank “The Baron” Gilchriest. Questa volta la band, nell’autunno del 1996, intraprende un tour da headliner, decisamente più ampio del precedente, che la porta ad esibirsi in paesi dove non aveva mai suonato prima quali l’Italia (Firenze e Milano). I Virgin Steele partecipano anche alla compilation A Tribute to Judas Priest Legends of Metal vol.2 con una riproposizione molto grezza della canzone “Screaming for Vengeance”. “Desert Plains”, un’altra cover dei Judas Priest, è inclusa nella ristampa dell’album Age of Consent come bonus track. Tre anni dopo il precedente album, uscirà il capitolo conclusivo della “Marriage” saga: Invictus (disco considerato da molti, insieme a Noble Savage, il migliore della produzione di David DeFeis e soci). Benché ne sia la prosecuzione, Invictus non viene denominato “The Marriage of Heaven and Hell – Part Three” in quanto (a differenza degli altri due album a cui è legato) propone, a livello di testi, un inedito filo logico conduttore precedentemente solo intravisto.

Segue un imponente tour europeo nuovamente da headliner in compagnia di Riot e Stigmata IV. Il tour propone diverse date in Italia ed ha l’apice nella performance al Biker Festival “Motorock” a Cremona dove ai Virgin Steele spetta l’onore di chiudere l’evento. Dopo avervi già presenziato l’anno precedente, nel 1998 la band si esibisce nuovamente al Wacken Festival concludendo così il tour di Invictus e concentrandosi sulla stesura dei nuovi lavori. Nel 1999 esce The House of Atreus Act I primo capitolo di un concept basato sull’Orestea, una trilogia di tragedie di Eschilo. L’opera, nata nell’ottica di essere adattata alla recitazione teatrale, eseguita da attori professionisti viene proposta in diversi teatri in Germania col nome di “Klytaimnestra” ottenendo il favore della critica di settore. Definita da David DeFeis come “Metal Opera”, la pubblicazione trae a piene mani spunto dal background artistico dello stesso DeFeis in quanto figlio d’arte sempre pronto, fin dall’infanzia, a seguire gli spettacoli teatrali della compagnia del padre. Sull’album sono gli stessi DeFeis e Pursino ad occuparsi delle parti di basso a seguito dell’uscita dal gruppo di Rob DeMartino. Successivamente all’EP Magick Fire Music contenente alcuni inediti di lavorazione, nel 2000 esce la seconda parte dell’opera in doppio CD con il titolo The House of Atreus Act II. Dopo la pubblicazione di quest’ultima, e con l’ingresso in formazione del nuovo bassista Joshua Block, la band parte in tour con gli svedesi Hammerfall ed i tedeschi Freedom Call.

Parallelamente viene proposto, sempre nei teatri tedeschi, anche l’adattamento teatrale della trilogia di “The Marriage of Heaven and Hell” (The Marriage of Heaven and Hell – Part OneThe Marriage of Heaven and Hell – Part TwoInvictus) intitolato The Rebels. David DeFeis appare come ospite nell’EP di debutto della band tedesca Avantasia nella canzone “The Final Sacrifice”. Nel 2002 la band per festeggiare il ventennale di attività dà alle stampe due raccolte: The Book of Burning e Hymns to Victory. La prima raccolta contiene tracce inedite e canzoni dei primi due album riarrangiate dalla nuova formazione; fra le canzoni inedite, in particolare, si segnalano i pezzi composti ad inizio anni 90 insieme a Jack Starr precedentemente apparsi (con Starr alla chitarra) a livello underground come bootleg dal titolo “Sacred Demos”. Vi è, inoltre, il brano “The Chosen Ones” che vede la partecipazione della cantante lirica Doreen DeFeis, sorella di David. La seconda raccolta è, in conseguenza, un vero e proprio best, con due ulteriori inediti, che copre il periodo artistico della band da Noble Savage in poi. Vengono, a parte, ristampati per la prima volta in CD anche i primi due album del gruppo completamente rimasterizzati. Le tracce dell’EP A Cry in the Night vengono incluse come bonus nell’edizione di Guardians of the Flame ad eccezione dell’audio-intervista, datata 1982, effettuata da Mark Snider (fratello del celebre Dee). David DeFeis inaugura il suo personale studio di registrazione, denominato “The Hammer of Zeus” (a volte chiamato anche “The Wrecking Ball Of Thor”), e, tra il 2002 ed il 2005, i Virgin Steele presenziano ad innumerevoli festival in veste di headliner quali: “Agglutination Festival” (2003, Italia), “Tradate Iron Fest” (2004, Italia), “Keep it True V Festival” (2004, Germania) e “Ragnarock Festival” (2005, Olanda). Nel settembre 2006 vede la luce Visions of Eden (The Lilith Project – A Barbaric Romantic Movie of the Mind). Benché denoti una produzione abbastanza controversa in campo heavy metal (in quanto lascia grandissimo spazio alle tastiere mettendo in secondo piano chitarrabatteria e basso): tale album è inteso come la colonna sonora narrante di un film immaginario incentrato sulla leggenda sumera di Lilith. A detta dello stesso DeFeis, in pratica: il disco e le sue composizioni sono strutturate in modo tale da permettere all’ascoltatore di immergersi completamente nell’atmosfera dell’album e, tramite la propria immaginazione, di porsi nella posizione adeguata per visualizzare agevolmente gli accadimenti trattati uno dopo l’altro. A seguito della pubblicazione del compact disc, la band sta cercando un produttore per portare la storia dell’opera nelle sale cinematografiche.

David DeFeis partecipa come ospite (alle tastiere ed ai cori) nei primi due album della band newyorkese Immortally Committed rispettivamente nelle canzoni “Epic” e “Council in Hell”. Con Edward Pursino, Josh Block ed il batterista Geoff Fontaine suona alcune date con la cover band Carnival Of Souls. Con Josh Block, DeFeis appare anche come ospite nella cover della sua canzone “Blood and Gasoline” pubblicata sull’EP di esordio dalla band polacca Crystal Viper. La versione originale di “Blood and Gasoline” appare nell’album dei Virgin Steele The Marriage of Heaven and Hell – Part One. Nel 2007, i Virgin Steele si esibiscono al Power Prog VIII Festival (Atlanta, Georgia) ed all’Evolution Festival (Firenze, Italia). Tra il 2007 e il 2008, gli album Noble SavageAge of ConsentLife Among the RuinsThe Marriage of Heaven and Hell – Part One & The Marriage of Heaven and Hell – Part Two vengono ristampati, con delle bonus tracks, dall’etichetta Dockyard1. Voci di corridoio riportano la concreta possibilità della prossima pubblicazione di un DVD dal vivo. Al riguardo, si sa soltanto che la band ha appositamente registrato un intero spettacolo di tre ore tenutosi al THE DOWNTOWN (Long Island, NY) il 21 dicembre 2002 e che un concerto acustico di David DeFeis ed Edward Pursino (ripreso in alta risoluzione a Monaco nel 2000) dovrebbe andare a far parte dei contenuti “Extra” del DVD. Un nuovo Virgin Steele album da studio, intitolato The Black Light Bacchanalia, esce nell’autunno del 2010 per la label SPV/Steamhammer che annuncia, per il 2011, anche nuove ristampe deluxe di tutto il catalogo del gruppo da Noble Savage in poi. I Virgin Steele introducono nella sinfonia, il romanticismo e la potenza, accompagnati da elementi di musica classica e testi di natura fantasy/mitologica (mitologia greca, romana e cristiana) calati nella realtà. La maggior parte degli album del gruppo sono concept albumDavid DeFeis ha dichiarato che i testi che scrive sono in qualche forma sempre basati su eventi della vita reale. I Virgin Steele, in alcuni concerti, eseguono una performance denominato “Stravaganza di Tre Ore” (“Three hours extravaganza”) che ripercorre, album per album, i punti salienti della loro discografia. Le canzoni Emalaith e The Burning Of Rome (Cry For Pompeii) sono tra le più adeguate a rappresentare il sound della band.

Una Metal Opera è una opera musicalBroadwayheavy metal adattato per essere eseguito da attori a teatro. Molte band, nel corso degli anni, si sono ispirate a questo nuovo formato introdotto dai Virgin Steele; tra queste si segnala soprattutto la metal opera Avantasia, ideata da Tobias Sammet, che ne ha fatto un uso massiccio su tutti i propri dischi. In co-produzione con la compagnia teatrale tedesca Landestheater Schwaben sono stati realizzati i musical teatrali definiti di tipologia “Metal Opera”: “Klytaimnestra” (basato sugli album “The House of Atreus Act I“, “The House of Atreus Act II“) e “The Rebels” (basato sugli album “The Marriage of Heaven and Hell – Part One“, “The Marriage of Heaven and Hell – Part Two“, “Invictus“). Gli album “The House of Atreus Act I” e “The House of Atreus Act II” sono stati registrati per essere messi in scena: “Klytaimnestra”, “The Rebels” è un adattamento della trilogia di dischi “The Marriage of Heaven and Hell” a seguito degli entusiastici riscontri critici ottenuti da “Klytaimnestra”. “Klytaimnestra” a Memmingen, al termine dalla primavera del 1999, è stato il primo spettacolo di musica teatrale incentrato sull’heavy metal ad essere prodotto. Una terza Metal Opera dal titolo Lilith, incentrata sul materiale dell’album Visions of Eden, esce nel 2003. Visions of Eden è del 2006.

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