EUROPANAZIONE

POLITICA

GIORNATA DEI POPOLI INDIGENI, STRISCIONI IN TUTTA EUROPA. CASAPOUND PARTECIPA: “SALVIAMO I NATIVI EUROPEI”

FONTE: https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/giornata-dei-popoli-indigeni-striscioni-in-tutta-europa-casapound-partecipa-salviamo-i-nativi-europei-241173/

Esistono popoli più «indigeni» di altri. I primi vanno salvaguardati e protetti, gli va dedicata addirittura una «Giornata internazionale dei popoli indigeni» così come proclamato dalle Nazioni unite — perché al giorno d’oggi non si è nessuno se non si rientra nel novero delle «specie protette», a cui vengono dedicate fantomatiche «giornate» per accrescere vittimismo mascherato dalla cosiddetta «consapevolezza»; i secondi, come i popoli europei, sono le uniche comunità al mondo a cui sia negata la possibilità di rivendicare un’identità ancestrale, di preservare una relativa omogeneità etnica e culturale, di poter disporre del proprio destino in sede politica, economica, culturale, spirituale. 

Giornata dei popoli indigeni, la risposta dei gruppi identitari europei

E’ per questo motivo che stanotte i militanti dei movimenti identitari europei hanno voluto tappezzare le città di diverse nazioni (Italia, Germania Francia, Spagna, Gran Bretagna per citarne qualcuna) del continente europeo con lo striscione «Salviamo i popoli indigeni d’Europa». All’iniziativa ha preso parte attivamente anche CasaPound Italia appendendo striscioni in decine di città della Penisola.

Partecipa anche CasaPound Italia 

«In quanto identitari, non abbiamo problemi a riconoscere tale facoltà ai popoli degli altri continenti», dichiarano i movimenti europei in un comunicato congiunto, «ma riteniamo ipocrita che istituzioni sovranazionali e globaliste si preoccupino solo del destino di alcune comunità umane minoritarie, quando quotidianamente promuovono lo sradicamento in Europa».

Nessun vittimismo 

Con l’azione di ieri notte i gruppi identitari europei rifiutano ogni atteggiamento vittimista, richiamando gli stessi cittadini europei al risveglio e alla consapevolezza: «Il nostro intento non è tuttavia quello di appellarci vittimisticamente a tali istituzioni affinché siano loro a tutelare la nostra identità: al contrario, vogliamo fare un appello alle stesse popolazioni europee affinché prendano in mano il proprio destino, escano dal torpore e tornino finalmente protagoniste della storia».

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