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PARTE LA SFIDA ELETTORALE: TRA LA FARSA DELLA DEMOCRAZIA E LA STESSA VECCHIA POLITICA

FONTE: https://www.ilprimatonazionale.it/politica/parte-la-sfida-elettorale-tra-la-farsa-della-democrazia-e-la-stessa-vecchia-politica-240366/

Continuano i preparativi dei vari partiti per la sfida elettorale ormai alle porte, tutti in campo per accaparrarsi fino all’ultimo voto e portare così avanti la    farsa della democrazia facendo credere agli elettori di poter decidere le sorti della nazione. Il leader del Pd, Enrico Letta, ha affermato che la costruzione di un’alleanza di centro sinistra è “Molto avanzata”, sottolineando poi su Renzi e Calenda: “Sono nostri interlocutori, ci stiamo discutendo. La legge elettorale obbliga ad alleanze elettorali, poi ognuno è responsabile del suo programma. Noi lanceremo una lista che si chiamerà democratici e progressisti che avrà il suo programma e poi procederemo con le alleanze. Non sarà una alleanza solo su base elettorale, sarà forte e io sono convinto che sarà forte con gli elettori che sono frastornati dall’idea di passare da Draghi a Meloni”. Non è mancata in fine la chiusura nei confronti del M5s: “Con loro siamo stati chiari e noi non dialoghiamo con chi ha fatto cadere Draghi”.

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La sfida elettorale del centro destra

Giorgia Meloni invece, sembrerebbe ormai pronta per la sida imminente e senza nodi particolarmente critici da sciogliere: “Quello cui vorrei fossimo tutti molto attenti è non fare una campagna elettorale facendo promesse che eventualmente non si possano mantenere. Serve molta serietà in un momento come questo, serve una verità che non sempre la politica ha saputo dimostrare, serve una responsabilità che penso Fratelli d’Italia e il centrodestra sapranno portare in questa campagna elettorale”. Il leader di Fratelli d’Italia ha osservato che come sempre ci sarà un programma di coalizione e uno dei singoli partiti che sarà applicato in base ai risultati.

La stessa vecchia politica

Da una parte il centro sinistra spaccato, con Renzi e Calenda che vogliono garanzie per un “campo largo” che Letta da per scontato, dall’altra la granitica Meloni che parla già come se fosse alla guida della nazione, con Berlusconi che, sparando un improbabile 20%, reclama la guida del centro destra. Il carrozzone della democrazia passa per l’ennesima volta, con sopra la stessa vecchia politica immobile e imputridita.

Andrea Grieco

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