EUROPANAZIONE

ALZO ZERO

ALZO ZERO – nulla da difendere, tutto da riprenderci

NULLA DA DIFENDERE, TUTTO DA RIPRENDERCI

Non si capisce perché, da un punto di vista culturale, si dovrebbe difendere un cosiddetto “popolo” che ha dimostrato ampiamente di non voler essere difeso…

Soprattutto, difenderlo da cosa è da chi, se non da sé stesso? 

La narrativa secondo la quale bisogna difendere lo Stato nazionale dal cosiddetto globalismo è molto ambigua.

Lo Stato nazionale liberale era, all’epoca della sua nascita, il veicolo burocratico amministrativo utile al Capitalismo in quella precisa fase storica, oggi non lo è più. O meglio, ha cambiato natura e prerogative a seconda delle necessarie trasformazioni del Capitale.

Ora, i presupposti etici e valoriali del Capitalismo cambiano a seconda delle sue esigenze, ma rimangono quelle economiche e materialiste di sempre. In questo senso, il consumatore è sempre uguale e rimane tale, sia negli anni cinquanta che nel 2022.

Infatti il cosiddetto “popolo” non è la vittima di chissà quale meccanismo di omologazione imposto dall’alto, bensì ne è partecipe consapevole e attivo.

Questo è il campo di gioco, che piaccia o meno, e con questo ci si deve confrontare per cercare di imporre Volontà di Potenza al processo attuale, non per declinare velleitari e inutili rifiuti in nome di non si sa quale passatismo.

Noi non abbiamo nulla da difendere, ma tutto da riprenderci.

REDAZIONE KULTURAEUROPA

Lascia una risposta