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LE TRE DIRETTRICI DELLA GUERRA: COSA PUÒ SUCCEDERE

FONTE: https://it.insideover.com/guerra/le-tre-direttrici-della-guerra-cosa-puo-succedere.html

Il messaggio arrivato da Mosca è chiaro: la pausa operativa dell’esercito russo è terminata e adesso si torna a fare sul serio. Le forze del Cremlino devono risolvere la questione Donbass, portando a compimento la conquista dell’oblast di Donetsk, e, allo stesso tempo, difendersi dai contrattacchi ucraini, particolarmente velenosi nel quadrante meridionale, dove la resistenza partigiana si sta dimostrando una vera e propria spina nel fianco.

Nei giorni precedenti, la Russia aveva continuato ad effettuare raid ma la sua avanzata si era congelata. Adesso la lenta ma costante marcia delle truppe di Vladimir Putin dovrebbe riacquistare intensità. Resta tuttavia da capire come si svilupperà la manovra russa in questa nuova fase del conflitto.

L’ipotesi più probabile è che Mosca possa effettuare molteplici attacchi, anche in contemporanea, su diversi obiettivi, e non concentrarsi su una sola città come avvenuto negli scorsi mesi. Nel mirino dell’artiglieria russa potrebbe finire l’asse Slovyansk-Bakhmut, con Barvinkove e, soprattutto, Kramatorsk, prossime mete principali da raggiungere.

Gli scenari americani

È tuttavia difficile fare ipotesi, perché sul tavolo c’è anche la possibile avanzata verso Kharkiv e, come detto, il quadrante meridionale da blindare, o forse addirittura da estendere. In un quadro di simili incertezze, l’intelligence statunitense ha tuttavia provato a delineare tre scenari plausibili per cercare di capire cosa potrà succedere in Ucraina.

Il New York Times ha riportato i ragionamenti di Avril Haines, direttore dell’intelligence nazionale Usa. Nel primo scenario, il peggiore dal punto di vista degli Stati Uniti, i continui progressi della Russia nel Donbass potrebbero affossare l’esercito ucraino e la loro volontà di combattere, fornendo così all’esercito russo l’occasione di conquistare ancora più territorio. Potrebbe essere questo il nuovo piano di Putin, dopo la riorganizzazione in seguito alle incertezze di inizio guerra.

Il secondo scenario è il più probabile: la Russia metterebbe le mani sull’est dell’Ucraina, senza però riuscire ad andare molto più lontano. A quel punto, i due contendenti, Russia e Ucraina, cadrebbero in una situazione di stallo.

Nella terza ipotesi, invece, Kiev riuscirebbe a bloccare l’avanzata russa nell’est e pure a lanciare contrattacchi. Dal momento che gli ucraini hanno conquistato alcune porzioni di territorio a sud, c’è chi si aspetta un’offensiva su larga scala.

I prossimi giorni saranno decisivi

Bisognerà aspettare qualche giorno per comprendere meglio la situazione generale in Ucraina. Tutto o quasi dipenderà dall’intensità che l’esercito russo metterà nella ripresa delle sue operazioni militari ad est. Questo, come più volte spiegato, è l’epicentro della guerra ed è qui che si decideranno le sorti del conflitto.

Dal canto suo, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina ha riconquistato alcune aree occupate dai russi e continuerà a lottare per riconquistare il territorio mancante. “Siamo già riusciti a liberare parte del territorio occupato dopo il 24 febbraio”, ha spiegato nel suo consueto video notturno. “Gradualmente libereremo altre regioni del nostro paese che sono attualmente occupate”, ha ribadito il capo di Stato. Vedremo che cosa succederà da qui alle prossime settimane.

Intanto, a partire dalla fine di giugno, gli ucraini hanno utilizzato l’HIMARS per colpire più obiettivi russi, in particolare depositi di munizioni. È probabile che la distruzione di questi depositi possa aver in parte indebolito la capacità delle forze russe di sostenere alti volumi di fuoco di artiglieria lungo le linee del fronte. In ogni caso, la pausa operativa russa è terminata. E presto scopriremo quali saranno le prossime mosse di Mosca.

  1. Francesco Ingravalle

    Molto interessante!

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