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DALLA RUSSIA COMMENTI SUL VIDEO DI CASAPOUND, L’ITALIA PROSSIMO STATO DA DENAZIFICARE?

FONTE: https://abruzzolive.it/dalla-russia-commenti-sul-video-di-casapound-litalia-prossimo-stato-da-denazificare/?fbclid=IwAR3tpXxB1ynAwWpU2UMIXgDFirf_B8O-eC2aTQIKzhe0wjsOCIAUen2FKaA

Il tweet di un imprenditore russo, sulla manifestazione di CasaPound del 29 di aprile, ha scatenato commenti, paure e reazioni indignate sui social.

Ингвар Z, il profilo Twitter del fondatore e CEO dell’azienda russa Power Space che produce macchine e attrezzature per il fitness (con sede a Mosca), l’altro ieri ha twittato un video della manifestazione di Casa Pound del 29 di aprile, con il commento “A quanto pare la Russia dovrà nuovamente andare a ripulire il territorio nemico”.
Il video è diventato virale e in poche ore ha registrato migliaia di visualizzazioni, ed è stato retwittato da altri utenti con messaggi simili “Europa. Oggi. C’è bisogno di dire di più?. Cosa deve affrontare la Russia. 4° Reich”, oppure “In Italia, l’organizzazione fascista italiana di Casa Pound”.
Sotto il tweet decine di risposte, tra cui anche quella di Gabriele Adinolfi, che in russo replica “Venite, vi aspettiamo. Ma con la vostra velocità d’invasione ve la vedrete con i nostri pronipoti”.

Quella della denazificazione dell’Ucraina è uno dei cavalli di battaglia di Putin, che sin dall’inizio ha usato questo movente per giustificare l’invasione del paese. La propaganda del Cremlino non perde occasione per sottolineare la resistenza del battaglione Azov, il gruppo di militari neonazisti ucraini, ma c’è da sottolineare come questo conti appena 3.000 persone. Il partito Svoboda conta 15mila iscritti e alle ultime elezioni ha preso il 2,15% dei voti, che in uno stato da 44 milioni di abitanti è ben poca cosa. Pertanto le paure di chi ha commentato sotto sono più che lecite, visto che se ci si sofferma solo a questo tipo di analisi, manipolando e rilanciando video come questi con la sua macchina della propaganda, la Russia potrebbe tranquillamente giustificare anche la denazificazione dell’Italia.

Francesco Proia

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