EUROPANAZIONE

ESTERI E GEOPOLITICA

Un grande amore e niente più

Fonte: http://www.noreporter.org/index.php/alterview/28684-2022-04-18-15-58-42

La storia breve e completa dei rapporti tra Russia e Nato

Nelle convinzioni generali, poche e confuse, si è tornati alla Guerra Fredda e si crede di assistere a uno scontro tra Russia e Nato. Ma è davvero così? Proviamo a raccapezzarci riprendendo il filo della matassa e scoprendo le relazioni tra questi due competitors.

Mai alla fiera dell’Est
La Nato nacque nel 1949 per consentire ai Paesi europei non sotto il tallone sovietico di difendersi dall’espansionismo stalinista che era allora una minaccia reale.
Nel 1955 la Russia istituzionalizzò il suo polo militare con il Patto di Varsavia.
Da allora le due organizzazioni si sono alimentate con lo spauracchio reciproco ma sono servite esclusivamente a rafforzare il controllo degli Usa nel Patto Atlantico e di Mosca nell’atollo comunista.
Si noti che durante la Guerra Fredda non si ebbe alcuna azione militare della Nato: queste intervennero poi, dopo la caduta dell’Unione Sovietica, come azioni di polizia imperialista e comunque mai ad est.

Complici e rivali
Russia e Stati Uniti non si sono mai scambiati una fiondata nel corso della loro storia. Viceversa la finanza americana ha sostenuto a lungo il regime moscovita, in particolare quello sovietico fino alla crisi del 1979 che cambiò i rapporti tra i due compari/rivali.
Quando si parla di complicità imperialistica della coppia di Jalta, quando si parla d’imperialismo russoamericano, si deve sempre tener presente che si è in presenza della logica di “unità e scissione”, e, comunque, di classi dirigenti di gangsters e mafiosi alla conquista rapace delle risorse planetarie. C’è un’oscillazione costante tra la spartizione e il tentativo di fregatura che vanno sempre insieme.
Nato e Patto di Varsavia sono servite soprattutto a congelare e a contenere l’Europa. Su altri scenari, nel Terzo Mondo, la corsa alle materie prime e ai centri geopolitici ha sortito contese per interposte guerriglie, mentre per l’Europa, da entrambi temuta, ha espresso quasi solo complicità.

Gli Usa in soccorso della Russia
L’implosione dell’Unione Sovietica (1988-91) si deve in gran parte al suo fallimento interno, ma anche all’impantanarsi in Afghanistan, nell’heartland, in una sfida presuntuosa che spinse gli americani a stringere i cordoni della borsa con la quale per sei decenni erano andati in soccorso dei russi e a trascinarli in una corsa al riarmo che li dissanguò.
A quel punto l’Europa poté iniziare a ragionare di unità e di potenza, ma gli americani non erano molto entusiasti e misero una serie di paletti. Intanto, su suggerimento di Kissinger, gli Usa sorrisero a Mosca e ne incoraggiarono la ripresa di potenza, necessaria per gli equilibri mondiali e per il contenimento europeo.
Il Memorandum di Budapest del 1994 è molto indicativo in tal senso. Inghilterra e Stati Uniti impongono che in cambio dell’integrità territoriale ucraìna, che i russi s’impegnano a non mettere in discussione (ma non lo manterranno), Kiev smobiliti l’arsenale nucleare, che è il più potente del continente. Questo dovrebbe rassicurare i russi, ma disarma soprattutto dal nucleare la futura Europa unita.

Accordo Russia-Nato
Il 14 maggio 1997 viene firmato un accordo Russia-Nato. A porre la firma in calce è il ministro degli esteri e futuro premier Primakov, l’israelita che è il padrino di Putin.
Questo accordo stabilisce che Russia e Nato non sono reciprocamente ostili e che possono stringere le alleanze che vogliono senza alcun problema. Quindi l’allargamento della Nato ad est è stato avallato da Mosca e non è stato fatto alle sue spalle, altro che storie! Peraltro la Russia entra a far parte del Consiglio di Sicurezza d’Europa.

Cooperazione Russia-Nato
Nel 2002 con il Vertice di Pratica di Mare nasce ufficialmente la cooperazione Russia-Nato. La Federazione Russa diventa membro associato (ovvero esterno) della Nato e partecipa a manovre congiunte. Ne è uscita da poco.

Russia viagra della Nato
Nel 2021 in Europa avevamo la Dottrina Macron, che proponeva una difesa comune europea, fuori dalla Nato e in intesa con la Russia, nonché il governo più filorusso in Germania dai tempi di Brandt.
L’invasione vigliacca e ipocrita dell’Ucraìna, incurante della sponda francotedesca (Parigi ha anche armato continuativamente gli insorti filorussi del Donbass) ha resuscitato la Nato, definita proprio da Macron in stato di “morte cerebrale” e la sta allargando.
Di sicuro Mosca non ha intrapreso la sua guerra imperialistica per rafforzare la Nato, piuttosto per impadronirsi delle ricchezze del sottosuolo ucraìno e per allargare i suoi spazi sul Mar Nero, ma che fosse consapevole di quell’effetto è talmente evidente che diverse intelligences ne avevano anticipato le mosse parlando addirittura di un accordo Putin-Biden.
È quindi palese che chi pretende che la Russia fosse minacciata dalla Nato o che sia ora in guerra con essa si sbaglia di grosso.
Chi sostiene che non si può non stare con i Russi se si è contro la Nato sta veramente facendosi un film in cui la realtà viene travisata non di poco.

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