EUROPANAZIONE

ESTERI E GEOPOLITICA

UN’OCCASIONE PERSA

Ieri sera, in una conversazione tra amici, è venuto fuori che, sulla questione russo-ucraina, ciò che resta del “neofascismo” ha perso un’occasione di fare bella figura, nel segno –almeno-  di una continuità ideale “di valori”, stante l’improponibilità, in un contesto tanto cambiato, di ogni discorso “politico”.

Eppure siamo di fronte quasi a un “idealtipo” di situazione sulla quale era facile/naturale pronunciarsi, se non altro perché:

– da una parte c’è una Nazione piccola e fornita di soli armamenti convenzionali aggredita e crudelmente invasa da una confinante grande quasi 4 volte e con armamento nucleare, del quale minaccia, ad ogni piè sospinto, l’impiego….un caso tipico, direi, nel quale la fascitissima vocazione a difendere i più deboli non doveva consentire alcun dubbio sul con chi schierarsi;

– una delle parti in causa sbandiera la volontà di denazificare/defascistizzare l’altra, l’Europa e il mondo intero, al punto di convocare a Mosca, ad agosto il Primo Congresso Internazionale Antifascista….un esempio tipico, direi, di avversario che (nel 2022 !) ancora condivide la causa dei massacri del 1945 e dell’”uccidere un fascista non è un reato” degli anni settanta.

Questi sono i fatti, che solo i neoconvertiti al verbo (“reazionario”, vogliamo dirlo ?) duginiano e alla causa (“imperialista”, vogliamo dirlo ?) della Russia putiniana non vedono o non ammettono.

Il resto è fuffa…..e vi prego di non ripetervi (ma la Nato voleva….la Massoneria intriga….l’America la fa da padrone….il globalismo….bla bla bla), come ho cercato di fare io.

Giacinto Reale

  1. Lorenzo Dolfi

    Se fosse così semplice persuadere i nostri, non saremmo a questi punti. Per nostra natura abbiamo necessità di un Capo univoco, che opera Sintesi e guida, in sua assenza quindi su cinque persone tre si coalizzano per truffare le restanti due. Le zecche invece hanno rigide griglie interpretative, che gli invidio, date dall’approccio ideologico e fideistico-scientifico che continuano a funzionare, almeno a livello di apparato, anche quando esperimenti politici, riferimenti storico-statuali, crollano. Qui oggi invece è tutto un individualismo cerebrale, è tutta una posa intellettuale, tutta una speculazione culturale, un solipsismo autoreferenziale da bolla social, ovvero un ensemble con vocazione minoritario-settaria in perenne diffamazione di qualsiasi gruppo che si discosti di un millimetro dalla propria ortodossia.

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