EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

DOSTOEVSKIJANA #6

Europea/2 

Ed eccoci arrivati alla seconda parte della citazione dall’Adolescente, quella in cui appare l’ultimo giorno dell’umanità europea, il tramonto della sua civiltà. Dostoevskij fa un preciso riferimento alla guerra franco-prussiana e all’incendio delle Tuileries durante la sollevazione della Comune a Parigi nel 1871: noi oggi pensiamo a qualcosa di molto più drammatico che sta sconvolgendo il cuore dell’Europa e che ha a che fare proprio con la Russia …

Il tramonto dell’Europa 

Ed ecco, […], questo tramonto del primo giorno dell’umanità europea, quale io avevo visto nel mio sogno, si trasformò subito per me, quando mi svegliai, nel tramonto dell’ultimo giorno dell’umanità europea ! Allora più che mai rintoccava sull’Europa il suono di una campana funebre. Non parlo soltanto della guerra, né delle Tuileries; sapevo che anche senza questo, tutto sarebbe scomparso, tutto il volto del vecchio mondo europeo, o prima o dopo; ma io, europeo russo, non potevo ammetterlo. Sì, avevano proprio allora bruciato le Tuileries … Oh, non preoccuparti, so che questo fu <<logico>> e comprendo troppo bene l’ineluttabilità dell’idea in cammino, ma io, come custode dell’idea della cultura russa superiore, non potevo ammetterlo, poiché la più alta idea russa superiore è quella di un accordo universale delle idee. Chi mai in tutto il mondo avrebbe potuto allora capire una simile idea ? Io erravo solo. Non parlo di me personalmente; parlo dell’idea russa. Là, in Europa, erano la lotta e la logica; là il francese era anzitutto un francese, e il tedesco un tedesco e questo con un furore più grande di quel che fosse stato mai in tutta la loro storia; mai il francese aveva tanto nociuto alla Francia, e il tedesco alla sua Germania, come in quel tempo ! In tutta l’Europa non v’era un solo europeo ! Io solo fra tutti questi incendiari potevo dir loro, guardandoli negli occhi, che l’incendio delle Tuileries era stato uno sbaglio; io solo, fra tutti i conservatori-vendicatori, potevo dire ai vendicatori che l’incendio delle Tuileries, pur essendo un delitto, era tuttavia logico. E questo, […], perché io solo, in quanto russo, ero allora in Europa l’unico europeo. Non parlo di me stesso, parlo di tutta l’idea russa. ” 

E, allora, una delle domande che dobbiamo porci, ora ancora di più dopo 150 anni, è la seguente: sono veramente i russi gli unici europei o rappresentano l’antiEuropa ? Tra questi due corni di tale atroce dilemma si gioca il futuro del nostro continente anche, e soprattutto, mentre i combattimenti divampano in Ucraina. Per ora… 

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