POLITICA

NON ANDATE A VOTARE

Non andate a votare. 

Alla prossima tornata elettorale, non andate a votare. Al di là del fatto che sarà un teatrino, in cui parti apparentemente contrastanti, si sfideranno a suon di spot elettorali, ma senza caratterizzare le proprie proposte che saranno l’una la copia dell’altra. 

Si diranno le stesse cose, con parole diverse: essere nella NATO e alleati degli USA per mantenere la pace (centrosinistra) o essere nella NATO e alleati degli USA per difendere i confini e combattere il terrorismo islamico ecc. (centrodestra). Stesso tema, parole diverse, stesso risultato.

Ma non vi invito a non votare per questo motivo, anche se già dovrebbe bastare e far riflettere. Vi invito a non andare a votare alle prossime politiche, perché è ora di dare un segnale significativo. Andare in piazza, a mio personalissimo avviso, serve per dare segnali di movimento popolare, ma con i numeri che si vedono (e non mi si citi la farsa di Roma) i risultati non vengono. 

Se non andiamo a votare, sarà sulla pubblica piazza, anche internazionale, il fallimento totale e indiscusso di chi ci governa e non solo il governo attualmente alla guida del Paese, ma anche di tutti quei partiti più o meno all’opposizione.

A ciò però aggiungo una cosa: andare a votare vuol dire mantenere in vita una classe politica fallimentare e fallita che vive grazie a un consenso immeritato. Non deve più esistere il meno peggio, votare quello che meno ci “schifa” non è una soluzione e un errore! Anche perché non è facile trovare qualcosa di meno peggio.

Chiedo umilmente che non venga tirata fuori la retorica del diritto e dovere di andare a votare. Votare è un diritto e si ha il dovere di votare per il bene del Paese. Oggi il nostro Paese ha bisogno di un aiuto e ammesso che ci sia ancora un qualche tipo di democrazia, non votare sarà un segnale. 

Manca ancora molto alle prossime elezioni, ma il tempo passa in fretta ed è ora di riflettere.

Andrea Borelli

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