EUROPANAZIONE

ESTERI E GEOPOLITICA

SAPETE QUAL È IL VERO PROBLEMA?

Sapete qual è il vero problema? Che se guardiamo le dinamiche di quanto sta accadendo in Ucraina, l’opinione è che la Russia sta entrando in guerra schierando decine di migliaia di militari sul confine (finanche 120.000 militari), la Nato invece sta cercando vie diplomatiche ma in via precauzionale schiera l‘esercito e solo gli americano dispiegano 8.500 militari, l’Italia ha alzato la sua “Black Storm” e 140 militari pronti a partire per il confine ucraino, per non parlare della Fregata “Carlo Margottini” e il Cacciamine “Viareggio” nel Mar Nero e i 200 alpini con i carrarmati Centauro in Lettonia. Come se la Nato fosse un Paese che si difende.

Ma non si prende in considerazione la possibilità che, cambiando punto di vista, siano gli USA dalla parte del torto perché sono gli USA ad essersi affacciati sul confine russo e non viceversa. Non si prende in considerazione l’ipotesi che l’Occidente in queta situazione geopolitica ha fallito su ogni fronte, soprattutto inevitabilmente quello diplomatico. E sapete perché non si prende in considerazione? Perché nonostante il totale fallimento che rappresenta la Nato ormai, tutt’ora nella comune opinione si ritiene che sia utile e che gli americani rappresentino la nostra salvezza, quindi sono giustificati, qualsiasi cosa facciano. Nessuno però qui si pone questa domanda: chi ne pagherà le conseguenze? Ovviamente se scoppiasse un conflitto le numerose vittime civili, ma se si rimanesse in una guerra fredda, chi pagherà le conseguenze saranno sempre i popoli che sono (malamente) guidati dai leader politici, perché la Russia ha il coltello dalla parte del manico nei confronti dell’Europa: se chiude i rubinetti gli inverni li passiamo al freddo e senza poterci scaldare da mangiare, ma questo nessuno sembra notarlo. Il rincaro scandaloso che stiamo vivendo ora (Enel ha avuto nel frattempo nel 2020 un utile netto di più di 2,5 miliardi di euro, N.d.A.), a confronto sarà una bazzecola se Putin decidesse di bloccare le forniture. Ma se il leader russo agirà in quel senso non dovremo dare la colpa a lui, ma a chi cerca di metterlo sotto scacco senza capire i danni che fa.

Come Europa siamo impreparati a questa situazione eppure continuiamo a tentare di fare la voce grossa pensando che agli USA interessi sotto qualche aspetto la nostra situazione. Questo per altro è dimostrato dal fatto che nel cuore dell’Europa si è svolto un incontro tra USA e Russia dove la UE non è stata chiamata e dove invece poteva svolgere il ruolo di mediatore. L’Europa avrebbe la capacità di essere una terza grandissima potenza che equilibra il Pianeta e ne condiziona le sorti, mentre ora è il tavolino su cui le grandi potenze appoggiano i loro sporchi e sudici piedi.

Ormai è tardi, ma almeno per affrontare meglio il danno che si è creato, bisogna accettare il fatto che agli americani delle sorti dell’Europa e degli europei non gli interessa nulla. L’unica cosa che conta per gli USA è il loro tornaconto è così da sempre e sempre così sarà.

Andrea Borelli

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