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LA TENSIONE PERMANE AI CONFINI DELL’UCRAINA MA LA GUERRA È SOLO RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI

FONTE: https://www.controinformazione.info/la-tensione-permane-ai-confini-dellucraina-ma-la-guerra-e-solo-rimandata-a-data-da-destinarsi/

Mercoledì scorso, il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha affermato che gli Stati Uniti hanno fornito alla Russia una risposta scritta alle proposte di garanzia di sicurezza di Mosca. Il ministero degli Esteri russo ha confermato di aver ricevuto una risposta scritta dagli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza. Allo stesso tempo, Washington ha deciso di non pubblicare le risposte alle proposte di sicurezza di Mosca e ha espresso la speranza che “la Russia aderisca allo stesso punto di vista”.

Da parte sua il Segretario Generale della NATO Stoltenberg ha rigettato le richieste della Russia circa l’Ucraina e la Georgia ed ha precisato che la NATO non scenderà a compromessi con la Russia sul diritto di alcun Paese, compresa l’Ucraina, di aderire all’alleanza. Inoltre, a Mosca è stato chiesto di ritirare le truppe da Ucraina, Georgia e Moldavia.
Stoltenberg ha affermato che, se necessario, un distaccamento anticipato di cinquemila persone, guidato dalla Francia, sarebbe stato dispiegato nella regione del Mar Nero in pochi giorni.

Come si vede l’Occidente ha di fatto respinto al momento le richieste russe salvo mantenere aperta una porta aperta di dialogo i cui sviluppi si sapranno in seguito.
Nel frattempo USA, Gran Bretagna, Canada e Polonia continuano a trasferire tonnellate di armi in Ucraina in vista di una possibile offensiva russa.

In questa situazione gli analisti propendono a negare che vi sia la possibilità di una guerra immediata, il braccio di ferro continua ma le parti hanno forse stabilito le precondizioni per un dialogo. Tutto dipende da quello che è contenuto nella risposta scritta ma non si può escludere una contromossa del Cremlino.
L’accumulo di forze da entrambe le parti continua ma con la differenza che quello dalla parte russa avviene all’interno dei propri confini, quello dalla parte USA/NATO si svolge dalle rive dell’Atlantico fino in Ucraina e nell’Europa dell’Est con grande trasferimento di truppe e mezzi.

Le prossime azioni della Russia si potrebbero svolgere su vari possibili scacchieri, da quello latino americano (Venezuela e Cuba) a quello siriano e, non si può escludere l’area balcanica con la Serbia al centro.
Si attende quindi la mossa di Putin e questa non mancherà di arrivare come sempre avviene, puntuale e decisiva.

Fonte: Agenzie

Sintesi: Luciano Lago

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