EUROPANAZIONE

ALZO ZERO

ALZO ZERO – lobbies

LOBBIES

Che nella storia delle civiltà umane vi siano delle lobbies, ossia dei gruppi di uomini che cerchino di governare il mondo, almeno fin dove possono arrivare, è un fatto difficilmente discutibile.

Già dalle prime città dei Sumeri si osserva il tentativo di controllo di una élite sull’altra per imporre la propria divinità poliade, con annessa paredra, costumi e rituali.

I filosofi greci e romani hanno fondato credenze e costumi lungo tutto il mondo ellenistico e classico; causando, peraltro e direttamente, le persecuzioni dei cristiani prima di scomparire sostituiti dai preti di questa nuova religione.

Per non parlare dei vari imām, ulamā, etc. nel mondo musulmano; dei circoli confuciani e taoisti in Cina;  dei vari rav nelle comunità ebraiche; etc.etc. 

Ogni costume ha dietro un suo elaboratore, un suo esegeta e una schiera di paladini.

La lobby cattolica, gerarchicamente ben definita, ha dominato in modo indiscusso sul mondo occidentale fino al periodo delle Guerre di religione. Poi il suo dominio è andato scemando di secolo in secolo. 

La massoneria, la cui origine non può essere anteriore al XVII/XVIII secolo, ha senza dubbio governato diversi processi culturali e politici ma questo fino alla metà del XIX secolo, poi è andata perdendo di rilevanza. 

Lo stesso si può tranquillamente sostenere delle lobbies marxiste-leniniste estremamente organizzate e potenti fino alla seconda metà dello scorso secolo.

Anche le potenze dell’Asse, se avessero prevalso nella II Guerra Mondiale, avrebbero generato una lobby per governare il mondo da loro conquistato o direttamente influenzato. Di certo la possedevano per decidere cosa o meno potessero leggere, vedere, decidere, dire e fare i popoli da loro direttamente o indirettamente governati. 

Si può anche ritenere che alcune di queste varie lobbies culturali, politiche, economiche, religiose, etc. abbiano intessuto dei legami tra loro in momenti particolari della storia. Ad esempio per scardinare il dominio cattolico sull’Europa e riportare la libertà religiosa estinta dalla fine del mondo classico. Oppure per distruggere quelle delle potenze dell’Asse. O ancora per dare il colpo di grazia alle morenti lobbies marxiste-leniniste.

La lobby della finanza è tautologia. La “finanza” è per definizione una lobby, anche cannibale, ossia non si perita di nutrirsi dei suoi stessi autorevoli appartenenti (cfr. ad es. Lehman Brothers). È nella sua natura o, se si preferisce, nel suo “compito”.

Pensare che nel nostro tempo le personalità che ci “dominano” come Bill Gates, Mark Zuckerberg, Steve Jobs, Jeff Bezos, Elon Musk, etc. etc. possano in qualche modo appartenere a qualche lobby definita è piuttosto scemo per la semplice ragione che non hanno alcun bisogno di appartenere a qualche lobby essendo il mondo connesso, persino con le sue contraddizioni, ad essere la loro lobby.

Noi siamo la loro lobby. La “tecnica” non ha infatti bisogno di riti di iniziazione o di credenze che non siano i manuali utenti delle macchine e dei software. Sono quelle abilità che acquisiamo a governare i nostri reali costumi. A farci appartenere tutti alla medesima lobby.

Le “idee” liberal che vengono fatte circolare, o che tentano di far circolare, i vari Zuckerberg, Bezos, Gates, etc.etc. sono solo  quelle che hanno appreso dai loro guru universitari. Ma se ne potrebbero veicolare, e spesso accade, anche di opposte. Tanto le nostre condotte di utenti sono identiche per tutti e dipendono dal “manuale utente”.

Per inciso quelle idee liberal sono quasi del tutto opposte a quelle della generazione famigliare che li ha preceduti. In effetti la maggioranza dei  “guru” dei loro genitori predicava altro.

Per inciso se si vuole conoscere quale mondo di credenze  disegneranno le élite della prossima generazione è sufficiente frequentare quella decina di università dove si stanno formando ora, ossia assistere alle lezioni di quei professori particolarmente carismatici che li hanno “sedotti”. 

Come al tempo dei Sumeri. 

Anche se dai Sumeri e fino alla generazione dei nostri genitori non esisteva un manuale utente mondiale che governasse le nostre reali condotte quotidiane. 

Così oggi le credenze anche variegate passano, ma le condotte uniche restano: On/Off.

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