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A ROMA MENTRE GLI SPACCIATORI SE NE STANNO TRANQUILLI SGOMBERANO IL CIRCOLO FUTURISTA

FONTE: https://culturaidentita.it/a-roma-mentre-gli-spacciatori-se-stanno-tranquilli-sgomberano-il-circolo-futurista/

La Polizia ha sgomberato ieri mattina i locali del “Circolo Futurista” in via degli orti di Malabarba in zona Casal Bertone. Lo sgombero di uno dei pochi centri di cultura, solidarietà e socialità del quartiere romano, benvoluto e apprezzato dalla maggior parte dei suoi abitanti, è stato effettuato su ordine dell’autorità giudiziaria e rivendicato sui social dal neosindaco di Roma Roberto Gualtieri, peraltro protagonista in campagna elettorale di un incontro con altri candidati alle primarie del centrosinistra allo Spin Time Labs, palazzo occupato in via di S. Croce di Gerusalemme al centro di polemiche su droga e degrado e inchieste per rave abusivi, dalla capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni e dall’ex presidente della Camera e deputata del PD Laura Boldrini.

Decine di militanti si sono fatti trovare all’arrivo dei poliziotti assieme a Luca Marsella, già consigliere a Ostia. Dopo una inutile mediazione con le Forze dell’Ordine e un crescendo di tensione, gli agenti hanno proceduto allo sgombero ferendo a manganellate una giornalista di “PaeseRoma”, Francesca Romana Cristicini, fratturandole un dito e colpendo cinque dei manifestanti causando “lesioni alla testa e alla parte superiore del corpo”. Fonti della Polizia riportano inoltre di sei agenti leggermente feriti e portati all’ospedale, tra i quali il caposquadra, trasportato in ospedale per “un colpo ricevuto al naso” e una sospetta frattura.

Siamo riusciti a contattare telefonicamente la giornalista Francesca Romana Cristicini, che ci ha rilasciato questa testimonianza:
“Ieri mattina mi trovavo al Circolo Futurista dove ero stata inviata dal mio giornale come reporter per documentare lo sgombero da parte della polizia di stato contro i militanti del Circolo Futurista. Io riprendevo da un lato tutto quello che stava accadendo, quindi la contrattazione iniziale, il tentativo di mediazione di Marsella con la Polizia che non voleva in nessun modo intercedere o aspettare il senatore De Vecchis della Lega che Luca Marsella diceva sarebbe arrivato a momenti. Io mi sono trovata tra le due parti che stavano parlando quando, improvvisamente, la polizia, la Digos e i suoi dirigenti hanno cominciato la carica – anche se le parti erano veramente a stretto contatto perché stavano dialogando fino a qualche secondo prima. Io mi trovavo davanti a un agente della Celere e ho dichiarato più volte che ero della stampa, che avrei ripreso tutto e l’avrei pubblicato sul giornale, e io ho la sensazione che la manganellata sia partita proprio per evitare che io continuassi a riprendere un qualcosa che loro volevano che non venisse fuori e che si sapesse con tutta quella violenza, quella veemenza che loro hanno utilizzato. Quindi io, davanti alla Celere, una donna minuta di un metro e sessanta per 40 chili, una donna che non impensierisce sicuramente un Celerino in assetto di antisommossa, quindi con casco, manganello e scudo, bastava allontanarmi spingendomi anche solo con lo scudo, e io sarei volata via… invece c’è stata proprio la volontà di dolo: questo non è un atto di colpa, ma un atto di dolo. Io sono stata manganellata sulle mani, quindi mi è stato fratturato un dito e mi sono stati dati dei punti, tutto questo perché loro non volevano che io documentassi ciò che stava accadendo e mentre io dichiaravo che ero della stampa – tra l’altro i dirigenti della Digos mi conoscono benissimo perché sono spesso in piazza a fare il mio mestiere di giornalista, non sono confondibile e sanno chi sono tanto da chiamarmi per nome e cognome – non si sono sbagliati. E comunque, anche se fossi stata una dimostrante questa rimane una violenza gratuita perché una donna che fa una ripresa e con le mani alzate non può essere manganellata, non rappresentando nessun pericolo per gli agenti della polizia. Tanto è vero che dopo mi sono girata verso la telecamera della Digos che riprendeva tutto dicendo che era una vergogna, e come reporter qualora la magistratura mi chiamerà produrrò dei video dimostranti l’aggressione gratuita della polizia verso di me e verso i manifestanti”.

Oggi è stata una giornata strana, una di quelle che ti confermano che lo stato se ne frega dei cittadini, delle donne e dei giornalisti non asserviti al sistema.

Se davvero si permette questa violenza e la si esercita allora è arrivato il momento di guardarvi dentro e riconoscere che siete degli uomini di m….

Tutto ciò è vergognoso, non lo dico solo da redattrice di un giornale @paese_roma ma da Donna, Madre e Italiana

Dopo essere stato sottoposto a fermo di Polizia, Luca Marsella ha dichiarato: «Quello che è successo è gravissimo: ogni forma di dissenso viene repressa a suon di lacrimogeni e manganelli. La motivazione è ovvia: la decisione di questo sgombero lampo arriva dopo le proteste contro il governo Draghi. Siamo stati gli unici a scendere in piazza e questa è la conseguenza». E ancora: «A Roma ci sono decine e decine di centri sociali e occupazioni di immigrati giunti più volte alle cronache per spaccio di droga e addirittura stupri, ma Gualtieri si presenta a Roma accanendosi contro una delle poche occupazioni dove non sventola la bandiera rossa, attiva da 13 anni e protagonista di tantissime iniziative di solidarietà e cultura»”

Parole simili ha espresso il senatore della Lega William De Vecchis: «Non posso che esprime solidarietà alle ragazze e ragazzi del circolo culturale “Circolo Futurista” di Casal Bertone a Roma. Mi sono recato sul posto appena avvisato di ciò che stava succedendo per avviare una mediazione e cercare una soluzione pacifica che tenesse conto delle ragioni degli occupanti. Purtroppo, qualcuno ha ritenuto che cinque minuti di attesa fossero troppi. Ancora una volta, solo sgomberi di una certa parte politica, mentre non risultano medesimi provvedimenti nei confronti delle occupazioni dell’estrema sinistra. Per evitare ulteriori momenti di tensione a Roma, chiedo un tavolo con il sindaco Gualtieri».

Andrea Lombardi

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