EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

DOSTOEVSKIJANA #3

Un passo tratto da un altro dei capolavori di Dostoevskij, Delitto e castigo, nel quale emergono in modo sorprendente i caratteri atemporali del socialismo di tutti i tempi. Chissà se Giorgio Locchi lesse quanto il geniale scrittore russo mette in bocca a Razumichin, uno dei personaggi del romanzo, l’amico fidato del protagonista Raskolnikov, reduce da una discussione sulla natura del crimine… : 

Socialismo e falansteri … 

(…) Si era partiti dal punto di vista dei socialisti. E’ noto: il crimine è una reazione alle condizioni abnormi dell’ordinamento sociale. Basta, nient’altro. Non è provocato da altre cause, niente ! (…) Te li farò vedere i loro testi: <<L’ambiente che corrompe>>, ecco tutto. E’ lo slogan preferito. Dal che si deduce che, se si costruisse una società sana, di colpo scomparirebbero tutti i crimini, poiché non ci sarebbero più motivi di ribellione, e tutti diventerebbero onesti. La natura non è tenuta in nessun conto, la natura non c’entra, non la si considera. Secondo loro non è l’umanità che, in un processo di evoluzione lungo il cammino della storia e della vita, finirà per trasformarsi da solo in una società sana, ma al contrario è il sistema sociale che sbucando fuori bell’e fatto da qualche mente matematica assesterà di colpo l’intera umanità e la renderà giusta e senza peccato prima che abbia compiuto quel processo, al di fuori del cammino della storia e della vita. Perciò [i socialisti] hanno un’antipatia così istintiva per la storia: << E’solo fatta di vergogne e di idiozia>>. Ma l’idiozia è la loro; solo così si spiega tutto. E per la stessa ragione non amano il processo spirituale della vita: lo spirito non serve. Lo spirito ha delle esigenze, non obbedisce alla meccanica, ha dei dubbi, è retrivo. Se puzza di cadavere o ha la funzione di un pezzo di gomma, allora sì, purché non sia vivo, purché sia svuotato di volontà e sia docile: allora non si ribellerà. Il risultato è che hanno ridotto ogni cosa a un mucchio di mattoni per fabbricare corridoi e stanze in un falansterio. Il falansterio è pronto, ma la vostra natura non è ancora pronta per il falansterio. Essa vuole la vita: non ha ancora concluso il suo processo vitale: è troppo presto per il cimitero. Con la sola logica non si può scavalcare di colpo la natura. La logica prevede tre casi , mentre ce n’è un milione. Questo milione lo si trascura per ridurre tutto a un problema di benessere . E’ la soluzione più facile del problema. E’ d’una chiarezza seducente, non occorre nemmeno pensare. Ecco, l’importante è che non occorre pensare. Tutto il mistero della vita concentrato su due fogli stampati.” 

Mirabile sintesi ideale del socialismo o, meglio, diremmo noi oggi, del sinistrismo progressista: negazione della storia, della vita, della natura, dello spirito. Del libero pensare e di una esistenza libera: tutti rinchiusi in un falansterio, come qualcuno vorrebbe oggi per tutti noi… 

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