EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

KARL

FONTE: https://electomagazine.it/karl/

No questo proprio non me l’aspettavo. Tutto, anzi tutti, ma non questo. Non proprio lui.
Perché è lui, non c’è dubbio alcuno. È entrato dalla porta, e si è seduto davanti a me. Più che seduto, direi spaparanzato. E con quella barba…non può essere che lui. Anche perché non è abbastanza candida per farmi pensare a una visita, anticipata, di Babbo Natale.
Mi guarda in silenzio. Sopporto per un po’ il suo sguardo. Poi…
Cosa vuoi?

Fa un gesto vago con la mano.
“Niente di particolare. Solo fare due chiacchiere. Certo, se non fossi un fantasma…ti chiederei un bicchiere di
vino” e si lecca le labbra, con aria nostalgica.

E di che dovremmo parlare tu ed io? Sai bene come la penso… Ci sono molti altri che dovresti andare a visitare. Non me.

Sbuffa.
“Ho ben poco da dire a quelli che intendi… Si sono riempiti per decenni la bocca col mio nome. Si sono definiti marxisti. Ma, per lo più, non hanno letto una riga di ciò che ho scritto. O, se anche lo hanno fatto, non hanno capito un accidente… E, oggi, lo si vede chiaramente…”

Va bene. Mi è chiaro. Vuoi dirmi che tu, Karl Marx, non eri marxista…
Ride. La barba si agita. E ride di gusto..
“Certo che no… Come, in fondo, Cristo non era cristiano. Sono sempre i, cosiddetti, seguaci che travisano, e trasformano un ragionamento in ideologia…” Ci pensa un po’. Poi…
“Io osservavo le cose del mondo. La società. E vedevo delle…storture. Mi ero reso conto che il buon Adam Smith, nel teorizzare la libera iniziativa degli uomini in campo economico, aveva fatto il conto senza l’oste. Ovvero, non aveva considerato che l’avidità fa sì che chi possiede la ricchezza non voglia che questa venga, in qualche misura distribuita. Perché avere è potere. E meno gli altri hanno, più potere hai tu. Altro che la sua, fantomatica, Mano Invisibile del Mercato, che, col tempo, avrebbe equilibrato i rapporti tra gli uomini. Aveva ragione Giorgio Federico Guglielmo, invece. Con la dialettica Servo/Padrone… ”

Va bene. Discorso vecchio quello sulla Mano Invisibile. E che non mi ha mai convinto. Ma anche le soluzioni che proponi tu, siamo sinceri hanno prodotto solo dei bei disastri…

Sbuffa di nuovo.
“Sempre la stessa accusa. Io facevo un’analisi, non davo soluzioni. Cercavo di capire e spiegare le dinamiche economiche di questo mondo. Sono quelli venuti dopo, Lenin, Trotsky…che se le sono inventate le soluzioni. A loro uso e consumo. E mettendomi in bocca cose che mai mi ero sognato di dire….”

Quindi tu non avresti nessuna colpa? Ti autoassolvi del tutto?
“Beh, errori ne ho fatti anch’io. E tanti. Chi cerca di spiegare le cose prima che avvengano, spesso sbaglia. Solo quelli che parlano il giorno dopo non sbagliano mai… Però, vedi, su una cosa non mi sono sbagliato davvero. E su questo devi concordare con me. Ho intuito la potenza demoniaca del denaro. Che porta degli uomini, i capitalisti, a credersi Dio. Onnipotenti. E a considerare gli altri, i servi, ovvero tutti gli altri, come sacrificabili. Prima da sfruttare. Poi, quando servono sempre meno come forza lavoro, da sacrificare. Perché, certo, il Capitalismo aveva avuto un buon inizio. Produceva ricchezza reale. Anche se sfruttava i lavoratori come bestie. Poi, quando questi hanno cominciato a reagire, ribellarsi, il Capitale ha concesso. Molto in apparenza. Per lo meno nel Primo Mondo. Quello Occidentale. Il tuo, il mio. A scapito, però, degli altri popoli. Sfruttati sino alla morte. Alla fame. E voi vi siete illusi di un Capitalismo buono. Che vi voleva bene… Come Fantozzi…”

(E che? Marx conosce Fantozzi? beh è un fantasma, e questo un sogno. Tutto è possibile…)

“Poi, però, quando il Capitalismo vi ha completamente anestetizzati, e non si è più sentito minacciato dalle Rivoluzioni popolari e/o proletarie, si è sentito sicuro, ha gettato la maschera. Ed è tornato ad essere ancor più protervo di prima. Vi sta riconducendo ad una situazione di vita ben peggiore di quella degli operai dell’ottocento. Senza alcun diritto. Neppure sul vostro corpo. Neppure quello è più vostro. E voi credete che lo facciano per il vostro bene – scuote la testa – Siete proprio degli idioti senza speranza…”

Devo ammettere che non ha tutti i torti. Ma non mi va di dargli ragione in toto. E allora…

Certo. Tutto vero. Ma spiegami una cosa. Com’è che i più zelanti e accesi sostenitori di tutto questo, di quello che viene, pomposamente, chiamato il Grande Reset, sono proprio i… tuoi? Quelli che, dicono, di essersi formati alla tua scuola. Che si fanno vanto della loro, superiorità intellettuale, proprio in quanto… marxisti?

Si alza pesantemente. Con fatica.
“In parte ti ho già risposto. E poi, è semplice. Se li sono comprati. E loro erano in vendita. In questo mondo tutto, ormai, ha un prezzo…” si avvia verso la porta, in penombra, in fondo alla sala. Poi, girandosi appena…
“Comunque non mi sembra che i tuoi stiano facendo una fine migliore. Anzi, si stanno pure vendendo a meno…” scuote di nuovo la testa…
“Comunque la vedi, è una conta ben triste…” e se ne va.

Resto in silenzio. Sconcertato. Ben strani fantasmi quelli che incontro in queste notti. Beh, bevo qualcosa. E vado a letto. Forse…proprio un bicchiere di rosso. Come sarebbe piaciuto al vecchio Karl.

Andrea Marcigliano

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