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CONTINUA LA CAMPAGNA DI CRIMINALIZZAZIONE DEL DISSENSO: SI INDIVIDUANO POTENZIALI “TERRORISTI NO VAX”

Reparti speciali contro i criminali del pensiero

FONTE: https://www.controinformazione.info/continua-la-campagna-di-criminalizzazione-del-disenso-si-individuano-potenziali-terroristi-no-vax/

Lo avevano detto e proclamato: “i no vax” sono un pericolo per la democrazia, bisogna isolarli, confinarli e rinchiuderli in appositi centri in modo che non possano contagiare gli altri”, ” i sani”, coloro che sono vaccinati e conformi alle prescrizioni del governo e delle autorità, lo esigono.
Le TV ed i media iniziano a raccontare di perquisizioni effettuare in casa di no vax individuati come pericolosi attraverso le intercettazioni delle chat sul canale Telegram.


L’ultimo episodio riguarda un gruppo di persone che si scambiavano messaggi attraverso una di queste chat e si vantavano o enunciavano programmi di resistenza alla “dittatura sanitaria” attraverso scioperi, manifestazioni ed anche, secondo qualcuno, manifestazioni violente come tirare bombe contro i palazzi del potere, dicevano nei messaggi, attaccare le sedi istituzionali e, non poteva mancare, una possibile marcia su Roma.

Altri gruppi sempre su Telegram criticavano il “green pass” e insultavano e minacciavano personaggi del governo e delle istituzioni, scambiandosi appuntamenti e programmi di incontri non autorizzati per proteste di piazza. Tutti costoro non sapevano di essere sorvegliati ed intercettati, fra loro anche minorenni.
In casa di qualcuno di questi è stata trovata anche una balestra oltre a qualche baionetta, coltelli vari, qualche bastone e persino un vecchio libro del III Reich. Tanto basta per sospettare il gruppo di banda armata con finalità eversive. Nello stesso tempo, giornali come Repubblica, specializzati in inchieste sulle trame nere, conducono mirabolanti inchieste su un presunto complotto di Forza Nuova che starebbe tramando di unificare sotto il suo comando tutti i gruppi antivax che da settimane marciano nelle piazze delle varie città italiane manifestando contro il governo e il pass sanitario. Anche questo “un nuovo tremendo pericolo per la democrazia”, tuonano le TV ed i media incitando a fermare e bloccare i facinorosi prima che sia troppo tardi. Partiti e sindacati non mancano di esprimere solidarietà i politici minacciati e richiamare alla “vigilanza democratica”.

Come risultato: gli amministratori e una ventina degli appartenenti a questi gruppi sono stati oggetto in questi giorni di visite improvvise e perquisizioni da parte di reparti della Digos e polizia e diversi membri dei gruppi sono stati arrestati da poliziotti incappucciati in un operazione tipo antimafia cui tutte le TV hanno dato ampio risalto.
Il pericolo sono loro, gli antivax, quelli che tramano nell’ombra, che contestano le misure sanitarie ed il governo Draghi/ Speranza che tanto si prodiga per la salute ed il bene pubblico, questo il messaggio trasmesso all’opinione pubblica.
“Intollerabile”, sostengono tutti i commentatori, “bisogna intervenire contro i no vax, non basta proibire i cortei bisogna rinchiuderli, isolarli e metterli in condizione di non nuocere”, il coro unanime dei telepersuasori. La balestra è la prova del loro programma eversivo, massima severità. Oggi si trova una balestra e domani chissà cosa si potrebbe trovare.


Questi episodi sono il prologo di una campagna di criminalizzazione del dissenso e di “caccia alle streghe” che mira a convincere che i “no vax” (una volta assimilati a questi chiunque manifesti critiche alle misure del governo), siano portatori di violenza e turbativa della società civile, ormai ammansita e persuasa nella nuova normalità della militarizzazione sanitaria e del controllo sociale.
Dissentire è un reato, coloro che rifiutano il vaccino sono un pericolo per “i sani”, sono loro quelli che possono far tornare la pandemia e il blocco delle attività, sostengono i persuasori delle Tv. Di conseguenza le autorità si preparano ad un giro di vite su questa minoranza.
Questo fa presagire che presto si potrà essere criminalizzati e incarcerati per un semplice parere critico espresso su un canale social, con tanto di visita a domicilio da parte di quella che sarà presto la “polizia del Pensiero” che vigilerà attentamente su quanto si scrive o si mormora.
La sorveglianza di fatto è demandata ai colossi digitali come Facebook, Google, You Tube, ecc. che hanno la possibiltà di controllare le persone attraverso un algoritmo e possono segnalare alle autorità gli elementi pericolosi. Ecco perchè il sistema tende a incrementare gli strumenti di controllo, dal green pass all’identità digitale che presto diventerà una realtà.
Quindi raccontare la verità su quanto sta accadendo e rivelare i piani della casta governante espone gli autori ad essere trattati come pericolosi terroristi. Si rende evidente che tutto questo era stato programmato già da molto tempo ed il sistema di controllo è solo all’inizio. La repressione sarà inevitabile e colpirà in vario modo i recalcitranti e altri dissidenti.
Si sta già verificando in vari paesi ed è la nuova strategia del potere, una tecnica troppo allettante per gli Stati per astenersi dall’usarla nell’interesse della casta.
Il piano procede in Italia secondo le fasi previste e sarà di esempio per altri paesi.

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