EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

TERRORISMO. LA GENTE UBBIDISCE PER PAURA

FONTE: https://internettuale.net/4841/terrorismo-la-gente-ubbidisce-per-paura

Il bambino spinto ad ubbidire da spaventevoli “arriva il baubau… ecco l’orco… l’uomo nero ti porta via” dicono che si porti appresso per tutta la vita ansie, angosce e paure. Sono decenni che il terrorismo culturale è stato bandito dalla pedagogia. Ma come la mettiamo con alieni, zombie e mostri vari? I bambini crescono giocando con pupazzi spaventosi e digitando sul tablet terribili scontri con gli invasori venuti dallo spazio. I film horror sono i più gettonati. Si potrebbe concludere che l’uomo nero non va bene se usato per educare e va invece alla grande se è lucroso entertainment.

Fermo restando che una prassi, la quale determini l’obbedienza mediante la paura, è l’estrema misura di un regime in crisi e che il consenso aperto è necessario anche ad una democratura come questa che stiamo vivendo, il terrorismo culturale alla fine divorerà sé stesso come il Terrore giacobino ghigliottinò lo stesso Robespierre.

La paura fa bene perché stimola la prudenza ed impedisce azioni affrettate, ma, quando ci sono rischi da correre e serve coraggio per affrontarli, la paura svanisce. Deve svanire. La coscienza del pericolo non ha mai impedito all’uomo di andare avanti per la strada scelta. Tutto ciò che abbiamo lo dobbiamo a uomini che hanno osato l’inosabile.

Il terrorismo è di solito l’arma dei deboli. Il terrorismo politico è vecchio quanto il mondo: l’uccisione del despota era l’unica scelta possibile per un suddito debole e disperato. Il terrorismo culturale era utilizzato dallo stregone per conservare il magico bastone del comando. Nel corso dei millenni s’è visto che non si può costruire il futuro sul terrorismo, di qualunque natura esso sia. Eppure, stiamo vivendo tempi di terrorismi d’ogni sorta. Sulle popolazioni vengono rovesciate caterve di paure.

Un ecologismo terrorizzante “educa” la gente a seguire le prescrizioni dei governativi. Un paura continua è stata iniettata nei cervelli di tutti: si temono i raggi del Sole per il cancro della pelle, il grasso del maiale per il colesterolo, il pesce per il mercurio… perfino i figli spaventano per l’affollamento del pianeta. La gente s’è convinta a ricercare “ecologia” a tutti i livelli per mettere a tacere le insicurezze causate dall’ecologismo talebano. E, come sempre è accaduto, gli untori hanno facile gioco.

Sono decenni che ci dicono che il ghiaccio artico si scioglierà sommergendo tutte le città costiere, che l’atmosfera sarà saturata dall’anidride carbonica, che la riserva planetaria d’acqua dolce si esaurirà. Se andiamo a rileggere le catastrofiche previsioni fatte nel recente passato, quelle di Nostradamus diventano bazzecole al confronto. La verità è che abbiamo superato, dal diluvio universale in poi, mille e mille attentati alla nostra sopravvivenza. L’uomo ha costantemente inventato rimedi per i danni da lui stesso fatti. L’uomo è comunque più forte. Anche delle proprie paure. Quale uomo, però?

La democratura non è contestata perché non ci sono uomini coraggiosi. Il terrorismo culturale stravince il confronto con il terrorismo politico. Quando, come nel caso della Covid, si alleano, non c’è niente da fare.

Giuseppe Spezzaferro

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