EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

I SOTTERRANEI DEL VATICANO

FONTE: https://electomagazine.it/i-sotterranei-del-vaticano/

Il Papa è stato rapito. Rapito dalla Massoneria. Che lo ha segregato nei sotterranei del Vaticano. E sostituito con una sorta di sosia. Un impostore, che recita il ruolo del Vicario di Cristo in terra. Ma che, in realtà, è strumento dei suoi nemici. E diffonde ex cathedra la Menzogna….

Attenzione. Non sto parlando di cronaca contemporanea, né tanto meno di strani complotti dietro le Sacre Mura. Teorie complottiste per altro alimentate dallo stesso Jorge Bergoglio, in arte Francesco. Che periodicamente si lascia andare a improvvise rivelazioni su complotti di cardinali a lui ostili. Questi corvacci – l’espressione, poco canonica, è sua – che mentre il nostro si trovava, per breve tempo, ricoverato in ospedale, si sarebbero ritrovati a cena per brindare, progettare la successione, e… gufare. Sempre che i corvi possano gufare, cosa che la scienza ornitologica tenderebbe ad escludere…

Dichiarazioni che hanno colto un po’ tutti di sorpresa. Perché di complotti in Vaticano se ne è spesso parlato, da tempi immemorabili. Ma che a parlarne sia un Pontefice in carica… beh, è una novità assoluta.

Per inciso, tali dichiarazioni del Papa – sempre che tale sia davvero, ma questa è discussione da teologi e canonisti, cosa che io certo non sono – sono state prontamente smentite da Mons. Parolin. Che è l’attuale Segretario di Stato Vaticano. Ovvero il braccio destro del Bergoglio stesso. E anche questa è cosa assolutamente nuova. E che, ovviamente, lascia non poco straniti.

Comunque, non è di questo che volevo parlare. Non di un Vescovo di Roma che saluta come salvifico il vaccino nella Notte di Natale. E che chiede il Green Pass per entrare in San Pietro.

Non di un Pontefice (? ) che apre al dialogo con la Massoneria, i LGBT, Big Pharma, etc… E che vieta la Messa in latino forse perché nella scuola Argentina di periti chimici, da lui frequentata in gioventù, il latino non era materia di studio. Il che, forse, potrebbe spiegare anche quota parte di questa novella devozione al Divino Vaccino. E a Bill Gates che è il suo profeta…

Quello di cui, invece, volevo parlare è un… romanzo. Un grande romanzo. “I sotterranei del Vaticano” di André Gide.

Gide è stato un grande romanziere.

E ti credo, dirà qualche (ipotetico, molto ipotetico) lettore: ha avuto il Nobel… Scusate, ma questo significa, in sé, ben poco. Il Nobel per la letteratura lo assegnano quei parrucconi dell’Accademia di Svezia con criteri che ben poco hanno a che fare con la letteratura. E così, spesso, viene assegnato a degli indegni cagnacci, che hanno l’unico merito di appartenere al paese giusto, o di avere il sesso o il colore del pigmento cutaneo di moda in quel momento.

Tant’è che non lo hanno mai avuto D’Annunzio, Pound, Borgès…. Solo per fare alcuni nomi che hanno, veramente, segnato la letteratura del ‘900.

Però, forse perché mica si può sempre sbagliare, qualche volta il Nobel lo danno alla persona giusta. Come nel caso di Gide. Leggete “L’ immoralista” e sarete d’accordo con me.

Forse questo “I Sotterranei del Vaticano” non sarà il capolavoro di Gide, ma certo è la sua opera più funambolica e suggestiva. Un gioco di specchi e di illusioni. Oscure trame nelle penombre della Curia Romana, che, una volta lette, ti fanno capire, per contrasto, quanto sia scialbo e dozzinale il tanto decantato Dan Browne. Drammi interiori, apparizioni mistiche, conversioni e abiure… Massoni ferocemente anticlericali, e inquisitori gesuiti. Miracoli, improvvisi, e, altrettanto improvvisamente revocati… Tragedia e farsa. Commedia e racconto fantastico. Satira politica.

Una ridda di maschere, frenetica. Un po’ folle. Anzi molto folle. E, per inciso

(un inciso che non c’entra nulla), ho sempre pensato che Pupi Avati, quando girò quel piccolo, stralunato, gioiello che è “La mazurka del barone, della Santa e del fico fiorone”, qualche spunto da Gide lo abbia predato…

Gide…. I Sotterranei dei Vaticano. Opera di fantasia. Considerata, in quel lontano 1914, una fantasia stralunata, completamente scardinata dalla realtà… In quel lontano 1914, appunto…

Andrea Marcigliano

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