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NIENTE STIPENDIO PER CHI È SENZA GREEN PASS MA NESSUNA SOSPENSIONE DAL LAVORO

FONTE: https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/niente-stipendio-senza-green-pass-nessuna-sospensione-lavoro-208121/?amp&__twitter_impression=true

Niente stipendio per chi è senza green pass – obbligatorio per tutti i lavoratori dal 15 ottobre – ma la sospensione dal lavoro è stata espunta dal decreto. Prima di arrivare al Colle per la firma e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dunque, il decreto che impone il green pass per poter lavorare, sia nel settore pubblico che in quello privato, è stato un minimo “alleggerito” sul fronte delle sanzioni. Il testo modificato dunque è stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il decreto sarà in vigore fino al 31 dicembre.

Green pass, niente stipendio per chi non ce l’ha ma dal decreto sparisce la sospensione dal lavoro

Il governo Draghi ha deciso di eliminare dal testo la sospensione dal lavoro dei dipendenti pubblici e privati sprovvisti di green pass. L’assenza ingiustificata resta, così come la perdita dello stipendio dal primo giorno senza certificazione verde fino a quando il lavoratore non si mette in regola. Ma nel testo definitivo è saltato il passaggio per cui “a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della certificazione”. Insomma, resta comunque un modo per costringerti a farti il vaccino, visto che nessuno vuole lavorare gratis. E’ questa una delle novità di un provvedimento durissimo che impatterà sulla vita di oltre 20 milioni di lavoratori. Tanto che le prenotazioni delle vaccinazioni sono in aumento, proprio come si augurava il governo.

Come è noto, il decreto entrerà in vigore il 15 ottobre, ma alcuni provvedimenti sono già stati messi in campo. Come le norme per votare in sicurezza alle amministrative del 3 e 4 ottobre. Ma anche le categorie e i tempi di somministrazione della terza dose di vaccino e le modalità di controllo del green pass imposto ai lavoratori.

Presto le linee guida per i controlli nella Pa

Sul fronte dei dipendenti pubblici, all’articolo 1 comma 5 del decreto è previsto che il governo scriva delle linee guida per chiarire alcuni aspetti del provvedimento, a cominciare dalle modalità di verifica del green pass. Ci sta lavorando il ministro della Pa Renato Brunetta, che di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza sta decidendo con quali modalità e con quali strumenti avverrà il controllo a partire dal 15 ottobre. Alla fine di questo mese, quando il testo sarà pronto, dovrà essere firmato dal premier Mario Draghi. Le regole varranno sia per gli uffici pubblici che per la verifica del possesso della certificazione verde da parte dei dipendenti del settore privato e dei lavoratori autonomi.

Amministrative, le regole per chi vota e per i presidenti di seggio e gli scrutatori

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, insieme al titolare della Salute, ha stabilito il protocollo per le elezioni amministrative. Al primo turno – il 3 e il 4 ottobre – nessuno sarà obbligato ad avere il green pass per votare: né i cittadini, né il presidente di seggio, né gli scrutatori. Ai ballottaggi la regola cambierà, perché il secondo turno elettorale sarà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con il decreto già in vigore. Pertanto se i cittadini saranno comunque esentati, presidenti di seggio e scrutatori invece dovranno presentare il green pass. Si tratta di personale che riceve un compenso dallo Stato e dunque equiparato ai dipendenti pubblici.

La piattaforma “semaforo” per i dipendenti pubblici

Per quanto riguarda i controlli, anche gli uffici pubblici, come già le scuole, saranno dotati di una piattaforma informatica. Sarà messa a punto da Sogei, la società controllata dal ministero dell’Economia per verificare i green pass. La singola amministrazione inserirà nel dispositivo il codice fiscale dei lavoratori e al momento dell’accesso la piattaforma incrocerà i dati anagrafici con quelli sanitari. Chi ha il green pass avrà il bollino verde e potrà entrare. Chi non sarà in regola verrà identificato da un segnale rosso sul video e non potrà entrare. Il primo controllo dovrà essere preventivo, con la richiesta di green pass a tutti i dipendenti per verificarne il possesso. Chi risulterà positivo al virus dopo aver fatto il vaccino il green pass verrà sospeso e non potrà entrare in ufficio. Chi invece non è vaccinato, per poter entrare in ufficio deve presentare un tampone con esito negativo.

I tamponi permessi e la validità

Il tampone molecolare ora ha validità 72 ore, il tampone antigenico ha validità 48 ore. Per ottenere il green pass bisogna effettuare un test molecolare, antigenico o salivare. Questa terza modalità è stata autorizzata durante la conversione in legge del decreto del 23 luglio che aveva introdotto l’obbligo di green pass per i clienti dei locali pubblici al chiuso. I controlli potranno essere effettuati a campione, anche dopo l’ingresso in sede. Per quanto riguarda infine lo smart working, che Brunetta vuole ridurre al minimo indispensabile, non sarà una scappatoia per chi non vuole vaccinarsi. Infatti, per via della turnazione in lavoro agile, tutti i dipendenti pubblici dovranno avere il green pass.

Adolfo Spezzaferro

  1. Anton

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    * Roberto Fiore: Green Pass alla Corte Costituzionale, i lavoratori ad ottobre riavranno il loro posto di lavoro. Segnali inequivocabili dalla Magistratura del Lavoro *

    https://agenziastampaitalia.it/politica/politica-nazionale/58825-green-pass-alla-corte-costituzionale-i-lavoratori-ad-ottobre-riavranno-il-loro-posto-di-lavoro-segnali-inequivocabili-dalla-magistratura-del-lavoro

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