EUROPANAZIONE

ESTERI E GEOPOLITICA

IL PATTO AUKUS E L’EUROPA

Nasce il Patto Aukus. Australia, Inghilterra e Stati Uniti si uniscono in un patto militare, che avrà anche una dimensione economica, con lo scopo dichiarato di mantenere “libera e aperta” l’area indo-pacifica. Inutile dire che l’intento, anche mal celato, è quello di arginare il crescente e sempre più dilagante (stra)potere della Cina.

Ciò che però deve far riflettere è che gli Stati Uniti e l’Inghilterra non si sono nemmeno poste il problema su chi dovesse essere il loro partner in questa nuova frontiera geopolitica: l’Europa deve essere fuori dai giochi quindi ci si rivolge all’Australia. Non certo un partner militarmente strategico, sicuramente tatticamente in una posizione chiave per la zona, anche se va detto che nel terzo millennio l’ultimo problema per l’esercito a stelle e strisce è trovare un punto d’appoggio. Questo lascia intendere come l’unico obiettivo, alla fine dei conti, era tirare uno schiaffo al Vecchio Continente. E ha funzionato, ha decisamente funzionato. La Francia in occasione della nascita di questo nuovo accordo, ha perso una commessa di circa 31 miliardi di euro per l’acquisto da parte dell’Australia di sottomarini a propulsione nucleare.

L’Alleanza Atlantica si sta sfaldando e lo dimostrano le dichiarazioni di Roma, Parigi e Berlino (le capitali dei Paesi più influenti dell’UE) che hanno apertamente ammesso di non essere state informate in alcun modo. Pertanto il tanto ammirato ed osannato Joe Biden, dopo aver centrato una ritirata al limite del codardo e dell’imbarazzante, ha messo a segno un altro colpo a quella che sarebbe l’Alleanza tra Paesi che maggiormente può garantire “equilibrio” a livello globale. 

Va ammesso che l’equilibrio della NATO è già stato messo a dura prova, quindi non stupisce che gli Angloamericani continuino a tirare la corda. Anzi, a essere precisi, a seguito della dichiarazione della futura proiezione della UE nell’area indo-pacifica, gli USA palesano che ovviamente desiderano e vogliono che gli alleati europei siano là dove loro combattono le guerre (anche se più o meno fredde), ma più in generale gli USA vogliono che gli europei siano e si muovano come vogliono loro, senza agire in autonomia.

Alla luce di ciò, cosa fare? Purtroppo nulla, l’UE è un grande carrozzone che sta cadendo a pezzi ed è riuscita a risvegliare nazionalismi di stampo risorgimentale, ma non ha alcuna intenzione apparente di svilupparsi nell’ottica di essere un vero stato che prende decisioni nel proprio interesse.

Il tempo ci darà modo di capire come si svilupperanno le cose, certo è che sembrerebbe ci piaccia mostrarci sempre come umili servitori. Non c’è da stupirsi se ci trattano così.

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