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IL MONDO SI AGITI PURE, L’ITALIA DEVE LITIGARE SU VACCINI, CALCIO E UNGHIE LACCATE

FONTE: https://electomagazine.it/il-mondo-si-agiti-pure-litalia-deve-litigare-su-vaccini-calcio-e-unghie-laccate/

Con l’80% di italiani già vaccinati, con la prospettiva di raggiungere presto il 90%, la politica italiana riesce a litigare solo sul vaccino, sul Covid, sul Green Pass. Ed allora sorge il dubbio che lo facciano apposta. Ma non per garantirsi il controllo del gregge belante e terrorizzato (sarebbe un piccolo passo avanti), semplicemente perché la banda di inetti che giocano a fare i politici non ha la più pallida idea di cosa stia succedendo in Italia e nel mondo.

I parlamentari sono sempre alla spasmodica ricerca di qualche argomento leggero per distrarre i sudditi. Prima gli europei di calcio, poi le Olimpiadi con le menzogne di Malagò sulle medaglie, poi le Paralimpiadi, gli europei di pallavolo, il tennis, il campionato di calcio. Due banalità per nascondere che la ripresa economica è solo un rimbalzo e poi un po’ di strilli sul reddito di cittadinanza.

Non un’idea che sia una sul futuro di questa Italia. Una sequela ininterrotta di sciocchezze sull’Europa. Delle leggi liberticide imposte da Zan, dello Ius Soli si evita di discutere prima delle elezioni comunali, perché i sudditi potrebbero innervosirsi. Persino di Regeni e Zaki non si parla più: non sono più di moda. Adesso “tirano” i talebani. Ovviamente i politici non hanno capito nulla, ed i militari atlantisti anche meno. Ma per dire quattro sciocchezze in tv non servono competenze. Lo si è visto con le sfilate di esperti in farfalle trasformati in scienziati che discettano di Covid.

Peccato che il resto del mondo non stia a seguire i programmi spazzatura della tv italiota. Così persino RimbamBiden si sta muovendo sullo scenario globale. Male, pericolosamente per il futuro del mondo, ma si sta muovendo. Come si muovono Russia e Cina, Turchia ed Iran. L’Europa no. Anche perché si attende il voto in Germania del 26 settembre.

Le elezioni potrebbero cambiare radicalmente la situazione non solo a Berlino ma in tutta Europa ed anche nei rapporti internazionali. La Cdu/Csu ha scelto il candidato sbagliato, Laschet. Ed i sondaggi sono diventati impietosi. Stessa situazione per i Verdi di Annalena Baerbock: erano considerati il primo partito ma sono crollati in terza posizione. Mentre i socialdemocratici di Scholz sono indicati come prima formazione. E si potrebbe delineare una coalizione di governo rossoverde. Lasciando all’opposizione Cdu/Csu, liberali, la destra di Afd e la sinistra di Linke (sempre che riesca a superare la soglia di sbarramento al 5%).

Senza Merkel l’Europa è comunque in difficoltà. L’asse Draghi Macron entusiasma solo i media zerbinati italiani. Anche perché il presidente francese affronterà le urne la prossima primavera e non pare il favorito. Quanto a Draghi, si regge su una maggioranza composta da personaggi come Tajani, Giggino, Serracchiani, Lollobrigida, il mangiatore di panini in favore di selfie.

Ma dalla società civile non arriva molto di meglio. Quando il presidente di un’associazione di categoria, per difendere i salari da fame proposti dai suoi associati, sostiene che il costo della vita in Germania è superiore del 100% rispetto all’Italia, allora si capisce che è giusto che questo Paese si occupi solo di vaccini, di campionato di calcio, delle unghie di Fedez e dei vestiti degli influencer.

Augusto Grandi

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