EUROPANAZIONE

SPIRITO ANTIMODERNO

GREEN PASS PER IL PARADISO

FONTE: https://electomagazine.it/green-pass-per-il-paradiso/

Appare ormai abbastanza chiaro che, per l’attuale Ad di quella che, senza molte ragioni, insiste nel farsi chiamare Chiesa Cattolica (che vorrebbe dire Universale) il viatico per la salvezza non sia più rappresentato né dalla Eucarestia, né tanto meno dalla Unzione. Bensì dal Green Pass, simbolo di avvenuta vaccinazione, di cui anche il Bergoglio va orgoglioso. D’ altro canto quando questi parlano di vita eterna pensano a questa vita, hic ed nunc, nella carne e nella materia. Se non eterna, almeno il più lunga possibile. Per fare cosa poi…

E non conta che il fondatore, e a tutt’oggi titolare formalmente della ditta, avesse detto cose tipo “il mio regno non è di questo mondo”, e promesso ben altra eternità. Lui non ha il numero di cellulare del Papa. Bill Gates di sicuro sì….

Ma non voglio infierire. Soprattutto per rispetto dei tanti cattolici sinceri che di ciò soffrono. E molto. Ridotti però al silenzio. Alle nuove catacombe.

E poi non mi va di passare per anticlericale di maniera, né tanto meno per anti-cristiano. Anche perché sta roba con il Christo non ha più nulla a che fare da molto tempo. La storia del Covid ha solo fatto emergere ciò che già si nascondeva, e puteva, nelle sentine.

E poi, siamo onesti, mica che Bergoglio è il solo. Molte chiese protestanti si stanno comportando allo stesso modo. La Pfizer sta portando al superamento dello scisma di Lutero.

Per altro anche sull’altro versante, quello dei tradizionali avversari della Chiesa, le cose non vanno molto differentemente. Infatti mi è giunta voce che anche le principali Obbedienze Massoniche in Italia chiedono il Green Pass ai Fratelli per poter partecipare ai riti.

La cosa mi ha fatto, dapprima, sorridere. Non ci sono più i Massoni di una volta… ho commentato fra me e me pensando a come avrebbe reagito a tale imposizione l’iroso e caustico professor Carducci. O un caratterino come Giuseppe Garibaldi. Che della Massoneria italiana fu Gran Maestro…

Non ci sono più i Massoni, come non ci sono più i preti… San Carlo Borromeo che curava e impartiva, vestendo la porpora, i sacramenti agli appestati. Altro che Green Pass e vaccino come atto d’amore. È l’uomo che è cambiato. La sua natura morale che si è degradata. Al di là della fede che professa o finge di professare.

E potrei chiuderla qui… Non fosse per il fatto che questa storia della Loggia con obbligo di Green Pass mi fa pensare… ad altro.

Al fatto che i Liberi Muratori si definiscono Iniziati a misteri. E chiamano, per tradizione, tutti gli altri “profani”. Che non è un’offesa. Vuol dire coloro che non possono accedere al “fanum”. Al Tempio ove si celebrano i misteri.

Mi fa pensare perché la Massoneria non è, nelle sue origini, né una religione popolare, e neppure un club privato tipo Rotary. Anche se a questo, o peggio, mi sembrano essersi ormai da tempo ridotti. È, o meglio era, una Società Iniziatica. È uno dei suoi riti più rilevanti è quello che ha a che fare proprio con la Morte. Ovvero una simulazione di Morte. Passaggio essenziale per conseguire il grado di Maestro.

Perché il Maestro è colui che è morto e rinato. Che ha superato la morte. E vinto la grande paura dell’uomo.

Il rito è segreto. E, ovviamente, ben noto a tutti coloro che di tali materie siano, almeno un poco, curiosi. Tanti ne hanno scritto, e tanti lo hanno descritto. Brutto vizio, diceva un autentico Maestro che ho avuto la fortuna di conoscere, nella ormai lontana giovinezza. Non bisognerebbe scrivere di certi temi. E neppure parlare. Sarebbe meglio… praticare il nobile silenzio…

Comunque di questo rito, di questa Morte Iniziatica, sappiamo. In tutte le sue, numerose e diverse, declinazioni. Perché si dovrebbe dire Massonerie, al plurale. Tante infatti sono le Obbedienze. E soprattutto i Riti. Però, alla fin fine, possono variare i particolari, gli arredi e le formule… Ma non la sostanza. Resta un rituale di morte e sepoltura. Qualunque tipo di cassa, o sarcofago, o simile venga utilizzato. Vieni sepolto, sperimenti la morte e la paura di morire. Ti liberano. E sei un altro. Hai superato una soglia.

È cosa antica. Di cui la Massoneria serba la memoria, per quanto sbiadita.

Dicono che rituali consimili si trovassero fra i sacerdoti dell’antico Egitto. E tra i Maestri Taoisti, come ci racconta Meyrink ne “Il domenicano bianco”.

E in fondo non diverso è il senso della tremenda Danza del Sole. Che sembra ancora celebrino gli ultimi discendenti dei Dakota nel segreto delle loro riserve… E se i meno giovani ricordano “L’uomo chiamato cavallo”, con un memorabile Richard Harris, hanno una vaga idea di quanto tremendo fosse o ancora sia tale rito.

Nel tempo, la Morte iniziatica è stata, ovviamente, sempre più stilizzata. Trasformata in un processo simbolico. Comunque potente ed efficace, terribile, se si ha la capacità di vedere i simboli non come mere astrazioni… Capacità sempre più rara…

Pazienza, è anche questo un segno. Della sempre più precipite caduta dell’uomo moderno. Del suo declino e crepuscolo. Non ha senso cercare un colpevole. Lo siamo tutti… e nessuno.

Però… però c’è un aspetto che continua a infastidirmi. O meglio, ad urtare il mio senso estetico. L’aspirante Maestro massonico, che si prepara a entrare nel sarcofago, per morire e rinascere, non prova un qualche senso di disagio per il Green Pass? Ovvero per dovere avere un permesso burocratico per diventare un iniziato? Non è, in fondo, come se Dante, mia vecchia fissa, avesse dovuto chiedere un lasciapassare al Comune di Firenze per intraprendere il “cammino alto e silvestro”? Ovvero per scendere all’inferno con Virgilio?

E poi, questo Green Pass reso obbligatorio da voi stessi, non dimostra solo che avete una paura porca del virus? E quindi, in parole povere, di morire?

Come si concilia con la pretesa della “morte iniziatica”?

Chiedo… senza spirito polemico. Però con senso del ridicolo. Che è, ormai, palesemente, senso perduto.

Andrea Marcigliano

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