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COGLIERNE L’ANIMA

Le immagini dall’Afghanistan ci aiutano molto più delle nostre analisi

FONTE: http://www.noreporter.org/index.php/alterview/27999-coglierne-lanima

Avete presente lo sguardo di Massoud? E avete osservato quelli dei rappresentanti dei Talebani, così torbidi e lividi? Sembrano dei partigiani clericomarxisti. Clericomarxisti ho detto, non comunisti, ché in certe zone del mondo, Cuba per esempio, avevano sguardi più limpidi.

Spirito e anima

Lo so, mi capirete in pochi. È necessario l’istinto metafisico, o, in mancanza di esso, la percezione dell’estetica e dello stile, per riconoscere le razze dello spirito e dell’anima.

Chi si divertisse a scorrere i filmati dei decenni addietro potrà scorgere senza fatica le trasformazioni antropologiche che si sono verificate. Nelle trasmissioni della Rai, per esempio, fino al 1972 le facce sono pulite e gli sguardi allegri, dal 1973 in poi si registrano un intorbidimento, uno scadimento, un incattivimento che, in effetti, sarebbero ben presto esplosi nel nichilismo del 1977.

Gli sguardi tradiscono l’anima.

Assistei alla televisione francese a un documentario storico sul nazionalismo bretone. Belle figure, bei portamenti, belle facce. Poi, di colpo altre figure, altre facce: torbide, oscure, non più felici e leali ma ciniche e calcolatrici. Le prime erano degli anni quaranta e schierate con l’Asse, le seconde degli anni cinquanta e socialcomuniste. Lo dissero dopo, però, non ci fu alcun preconcetto a ispirare la mia attrazione per le prime e la mia ripulsa per le seconde: ci pensò la natura, a cui dovremmo affidarci molto di più.

Un fondamentalismo vale l’altro

Possiamo sperticarci in tutte le analisi che vogliamo e convincerci di avere capito tutto sull’Afghanistan, dalla geopolitica alle materie prime, dalle strategie mondiali al papavero d’oppio. Se siamo bravi ne coglieremo un tantino. Quello che più conta non sono però le analisi e gli schemi. Non ha importanza il fatto che siano musulmani (lì lo sono quasi tutti), e neppure che siano in amorosi sensi con i sauditi. Non conta che siano Al Qaeda e neppure che Al Qaeda sia stata creata dalla Cia. Non conta quanto e come siano in relazione con i cinesi o con i russi. È tutto maledettamente secondario.

Quel che più importa è che il loro fondamentalismo è un’ideologia fanatica come tante altre (comunista, protestante, femminista, liberale, lgbt) che vuole imporre un modello che intende cambiare l’uomo di forza. Come ogni fondamentalismo non agisce sull’uomo per migliorarlo e per elevarlo ma per metterlo in riga e sovente al muro. Altro che green pass!

Se l’intendono perfettamente tra loro

Tutti questi fondamentalisti si combatteranno anche tra di loro, ma tra di loro s’intendono perché sono della medesima razza. Tra loro s’intendono molto di più che con i più, cioè con i sudditi, con coloro che schiavizzano e ai quali negano ogni dignità. La loro razza dello spirito e dell’anima si esprime negli sguardi e, francamente, osservando questi barbuti che non hanno la bellezza guerrigliera dei castristi, non scorgo tante differenze dagli Scalfaro, dai Calamandrei, dai Pertini o, per limitarci all’oggi, dai Bill Gates e dalle Kamala Harris.

Del resto in Iraq è andata nello stesso modo: fondamentalisti americani, inglesi, iraniani, hanno posto al governo gente con sguardi simili a loro e così diversi da quello di Saddam Hussein, assassinato dagli sciacalli.

La ristrutturazione mondiale muterà anche d’aspetto ma la stanno avviando sempre le solite genie, fondamentaliste, delinquenti e inaccettabili. 

Partiamo da lì nel guardare al “nuovo” Afghanistan e, soprattutto, nell’agire su di noi e nel selezionare i nostri compagni di strada.

Gabriele Adinolfi

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