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L’OSSESSIONE DEL CORRIERE PER LA DESTRA. NON SI DIALOGA CON I DISSIDENTI

FONTE: https://electomagazine.it/lossessione-del-corriere-per-la-destra-non-si-dialoga-con-i-dissidenti/

E poi qualcuno si chiede ancora perché il giornalismo italiano sia in crisi. Basta un qualsiasi Alessandro Trocino, sul Corriere cairota, per giustificare la fuga dei lettori. È ossessionato, il povero Trocino, dall’esistenza di una estrema destra italiana e persino mondiale. Che, ovviamente, lui confonde, mescola, sposta a suo piacimento, trasforma in sinistra quando gli fa comodo, ha il terrore dei grillini in camicia nera. Se avesse un briciolo di coraggio andrebbe a stanare fascisti, destri, trumpiani, grillini. Casa per casa. Per trasportarli in piazzale Loreto.

Non essendo un eroico combattente, si accontenta di raccogliere i pareri di altri ossessionati come lui. Partendo da Emanuele Trevi, un critico irrilevante che si scaglia contro «i cretini tendenzialmente fascisti, che nutrono sentimenti ingiustificati di rancore verso il sapere autentico, sostituito da notiziole senza capo né coda ricavate dal telefonino». La scienza, per la coppia di fondamentali pensatori, è rappresentata dagli esperti di farfalle che cambiano idea ogni volta che cambiano le mutande.

In questo caso l’ossessione di Trocino è riferita al vaccino, ma è solo una scusa per sputare un po’ del veleno accumulato. Perché, insieme ai cretini tendenzialmente fascisti ci “sono gli amici di sempre, ragionevoli, magari colti, laureati, di sinistra”. Dunque da un lato i destri, cretini in quanto tali, dall’altro i compagni che sbagliano, ragionevoli, colti, laureati ed inevitabilmente di sinistra. “Non sono più solo i no vax del generale Pappalardo raccontati da Goffredo Buccini o i selvaggi che abbiamo visto ancora l’altro giorno a Firenze”.

Colti contro cretini, laureati contro selvaggi, sinistri contro destri. Com’era quella storia sui seminatori di odio? D’altronde mica è solo, Trocino. Per Burioni i dissidenti sono sorci, per Sebastiano Messina (Repubblica) nei locali potranno entrare i cani ma i dissidenti devono restare fuori.

Si usa l’alibi del vaccino per imporre la logica che il dissenso rispetto al pensiero unico obbligatorio non è tollerabile. Perché lorsignori non si limitano a distinguere tra no vax e sì vax, tra chi è vaccinato ma non vuole i controlli e chi vuole i controlli anche sul pensiero. No, loro distinguono tra i destri cattivi e cretini a prescindere ed i sinistri buoni e colti. E solo  i cattivi destri osano dubitare delle indicazioni del pensiero unico obbligatorio. Oddio, dubitano anche filosofi sinistri come Cacciari e Agamben che, evidentemente, sono fascisti mascherati. Non più compagni che sbagliano ma nemici. Deriva pericolosa.

Poteva mancare la Busiarda in questa lotta contro il male di destra? Certo che no. Trocino ordina di dismettere i dubbi e fidarsi. E Michela Marzano, sulla Stampa, assicura che «Il pensiero complottista è basato su un iperscetticismo e su un’interpretazione forzata dei fatti. Le teorie del complotto, come le sette, sembrano offrire conforto quando ci si trova immersi nell’incertezza e ci si sente impotenti».

Le teorie del complotto, però, devono appassionare Trocino che riesce a mettere insieme terrapiattisti e Casa Pound, vaccini e cure domiciliari. L’importante è accusare le destre. Con il sostegno dell’irrilevante Trevi: «Sbagliamo quando attribuiamo un eccessivo valore al dialogo e alle arti della dialettica e della persuasione». Massì, ci siamo già passati: “Uccidere chi vuole le cure domiciliari non è reato”.

Augusto Grandi

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