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CINA-EUROPA. LA NUOVA VIA DELLA SETA CORRE COME UN TRENO

FONTE: https://internettuale.net/4732/cina-europa-la-nuova-via-della-seta-corre-come-un-treno

Oltre 23 milioni di TEU l’anno navigano sulle rotte Europa-Asia-Pacifico. Gli esperti calcolano che un 10% di queste TEU, fra l’altro in continua crescita, potrebbe viaggiare sulle ferrovie euroasiatiche.

TEU è sigla da Twenty-foot equivalent unit, cioè di un container da 20 piedi. Nelle nostre misure, è un container lungo 6,1 metri, alto 2,6 e largo 2,4 per 33 metri cubi di capacità.

Il traffico su ferrovia tra la Cina e l’Europa è gestito al 90% da una joint-venture tra le ferrovie di Russia, Bielorussia e Kazakistan, ciascuna al 33,33%. Si chiama UTCL ERA, sigla per United Transport and Logistics Company – Eurasian Rail Alliance, ed ha come partner DB Cargo, PKP Cargo, Mercitalia, Forwardis, Rail Cargo Austria, Belintertrans-Germany GmbH, China Railway Container Transport Corp. Ltd. ed Europort.

Ogni giorno 15 treni container di UTCL ERA corrono sulla nuova “Via della seta”, impiegando 5,5 giorni per un viaggio di 5.430 chilometri dal confine cinese a quello europeo.

Con l’aumento dei costi registrato nel trasporto navale (pandemia, prezzi del petrolio..), l’UTLC ERA ha aperto, nel 2020, 64 nuove tratte (40 dalla Cina all’Europa e 24 nella direzione opposta) ed ha aggiunto altre 23 stazioni di ritiro e scarico per il trasporto merci, 18 delle quali in Europa. 

Nel 2020, da Est a Ovest sono stati trasportati 85.135 TEU di prodotti elettrici, 80.556 di prodotti di ingegneria e 57.796 di parti di automobili. Questi prodotti costituiscono circa il 40% del totale trasportato, gli altri sono componenti in plastica (28.838 TEU), legno (14.859), tessili (12.821), articoli ottici (10.704), gomma e prodotti in gomma (7.509).

L’UTLC ERA è passata da 333.000 TEU agli attuali 547.000; sono 31,5 miliardi di dollari di merci, cioè il 5,5% del valore del commercio tra Europa e Cina.

La crescita complessiva del trasporto su ferro è andata oltre le previsioni degli operatori, per cui i fornitori di servizi ferroviari stanno mettendo in campo nuove soluzioni logistiche, incentivando la digitalizzazione e adattando l’infrastruttura all’ulteriore crescita prevista. Va ricordato che la Commissione europea ha indicato il 2021 come l’anno della ferrovia. La sponsorizzazione Ue, però, non ha spinto più di tanto: in Europa soltanto il 18% delle merci viaggia in treno (in Italia stiamo a poco più del 13%).

I soldi per la ripresa europea dovrebbero spingere la crescita (se ben spesi, soprattutto in Italia) almeno fino a sfiorare gli obiettivi comunitari: trasporto ferroviario al 30% entro il 2030 e al 50% entro il 2050.

Giuseppe Spezzaferro

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