EUROPANAZIONE

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IL BILANCIO DELLA PROVENZA

FONTE: http://www.noreporter.org/index.php/note/27926-il-bilancio-della-provenza

Il VI Incontro Estivo dei Lanzichenecchi d’Europa si è tenuto dal 22 al 25 luglio in Provenza.

Il titolo: “Tutto quello che non mi uccide mi rende più forte”, con chiara allusione alla visione nicciana.

L’intento perseguito è  di andare oltre la paralisi psicologica, esistenziale e politica della pandemia Covid e agire fin da ora come Avanguardia nella “Nuova Normalità”.

Quel che c’interessa – abbiamo sostenuto – non è dirci a quali catastrofi i nostri popoli vanno incontro, quello che c’interessa è esattamente il contrario: come cogliere le opportunità per entrare nella nuova era da élite attiva, e quindi rappresentare i nostri popoli in modo efficace.

Ecco gli argomenti che c’interessano:

A. Gli spazi che si aprono per i cambiamenti sul piano internazionale e, soprattutto, le potenzialità per affermare un’idea nazional-rivoluzionaria e imperiale di Europa, salvaguardia di tutte le singole identità.

B. Gli effetti catastrofici della nuova ingegneria sociale, non per lamentarci della perdita di ricchezza o di libertà ma per iniziare a ragionare di organizzazioni autonome di strutture sociali ed economiche, come le associazioni di mutuo soccorso, le finanziarie per la piccola produzione, le rappresentanze locali o di categoria, ecc.

C. Come organizzare in modo strategico – ovvero non da utenti o da consumatori, o da spettatori critici, ma da promotori e organizzatori – la comunicazione e come mettere insieme le nostre risorse e i nostri talenti oltre i limiti delle sigle politiche e delle nazioni.

A tutto questo ci siamo dedicati in un’atmosfera speciale. 

Le fasce età dei partecipanti sono state quanto mai varie, dai 18 ai 78 anni. 

L’operato ha riguardatao essenzialmente 7 Paesi.

Benché le regole d’ingresso in Francia variassero di nazione in nazione, e che da alcune di esse (Grecia, Spagna, Olanda) non fosse ammesso chi non in possesso di un tempone nelle ultime 24 ore rendendo così pressoché impossibile l’accesso in arereo, specie se con scalo; benché i test in uscita dalle proprie nazioni abbiano fornito anche dei positivi asintomatici, costretti perciò ad arrendersi; malgrado altre difficoltà di qualsiasi genere, le presenze di quest’anno sono state quasi il doppio rispetto al 2020.

Anche dal punto di vsita delle stutture la varietà è stata ampia. Cinque case editrici, non meno di quindici tra partiti e movimenti, erano rappresentati.

Accanto alla formazione politica e psicologica c’è stato il consuento momento ludico. Ai giochi sportivi e culturali i presenti hanno partecipato suddivisi in quattro squadre miste, comprendenti le varie nazionalità. Quest’anno anche le squadre sono state costituite sul tema nicciano. La classifica finale ha visto la vittoria di Ecce Homo (color grigio), seguita da Nascita della tragedia (rosso), Aurora (bianco) e Gaia Scienza (blu).

Intanto si è letto il bilancio delle attività svolte nell’anno trascorso tra il V e il VI Incontro Estivo e si è potuto constatare la rapidità e la profondità dei progressi.

Le nostre giornate, oltre ad averci concesso di chiarire bene le idee e di evolvere nell’organizzazione, hanno contribuito a rafforzare il nostro spirito di corpo e il nostro Essere Europa.

Nello stilare una serie di programmi e di appuntamenti ci siamo fissati le date per il VII appuntamento, il prossimo anno: dal 21 al 24 luglio.

Tenetevi liberi fin da ora!

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