EUROPANAZIONE

ESTERI E GEOPOLITICA

BULGARIA. ELEZIONI “INUTILI” E RISPUNTA IL “CASO CANNIBALE”

FONTE: https://internettuale.net/4703/bulgaria-elezioni-inutili-e-rispunta-il-caso-cannibale

Meno male che in Italia abbiamo Beppe Grillo e i grillini, sennò nessuno avrebbe potuto salvare il popolo bulgaro dall’accusa di essersi fatto infinocchiare da uno showman. Questo non significa che il partito vincitore alle elezioni parlamentari della scorsa domenica, l’ITN (in italiano “C’è una nazione come questa“, ma anche “C’è un popolo come questo“) di Slavi Trifonov, possa evitare il marchio (per i sinistri, ma non per tutti) di “populismo” e corollari vari. Va detto che l’ITN si dichiara partito antisistema (come in Italia i grillini prima della lottizzazione Rai) ed europeista, per cui gli ipocriti europeisti nostrani non potranno nemmeno accusare il popolo bulgaro di essersi messo fuori dall’Europa. Tutto sommato è alquanto complicato trovare sulla sinistra lavagna dei buoni e cattivi un posto per l’ITN e il suo leader.

Trifonov, 55 anni, cantante di musica pop-rock e personaggio televisivo di successo, è perfettamente in linea con la cultura giovanilistica: porta l’orecchino, indossa giubbotti di pelle, è tatuato, fa la linguaccia modello Einstein, veste casual con magliette decorate di teschi pirati e fa le corna quando lo ritiene necessario.

Lo showman ha battuto Boyko Borissov, leader del GERB (tradotto “Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria“), il partito al potere dal 2010.

Adesso si pone il problema del governo. Stesso scenario, anche se diversamente colorato, all’indomani delle politiche italiane che portarono prima ad un governo M5s-Lega, poi al governo M5s-Pd e poi all’attuale autocrazia di Mario Draghi.

Come in Italia, l’avvento dell’outsider Trifonov è stato favorito dalla proteste di piazza (ma in bulgaro come si traduce vaffa?) contro un sistema fondato sulla corruzione, sui favoritismi e sulla prepotenza.

Il Parlamento bulgaro è occupato dall’ITN, dal GERB, dal BSP (Partito Socialista Bulgaro) ridotto al 15%, dalla coalizione BD (Bulgaria Democratica) e da altri minori.

Sostanzialmente, il balzo dell’ITN rispetto alle politiche dell’aprile scorso non ha cambiato la situazione: anche oggi nessun partito è in grado di formare da solo un governo.

La vicepresidente della Repubblica di Bulgaria, la socialista Iliana Yotova, ha dichiarato: «Spero che il buon senso prevarrà nei giorni a venire. La Bulgaria ha bisogno di un governo molto stabile». Ed ha aggiunto: «Se i partiti si chiuderanno ancora una volta e decideranno di optare per le elezioni per la terza volta quest’anno, non saranno capiti dal popolo bulgaro». In effetti un forte segnale di stanchezza l’ha dato la scarsa affluenza.

Borissov conta sulla paura dei bulgari di non riuscire a prendere i soldi Ue perché manca il “Piano di ripresa e sostenibilità“. L’argomento è più che valido. In Italia l’incapacità di Giuseppe Conte a preparare e a far votare il “Piano” per accedere ai fondi Ue è stata la molla che ha catapultato il banchiere Mario Draghi a Palazzo Chigi.

Intanto, rispunta un caso di più di dieci anni fa che vide coinvolto Borissov: il ministro degli Interni ad interim Boyko Rashkov l’ha convocato per interrogarlo. All’epoca pare che Borissov avesse minacciato un testimone con queste parole: «Hai una moglie e dei figli che non sapranno se stanno mangiando la tua carne». Sulla stampa diventò il “caso cannibale“.

Giuseppe Spezzaferro

Lascia una risposta