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GLI USA APPOGGIANO UFFICIALMENTE IL GRUPPO TERRORISTA MKO CONTRO L’IRAN

FONTE: https://www.controinformazione.info/gli-usa-appoggiano-ufficialmente-il-gruppo-terrorista-mko-contro-liran/

La propaganda del Governo degli Stati Uniti e dei media “Mainstream” utilizza da molto tempo il doppio standard per definire come “terroristi” tutti coloro che difendono il proprio paese e combattono contro gli occupanti ed invasori statunitensi o israeliani, come Hezbollah, gli Houthy dello Yemen, Hamas o le Guardie della Rivoluzione Iraniana. Questi sono tutti nell’elenco ufficiale delle organizzazioni terroristiche di Washington, nonostante che alcuni di questi, sono stati in prima fila nella lotta contro l’ISIS.

Lo stesso governo di Washington e falsi media asserviti non disdegnano però di giustificare o sostenere i gruppi terroristi che combattono contro i nemici dell’Impero USA. Un evidente doppio standard che lascia esterrefatti coloro che conoscono i crimini di cui questi ultimi si sono macchiati.

I “terroristi buoni” secondo Washington sono quelli che combattono contro l’Iran, contro la Siria, contro la Cina e contro il Venezuela. Non importa se questi terroristi si sono macchiati di efferati crimini contro la popolazione civile, in particolare in Siria dove i tagliagole salafiti che uccidevano i civili (tagliando la gola) e che mettevano le autobombe davanti alle scuole dei cristiani, avevano tutti armi e sostegno dagli USA (anche da paesi europei come Francia e Regno Unito) e molti di loro erano passati dai campi di addestramento creati da Washington in Giordania (documentati anche da questo sito).

Tanto più per Washington bisogna considerare “terroristi buoni” il gruppo MKO che ha operato in Iran, responsabile di oltre 17.000 uccisioni e tristemente famoso per le sue azioni efferate.

Negli ultimi tre decenni, questo piccolo gruppo ha perpetrato un gran numero di attacchi terroristici contro civili e funzionari governativi iraniani. Dei quasi 17.000 iraniani uccisi in attacchi terroristici dalla vittoria della Rivoluzione Islamica in Iran, nel 1979, circa 12.000 persone sono state uccise dai loro componenti e sostenitori.

Già da tempo, gli Stati Uniti e alcuni dei loro alleati europei hanno fornito supporto per rivitalizzare l’MKO cooperando apertamente con questi terroristi nelle operazioni contro l’Iran. Questa banda, che è stata tolta dalla lista nera di Washington, organizza ogni anno sontuose conferenze a Parigi (dove hanno trovato rifugio), con alcuni funzionari americani, occidentali e sauditi come ospiti d’onore.

In una nuova fase di cooperazione con i terroristi, alcuni legislatori statunitensi prevedono di partecipare all’incontro annuale del piccolo gruppo Mujahideen Khalq (MKO).

Come riportato venerdì dal quotidiano americano The Washington Times, alcuni legislatori repubblicani e democratici prenderanno parte alla conferenza virtuale di tre giorni del gruppo anti-iraniano Mujahideen Jalq, in programma questo sabato a Parigi, in Francia.

Il leader della minoranza alla Camera degli Stati Uniti Kevin McCarthy, repubblicano della California, e il senatore Bob Menendez, democratico del New Jersey, che presiede la commissione per le relazioni estere del Senato, sono tra i politici che appariranno all’evento.

A loro si uniranno anche i senatori democratici Cory Booker del New Jersey e Jeanne Shaheen del New Hampshire, nonché i senatori repubblicani Rick Scott della Florida e John Cornyn del Texas.

Il sostegno degli USA e degli alleati della NATO a questo gruppo terrorista è quindi ufficiale e pubblicamente dichiarato.

Come ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Zarif, gli Stati Uniti pontificano sui “diritti umani” e poi appoggiano e sostengono i peggiori gruppi terroristi. La loro retorica non può coprire l’ipocrisia e la falsità della propaganda occidentale che non dispone di alcuna credibilità.

Anche negli stessi paesi occidentali si mette ormai in dubbio la narrazione ufficiale delle centrali mediatiche collegate alle oligarchie di potere. Soltanto gli imbecilli possono credere alla propaganda di Washington e dei suoi reggicoda.

Luciano Lago

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